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A CityLife prende sempre più forma l’onda sospesa di BIG
CityWave, in consegna entro fine 2026, è composto da due edifici uniti da una grande copertura in legno e acciaio con oltre 11.000 mq di pannelli solari e una nuova piazza coperta aperta alla città
Autore: cecilia di marzo
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Foto Alberto Fanelli Foto Alberto Fanelli
24/04/2026 - A Milano, nel quartiere CityLife, BIG | Bjarke Ingels Group firma CityWave, nuovo edificio in fase di realizzazione che completa il disegno urbano dell’ex area fieristica riconvertita.

Previsto in consegna entro la fine del 2026, il progetto si presenta oggi con una forma ormai pienamente riconoscibile: una grande copertura ondulata che collega due edifici e introduce un nuovo segno nello skyline contemporaneo della città. Più che competere con le tre torri esistenti, CityWave si inserisce come elemento capace di connettere, completare e mettere in relazione torri, parco e spazio pubblico.

Due edifici e una canopy come gesto urbano
Il progetto si compone di due edifici uniti da una grande struttura sospesa in legno e acciaio, pensata come elemento distintivo dell’intervento. La 'canopy', descritta da Bjarke Ingels come una struttura catenaria scenografica, non è soltanto una copertura iconica, ma una vera macchina architettonica che ridefinisce l’accesso a CityLife e genera un nuovo spazio collettivo sottostante. Alla sua base sorgerà infatti una piazza coperta, aperta e permeabile, concepita in dialogo con gli spazi pubblici dell’area.

È proprio in questa capacità di produrre relazione che il progetto trova la sua misura urbana. CityWave non è pensato come una torre autonoma, ma come un sistema che costruisce una nuova soglia tra il business district, il parco e la città. Nelle parole di Ingels, l’architettura esprime una “dualità profondamente italiana”: razionale e rigorosa nella chiarezza della sua impostazione, ma al tempo stesso monumentale quando tutti gli elementi si ricompongono in un unico gesto.

Un edificio per uffici che genera spazio pubblico
CityWave ospiterà circa 60.000 metri quadrati di spazi direzionali, integrati con il quartiere e con il sistema del verde circostante. La grande canopy non si limita a produrre energia, ma crea anche un ambiente riparato per la città, offrendo ombra dal sole e protezione dalla pioggia. Salendo lungo i fronti dei due edifici, la copertura estende inoltre la vita degli spazi di lavoro verso l’esterno, grazie a una sequenza di terrazze presenti a ogni livello.

Il progetto mette così insieme ambiente lavorativo e apertura urbana, costruendo una continuità tra uso interno e spazio collettivo. La nuova piazza coperta diventa il punto di mediazione tra questi due mondi, rafforzando il carattere di CityLife come quartiere pensato per essere attraversato, vissuto e abitato anche oltre le funzioni direzionali.

Sostenibilità integrata nella forma
Uno degli aspetti più rilevanti di CityWave è il rapporto tra forma architettonica e performance ambientale. La copertura è infatti rivestita da oltre 11.000 metri quadrati di pannelli solari, che ne fanno uno dei dispositivi energetici più significativi del progetto. A questa strategia si affiancano l’uso della geotermia e l’impiego di materiali altamente performanti, elementi che hanno già consentito all’edificio di ottenere la certificazione WiredScore Platinum e le pre-certificazioni WELL Platinum e LEED Platinum.

La sostenibilità non viene trattata come apparato tecnico separato, ma come parte integrante del linguaggio dell’edificio. È la stessa grande onda sospesa a condensare insieme immagine, funzione climatica e produzione energetica, trasformando un segno architettonico in un’infrastruttura ambientale attiva.

Un nuovo tassello del modello CityLife
CityWave si inserisce nella più ampia visione di sviluppo che ha trasformato l’area della ex Fiera di Milano in uno dei più significativi interventi di rigenerazione urbana realizzati in Europa. Con i suoi 366.000 metri quadrati complessivi, CityLife è oggi uno dei principali esempi di quartiere contemporaneo capace di intrecciare residenze, uffici, commercio, servizi e spazi aperti all’interno del secondo parco pubblico più grande del centro di Milano.

Il nuovo edificio firmato BIG si aggiunge così alle architetture di Zaha Hadid, Arata Isozaki e Daniel Libeskind, completando il Business District e portandolo a 200.000 metri quadrati di uffici e 30.000 metri quadrati di retail.

Con l’avanzamento del cantiere, CityWave entra ora nella fase decisiva della sua realizzazione. Quando sarà completato, il progetto consegnerà a Milano non solo un nuovo landmark, ma anche un nuovo spazio pensato per le persone: un’architettura che usa la forma per produrre relazione, energia e riparo, condensando in un unico gesto molte delle qualità che hanno definito l’identità di CityLife.
 

  Scheda progetto: CityWave
Alberto Fanelli
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