Season Patisserie - ECRU STUDIO
13/01/2026 - Il fascino europeo si intreccia a uno spirito spiccatamente locale nella nuova pasticceria Season Patisserie, a Taipei, capitale del Taiwan. Nato nel distretto di Da'an, il progetto a cura di Ecru Studio reimmagina un appartamento taiwanese dei primi anni '70, modesto, funzionale e architettonicamente neutro, con un approccio narrativo dal tocco teatrale che infonde una nuova identità allo spazio.
Il locale si estende su circa 100 metri quadrati ed è organizzato su un unico livello con un layout open space. Lo spazio è suddiviso in quattro zone distinte ma collegate: un bancone di pasticceria fresca all'ingresso, un'area vendita al dettaglio per dolciumi da regalo, un'area salotto in stile salone e un'isola bar centrale con nove posti a sedere pensata per gustare portate di dessert servite. Il flusso aperto tra queste zone consente continuità visiva offrendo al contempo diverse esperienze spaziali, dall'asporto informale alla ristorazione immersiva in loco.
"Progettare uno spazio commerciale richiede una sensibilità diversa, che bilanci identità del marchio, esperienza del cliente e flusso operativo", dichiara Jin Chen, co-fondatore di Ecru Studio. "A differenza dei progetti residenziali, spesso più vincolati alle abitudini quotidiane e al comfort personale del cliente, gli spazi commerciali ci consentono in realtà una maggiore libertà di esplorare idee audaci nei materiali, nella narrazione e nella composizione spaziale. Possiamo essere più espressivi con colori, dimensioni e dettagli, creando un ambiente che diventa parte della narrazione e della memoria emotiva del marchio".
"Naturalmente - continua l'architetto - la funzionalità rimane non negoziabile. Ogni percorso di circolazione, altezza del bancone, angolo di illuminazione e scelta dei materiali devono soddisfare esigenze sia estetiche che pratiche. Anche la durata è essenziale, soprattutto negli spazi dell'ospitalità dove le superfici sono in uso costante".
Dal design europeo all'ispirazione asiatica
Esplorando le diverse correnti storiche, il team di Ecru Studio è stato principalmente attratto dall'intimità dei salotti parigini del XVIII secolo e dalla stratificazione espressiva tipica dell'Art Déco, dell'Art Nouveau, del Rococò e dell'estetica tradizionale asiatica. Riferimenti che hanno influenzato ogni elemento del progetto, dal ritmo spaziale alla scelta dei materiali, fondendo ricchezza decorativa con momenti di sobrietà.
Man mano che ci si addentra nell'area di ristorazione, l'ambiente sembra evocare l'intimità rilassata di un salotto parigino, con un tocco teatrale. Il cambiamento di atmosfera è reso grazie a una palette cromatica più intensa con l'introduzione di rosso velluto, giallo oro e ocra per aumentare il senso di drammaticità e trasmettere un'atmosfera nostalgica e inaspettata.
Al design di ispirazione europea si intrecciano sottili elementi asiatici, "quelli che sembravano dimenticati, poetici e non eccessivamente letterali", affermano. Ad esempio, nella zona dedicata ai regali, il tessuto di rivestimento utilizzato per le panche gemelle presenta motivi astratti e simbolici, tipici di alcune tradizioni tessili asiatiche.
"Abbiamo anche fatto riferimento a cataloghi di finiture antiche, confezioni di dessert vintage e vecchi negozi di tessuti per sviluppare il linguaggio dei materiali e dei colori", continua Jin Chen. "In definitiva, lo spazio è una convergenza di Oriente e Occidente, antico e moderno, raccontata attraverso tessuti, luci e una narrazione stratificata".
Sperimentazioni di colori e materiali
"Lo chef Hung ha scelto il blu come colore principale", afferma Jin Chen. "In risposta, abbiamo caratterizzato le aree dedicate alla pasticceria fresca e alla vendita al dettaglio in diverse tonalità di blu, stabilendo un tono calmo ed elegante per la nuova identità visiva del marchio".
"Combinando rosa antico, avorio caldo, verde muschio e oro tenue con le tonalità più ricche e malinconiche del salone, abbiamo creato un'esperienza visiva stratificata che si sviluppa gradualmente, come un ricordo o una performance silenziosa", afferma Randy Tu, co-founder del duo creativo. “I colori invitano gli ospiti a rallentare, a soffermarsi e a immergersi completamente nello spazio.”
Calce, impiallacciatura e vernice laccata sono stati introdotti per garantire profondità, riflessi e un tocco di lusso discreto. Il motivo del pavimento in legno e la sobria raffinatezza dello spazio si ispirano al design milanese degli anni '40. Il team di Ecru Studio ha esplorato materiali con cui non aveva mai lavorato prima: strati di tessuti, tessuti floreali, finiture ornamentali come frange e profili,
​"Ogni materiale è stato scelto non solo per la sua risonanza estetica, ma anche per come sarebbe invecchiato, interagito con la luce e supportato il ritmo lento e sensoriale che avevamo immaginato per lo spazio", dichiara Jin Chen.
Il team ha collaborato con l'artista locale Genggeng per creare un murale dipinto a mano ispirato a un antico motivo della dinastia Shang, mentre tessuti a motivi si combinano all'iconografia simbolica asiatica: segni mistici e totem unici delle tradizioni visive regionali.
"Questi dettagli hanno richiesto un alto livello di sperimentazione e precisione, ma alla fine ci hanno aiutato a creare uno spazio che appare emotivamente ricco e visivamente inaspettato", afferma Randy Tu.
Un teatro sensoriale
"Per Season, abbiamo interpretato il design come una sorta di teatro sensoriale: un luogo non solo da consumare, ma da sentire", conclude il team di progettazione.
Jin Chen ricorda il primo incontro con Chef Hung. "Ci ha parlato dei suoi anni di studio della pasticceria in Francia e di come la filosofia che aveva riportato a Taiwan non riguardasse la decorazione, ma la moderazione, il sapersi fermare. Quella frase è diventata una sorta di mantra silenzioso durante tutto il processo di progettazione. Ci ha ricordato di lasciare respirare certi materiali, di trattenerci quando lo spazio stava già dicendo abbastanza. Abbiamo persino deciso di lasciare una parete parzialmente spoglia, in modo che il murale potesse sembrare un frammento di memoria piuttosto che un elemento centrale. Momenti come questi riaffermano perché amiamo ciò che facciamo: quando il design diventa un linguaggio condiviso tra persone, memoria e luogo".
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