06/03/2026 - Sono stati presentati i cinque progetti finalisti del concorso internazionale per lo Shift Landmark, il nuovo complesso dedicato alla sostenibilità e alla transizione verso modelli di vita circolari previsto a Rotterdam, nel nuovo quartiere waterfront di Waterkant.
Promosso da Shift, social enterprise impegnata nel promuovere cambiamenti sistemici su larga scala, il progetto prevede la realizzazione di un polo multifunzionale da 25.000–30.000 m² con un investimento stimato di 240 milioni di euro. L’obiettivo è creare un luogo in cui architettura, arte, innovazione e divulgazione rendano tangibili le possibilità di uno stile di vita più sostenibile.
Il complesso includerà un’esperienza immersiva di circa 10.000 m², un hotel, spazi per conferenze e incontri e un’area dedicata alla ristorazione sostenibile. L’insieme delle funzioni è pensato per mettere in relazione pratiche circolari e vita quotidiana, offrendo esempi concreti di soluzioni applicabili a diversi ambiti – dall’energia alla mobilità, fino ai modelli di consumo.
Il progetto di Rotterdam rappresenta il primo nodo di una rete globale di Shift Landmark prevista su sei continenti, con l’obiettivo di accelerare la transizione verso modelli sociali ed economici più sostenibili.
Cinque interpretazioni del landmark del futuro
Le cinque proposte selezionate offrono interpretazioni molto diverse di ciò che potrebbe essere un nuovo landmark per l’era climatica.
Lo studio spagnolo Ecosistema Urbano, insieme a Fabrications e ARUP, propone “A Living Landmark”, un edificio concepito come un sistema rigenerativo capace di integrare biodiversità, spazio pubblico e vita collettiva.

Heatherwick Studio, con il progetto “Urban Reef”, immagina invece un edificio composto da sei strati funzionali interconnessi, ispirati agli ecosistemi corallini. Le diverse attività si sovrappongono come in una barriera naturale, generando spazi capaci di favorire incontri e consapevolezza ambientale.

La proposta dello studio olandese Mecanoo, “The House of Shift”, punta su un’architettura iconica basata su upcycling dei materiali, stoccaggio del carbonio ed energia neutrale, con spazi pensati per esplorazione, apprendimento e attività pubbliche.

Per MVRDV, il nuovo landmark assume la forma di un paesaggio artificiale. Il progetto “Rotterdam ROCKS!” immagina un insieme di “rocce viventi” porose e sovrapposte, che integrano funzioni urbane, ecologia e spazi pubblici.

Infine, Office for Political Innovation, in collaborazione con Kaan Architecten e LOLA Landscape Architects, propone “Planetary Landmark for the Climate Age”, un edificio concepito come una sezione attraversabile del pianeta, dove i fenomeni climatici diventano percepibili e interpretabili collettivamente.

Rotterdam laboratorio di resilienza climatica
La scelta di Rotterdam come sede del primo Shift Landmark non è casuale. Circa il 90% della città si trova sotto il livello del mare e oltre la metà del territorio olandese è esposto al rischio di alluvioni, rendendo il Paese uno dei principali laboratori mondiali per le strategie di adattamento climatico.
Il nuovo quartiere Waterkant è previsto come uno dei più avanzati sviluppi urbani della città, con 3.750 abitazioni, scuole, spazi culturali, uffici e una nuova stazione ferroviaria, organizzati attorno a un parco di marea progettato per migliorare la resilienza ambientale dell’area.
Il concorso internazionale
Il concorso internazionale per il Shift Landmark è stato lanciato nel gennaio 2025 e ha suscitato un forte interesse a livello globale: circa 1.500 architetti in 50 Paesi hanno scaricato il bando e 80 team hanno presentato una proposta progettuale.
Dopo le presentazioni dei finalisti, avvenute a Rotterdam il 3 marzo, la giuria internazionale – composta tra gli altri da Aric Chen, Ben van Berkel e Matthias Schuler – procederà alla valutazione dei progetti.
Il progetto vincitore sarà annunciato nella primavera del 2026 e successivamente avvierà un processo partecipativo che coinvolgerà le comunità locali.
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