Ph. © Ines Caro de Sousa
02/02/2026 - Sport, architettura e inclusione si incontrano a Lamezia Terme nel nuovo Palazzetto dello Sport progettato da Vittorio Grassi Architects. L'architettura, recentemente inaugurata, ha accolto il 25 e 26 gennaio 2026 i Campionati Italiani Indoor Para-Archery, assegnando i titoli assoluti e di classe in una delle competizioni più rilevanti del tiro con l’arco paralimpico nazionale.
Un debutto che non è casuale. La struttura, inaugurata il 19 gennaio durante l’evento Open Week Sport senza barriere, nasce con un’idea precisa: rendere l’architettura uno strumento di accessibilità, accoglienza e dialogo con la comunità. Durante l’inaugurazione, l’architetto Marco Aloisini, partner dello studio, ha raccontato i focus progettuali di un’opera in cui l’inclusione non è un’aggiunta, ma una matrice.
«Quest’opera nasce con l’obiettivo di diventare non solo un’infrastruttura al servizio del territorio, ma uno spazio condiviso», ha commentato Vittorio Grassi, Founder & CEO dello studio. «Un luogo capace di accogliere la comunità e di offrirle un ambiente in cui sentirsi riconosciuta, rappresentata e ascoltata».
Pensato come centro polifunzionale di eccellenza, il Palazzetto si propone come nuovo polo per la Calabria e per il Sud Italia. La posizione strategica, lungo la Strada Statale 280 dei Due Mari e in prossimità di stazione ferroviaria, aeroporto e Autostrada A3 Salerno–Reggio Calabria, lo rende facilmente accessibile a un bacino di utenza ampio e diversificato.
I numeri raccontano la scala del progetto: 8.000 mq di superficie inseriti in un’area complessiva di 5 ettari, con una capienza di 3.500 posti a sedere, ampliabile fino a 4.300 grazie a tribune mobili estensibili sul parterre. Una flessibilità che consente di ospitare eventi sportivi, congressi e concerti, trasformando l’edificio in una vera infrastruttura urbana.
Ma è il linguaggio architettonico a renderlo riconoscibile. La forma fluida e asimmetrica si ispira ai sassi della costa lametina, traducendo il paesaggio in un volume leggero, aerodinamico e trasparente. La copertura reticolare in sottili elementi d’acciaio è rivestita da una tripla membrana in E.T.F.E. composta da 900 cuscini pressurizzati, che conferiscono all’insieme un carattere d’avanguardia e una qualità luminosa diffusa.
L’involucro non è solo scenografico: i cuscini a pressione costante ottimizzano l’illuminazione naturale, riducono il surriscaldamento estivo e limitano le dispersioni termiche in inverno. La ventilazione naturale, favorita dalla forma della copertura che intercetta i venti dominanti, e il gioco di trasparenze diurne e notturne rendono il Palazzetto un organismo dinamico, in dialogo continuo con l’ambiente.
All’interno, la progettazione risponde a criteri funzionali rigorosi: visibilità ottimizzata, prossimità degli spettatori al campo di gioco, separazione dei flussi tra pubblico e atleti, fruibilità quotidiana delle palestre. Le gradinate disegnano un anello chiuso con scalinate rampanti, mentre un percorso continuo consente il rapido deflusso degli spettatori e migliora la gestione delle uscite di sicurezza.
Il rapporto con il paesaggio emerge anche attraverso le ampie vetrate dell’anello superiore, che lasciano intravedere le attività interne e aprono lo sguardo verso l’esterno, trasformando lo sport in uno spettacolo urbano condiviso.
Completa il progetto una forte attenzione ambientale: il Palazzetto ha ottenuto la certificazione LEED Gold, integrando strategie passive di efficientamento energetico e impianti a basso impatto, in linea con le policy ESG e gli obiettivi carbon free del Gruppo Generali.
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