05/02/2026 - Nell’ambito del Klimahouse Wood Summit di Bolzano, sono stati annunciati i vincitori del Wood Architecture Prize 2026, il riconoscimento promosso da Fiera Bolzano e giunto alla sua quarta edizione, che premia le architetture in legno più virtuose del panorama italiano.
L’edizione di quest’anno ha messo in luce una straordinaria varietà tipologica: dagli edifici scolastici ai progetti di recupero, passando per strutture agricole e spazi urbani rigenerati. Un panorama che testimonia la maturità raggiunta dal settore e l’evoluzione del legno da semplice materiale costruttivo a vero e proprio dispositivo di rigenerazione sociale e territoriale.
Tra i temi centrali di questa edizione, la capacità del legno di creare luoghi educativi accoglienti, infrastrutture pubbliche flessibili, architetture a misura d’uomo, sostenibili e profondamente radicate nel contesto.
Come ha sottolineato l’architetto Enrico Molteni, relatore d’eccezione della cerimonia di premiazione, una scuola inclusiva e un asilo trovano nel legno un tema di progetto capace di generare spazi di relazione, calore e appartenenza.
A decretare i vincitori, una giuria presieduta dall’architetto Manuel Benedikter, affiancato da esperti come Sandy Attia (MoDusArchitects), Marta Baretti (Arbau Studio), Guido Callegari, Paolo Simeone (Politecnico di Torino), Mauro Frate (IUAV) e Luca Gibello (Il Giornale dell’Architettura).
I vincitori del Wood Architecture Prize 2026
The Big Zip – A house for happy cows (SO) di act_romegialli
Il progetto è stato premiato per la straordinaria qualità architettonica e costruttiva conferita a una destinazione d’uso spesso considerata “prosaica” e negletta. La stalla si pone qui come un modello replicabile anche per altre funzioni di servizio, riuscendo a conciliare leggerezza, chiarezza strutturale, solidità e trasparenza.

©Marcello Mariana
Nuove Scuole Medie di Primiero (TN) di Mimeus Architettura con Campomarzio
Una scuola concepita come una casa capace di accogliere con semplicità ed eleganza alunne e alunni. Questo concetto guida si ritrova nel rigore e nella chiarezza delle forme, oltre che nella logica funzionalità dell’impianto, sapientemente organizzato intorno a un atrio centrale con ballatoi a tutta altezza che favoriscono la relazione e la visibilità tra gli spazi.

©Marco Cappelletti
Edificio multifunzionale a Barbiano (BZ) di Roland Baldi Architects
Frutto di un finanziamento PNRR, questo intervento dimostra una particolare sensibilità paesaggistica, dissimulando un’ingente volumetria attraverso una riuscita articolazione che diventa dispositivo distributivo e infrastruttura alla scala territoriale. Il progetto organizza molteplici funzioni in stretta relazione con l’orografia del sito. Il legno, utilizzato in chiave strutturale anche in abbinamento ad altri sistemi, è declinato a vista con un’apprezzabile rudezza materica, scevra da eccessivi autocompiacimenti formali.

©Oskar Da Riz
Le menzioni speciali
Maso Stregozzi (TN) di arch. Michele Sicher
La menzione speciale per un progettista under 35 è andata al Maso Stregozzi – (TN) dell’Architetto Michele Sicher, un intervento di ricostruzione attento a reinterpretare, con particolare controllo della qualità costruttiva, la tipologia consolidata dell’abitazione rurale in legno. Più in generale, l'opera rivela un magistero progettuale profondo, capace di dimostrare empatia e un forte radicamento nel contesto locale.

©Elisa Fedrizzi
Riqualificazione della Contrada Polaggia (SO) di arch. Edoardo Colonna di Paliano
Un recupero di grande respiro e impegno che lavora simultaneamente dalla scala urbanistica a quella edilizia. Il progetto interviene dentro un parcellare storico medievale denso, articolato e frammentato, innestando i nuovi ambienti domestici con sensibilità e creando una simbiosi organica con le parti murarie esterne, conservate senza infingimenti retorici verso la preesistenza.

©arch. Cristian Porumbel e arch. Federico Langell
T+T (RN) di Piraccini+Potente Architettura
Il progetto riceve la menzione per l’originalità della rilettura tipologica e per la qualità compositiva e costruttiva. Un intervento che si pone a modello di buona pratica per i delicati processi di demolizione e ricostruzione in ambito residenziale.​

©Francesco Montaguti
La commissione ha, inoltre, assegnato una menzione speciale filiera PEFC al progetto Punto Luce Gallaratese (MI) di AOUMM per la rilevanza sociale in un contesto metropolitano non privo di criticità. Partendo da vincoli considerevoli, come la scelta di riusare una gabbia di fondazioni preesistenti a maglia quadrangolare, poi rimodulata in un impianto centrale a sviluppo anulare irregolare, il progetto e il disegno paesaggistico degli spazi aperti introducono un’oasi di respiro nel rapporto tra spazi interni ed esterni.

©Giacomo Bianco, Giovanna Silva, Andrea Segliani
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