Foto Edi Solari
26/03/2026 - Nella campagna di Soriano nel Cimino, MGK | Studio firma il progetto di Borghetto Sant’Angelo, intervento di riqualificazione che trasforma un complesso rurale di metà Novecento in un piccolo borgo contemporaneo. L’antico casale e i suoi annessi agricoli, un tempo destinati a funzioni di servizio, vengono riletti come un insieme di volumi abitativi indipendenti, pensati però come parti di un unico organismo architettonico, in dialogo diretto con il paesaggio.
Il progetto si fonda su un equilibrio sottile tra rispetto e trasformazione. Le proporzioni originarie del complesso vengono preservate, mentre il linguaggio architettonico si fa essenziale, rigoroso, profondamente affidato alla materia. Quelli che un tempo erano porcili e magazzini diventano oggi spazi dell’abitare, senza che l’intervento cancelli la memoria rurale del luogo. Al contrario, la nuova configurazione sembra nascere proprio da questa continuità, rileggendo il costruito esistente con misura e senza effetti spettacolari.
A tenere insieme l’intero intervento è soprattutto il peperino, pietra identitaria del territorio, utilizzata per i pavimenti interni ed esterni e per i rivestimenti delle facciate. La sua presenza costruisce una continuità fisica e visiva che attenua la soglia tra architettura e natura, radicando il progetto nel paesaggio viterbese. A questa scelta si affiancano le superfici intonacate con un intonachino verde dalle tonalità polverose, che permette agli edifici di mimetizzarsi nella campagna circostante e restituisce un insieme architettonico discreto, quasi silenzioso.
All’interno, il progetto cambia registro e si affida a un racconto più deciso, costruito sul contrasto tra pieni e vuoti, opacità e trasparenze. Protagonista dello spazio è il ferro, impiegato per realizzare una grande parete filtro attrezzata che attraversa l’ambiente come un vero elemento architettonico autonomo. Dietro la superficie traforata trovano posto la cucina, la dispensa e la scala che conduce al soppalco: le funzioni tecniche non vengono nascoste, ma diventano parte integrante della composizione. Questo diaframma non separa, ma organizza, filtra la luce, suggerisce profondità e costruisce nuove prospettive, diventando il fulcro spaziale della casa.
Il dialogo materico prosegue negli arredi su misura e nei marmi di recupero, scelti per la loro unicità e utilizzati per elementi chiave come l’isola della cucina, il camino e il lavabo del bagno padronale. Ogni marmo porta con sé una storia diversa, ma viene ricondotto a un disegno coerente, dove il rigore delle linee contemporanee incontra la dimensione più imperfetta e viva della materia. Anche la luce, naturale e artificiale, accompagna il progetto con discrezione: le lampade di design e l’illuminazione integrata valorizzano superfici e volumi senza mai imporsi come gesto scenografico.
Con Borghetto Sant’Angelo, MGK | Studio mette a punto un intervento che lavora per sottrazione e precisione, restituendo nuova vita a un complesso rurale senza alterarne il carattere profondo. Il risultato è un piccolo borgo contemporaneo che non rinnega la propria origine agricola, ma la traduce in una grammatica architettonica fatta di materia, contrasti e silenzi, dove memoria e presente convivono in un equilibrio misurato.
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