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05/03/2026 - Nel cuore di Montespaccato, nel XIII Municipio di Roma, Alvisi Kirimoto firma il progetto della nuova Piazza Giuseppe Meroldi (Ex Campari), restituendo identità a uno spazio a lungo rimasto ai margini. L’intervento si inserisce nel Piano di riqualificazione urbana “15 ROMA”, promosso dal Comune e sviluppato in sinergia tra Assessorati, Dipartimenti e Municipi, che prevede 15 diversi Masterplan. L’obiettivo è dare forma a una città più innovativa, sostenibile e inclusiva, secondo il modello di “città dei 15 minuti” teorizzato da Carlos Moreno, con servizi e spazi facilmente accessibili per tutti.
Rigenerare il vuoto urbano
Un tempo parcheggio e sede del mercato settimanale, la piazza diventa oggi simbolo di rigenerazione urbana, primo tassello di una strategia più ampia di ricucitura delle periferie romane. Centrale è la ridefinizione dello spazio pubblico come luogo di inclusione e partecipazione, anche in relazione al recente recupero dell’edificio che delimita l’area, oggi sede della Biblioteca Cornelia, con spazi per co-working, sale studio e attività polifunzionali.
Due piazze, un unico disegno
“Progettare Piazza Giuseppe Meroldi ha significato confrontarsi con un vuoto urbano privo di identità”, spiega l’architetto Massimo Alvisi. “Un gesto semplice, ma potente: un graffio urbano capace di generare un luogo per la quotidianità, l’incontro e l’espressione collettiva”.
Il progetto si articola in due gesti complementari che orientano i flussi e definiscono la piazza Verde (300 mq) e la piazza Minerale (460 mq). La prima dialoga con il verde pubblico attraverso aiuole alberate che creano zone d’ombra e schermano l’area dalle strade; la seconda, pavimentata e flessibile, è uno spazio dinamico delimitato da una lunga panca curvilinea.
La relazione tra natura e urbanità trova espressione nel disegno unitario della pavimentazione, con una variazione cromatica dal bianco al grigio e bordi in marmo che ne enfatizzano le linee. Due panche su misura in acciaio rivestito da lamiera forata bianca seguono i profili curvilinei delle aree, integrandosi con il nuovo pavé e generando spazi di sosta protetti e conviviali.
L’intervento migliora inoltre l’accessibilità eliminando i dislivelli e potenziando gli impianti di smaltimento delle acque e di illuminazione.
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