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Paolo Ventura, Nuovi acrobati – Il Consiglio d’Egitto, 2024. Courtesy Paolo Ventura
09/02/2026 - Fino al 3 aprile 2026, la BFF Gallery di Milano ospita la mostra Città. Voci e visioni. Immaginari urbani tra memoria e contemporaneità, a cura di Maria Alicata e Renato Miracco. Il progetto espositivo prende avvio dall’opera Città italiana (1988) di Emilio Tadini, appartenente alla collezione di BFF, per sviluppare una riflessione ampia sulla città come costruzione culturale, emotiva e simbolica, in bilico tra passato e presente.
Emilio Tadini e la città come organismo vivente
Pittore, scrittore e intellettuale tra i protagonisti del secondo Novecento, Emilio Tadini ha raccontato la città – e in particolare Milano – come spazio stratificato e mutevole, attraverso linguaggi diversi: pittura, disegno, scrittura, teatro. La sua opera diventa il punto di innesco di un percorso che interpreta l’ambiente urbano non come semplice scenario, ma come luogo mentale e narrativo, attraversato da memorie, tensioni e visioni.
Un dialogo tra maestri e contemporanei
Intorno a Tadini si costruisce un confronto serrato tra grandi maestri del Novecento e artisti contemporanei italiani e internazionali. In mostra opere di Umberto Boccioni, Felice Casorati, Bice Lazzari, Titina Maselli, Giorgio Morandi, Mario Sironi, Ardengo Soffici, Franca Sonnino, affiancate ai lavori di Marina Caneve, Renato D’Agostin, Massimiliano Gatti, Marina Paris, Paolo Ventura e Yang Yongliang.
Il dialogo attraversa epoche e linguaggi, restituendo una pluralità di sguardi sulla città: futurista, metafisica, geometrica, intima, fotografica, visionaria. Alcune opere storiche, provenienti da collezioni private e istituzioni internazionali come la Estorick Collection di Londra e l’Archivio Sironi di Roma, sono esposte raramente al pubblico.
Dieci sezioni per leggere l’urbano
La mostra si articola in dieci sezioni tematiche – tra cui La città si trasforma, Geometrie della metropoli, Teatri urbani, I nuovi abitanti, Tracce emotive – che propongono una lettura non lineare dello spazio urbano. La città emerge come entità in continuo divenire, attraversata da conflitti, stratificazioni e possibilità, luogo di incontro tra realtà e immaginazione, presenza e assenza.
Il percorso rinuncia a una narrazione cronologica per assumere la forma di una struttura aperta, in cui le opere si accostano generando nuovi significati e invitando il visitatore a costruire una propria idea di città.
Un’esperienza partecipativa
Accanto alle opere visive, una selezione di libri d’artista e testi narrativi di Emilio Tadini e di alcuni artisti contemporanei amplia ulteriormente il racconto. La mostra prevede inoltre momenti di coinvolgimento attivo, offrendo al pubblico la possibilità di lasciare un segno personale e contribuire a un’opera collettiva in evoluzione, trasformando l’esperienza espositiva in un viaggio emotivo e partecipato.
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Scheda evento: |
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Massimiliano Gatti, Rovine Palmira #4, 2009, Courtesy Massimiliano Gatti Emilio Tadini, Città italiana, 1988. Courtesy BFF Bank. Foto Paolo Vandrasch Massimiliano Gatti, Rovine Palmira #6, 2009, Courtesy Massimiliano Gatti Umberto Boccioni, Studio per “la città che sale”, 1910. Courtesy Estorick Collection, Londra Felice Casorati, Visione (La Città), 1913. Milano, collezione privata. © Felice Casorati, by SIAE 2025 Renato D’Agostin, Metropolis, Paris, 2005. Courtesy Renato D’Agsotin ”Città. Voci e visioni”, BFF Gallery. Credits: Martina Simonato, 2025 ”Città. Voci e visioni”, BFF Gallery. Credits: Martina Simonato, 2025 ”Città. Voci e visioni”, BFF Gallery. Credits: Martina Simonato, 2025 ”Città. Voci e visioni”, BFF Gallery. Credits: Martina Simonato, 2025 ”Città. Voci e visioni”, BFF Gallery. Credits: Martina Simonato, 2025
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