Museo olandese della fotografia – vista frontale © Foto Studio Hans Wilschut
16/01/2026 - Il prossimo 7 febbraio 2026 aprirà ufficialmente al pubblico la nuova sede del Nederlands Fotomuseum, il Museo Nazionale della Fotografia dei Paesi Bassi, all’interno del monumentale magazzino Santos di Rotterdam, affacciato sul Rijnhaven.
Con oltre 6,5 milioni di immagini, il museo custodisce una delle più vaste collezioni fotografiche al mondo, in un edificio che fonde architettura storica e museografia contemporanea, dando vita a un luogo di incontro internazionale per gli amanti dell’immagine
Un intervento tra rigenerazione e trasparenza
Costruito tra il 1901 e il 1902 per lo stoccaggio del caffè proveniente da Santos (Brasile), il magazzino è stato riconvertito in spazio museale dallo studio tedesco Renner Hainke Wirth Zirn Architekten, insieme a WDJArchitecten e Burgy Bouwbedrijf.
L’intervento ha trasformato il magazzino in una struttura verticale su nove piani, con depositi e laboratori visibili al pubblico, gallerie espositive, una biblioteca con la più grande collezione europea di fotolibri, oltre a una camera oscura, spazi educativi, ristorante panoramico e caffetteria accessibili senza biglietto.
Tra passato e presente: le mostre inaugurali
La nuova sede aprirà con due mostre temporanee che riflettono la missione del museo: celebrare la fotografia come archivio collettivo e linguaggio in continua evoluzione.
- Rotterdam in Focus racconta l’evoluzione della città attraverso 300 immagini, dal 1843 a oggi. Tra i fotografi presenti: Hans Aarsman, Iwan Baan, Cas Oorthuys e Otto Snoek, in un allestimento curato da Frits Gierstberg e Joop de Jong, visitabile fino al 24 maggio 2026
- Awakening in Blue: An Ode to Cyanotype esplora la poetica del cianotipo, tecnica ottocentesca reinterpretata da 15 artisti contemporanei. L’esposizione — firmata dal collettivo MAISON the FAUX — sarà aperta fino al 7 giugno 2026 e affronta temi come ecologia, colonialismo e identità corporea attraverso l’intensità visiva del blu profondo.
Galleria d’Onore e museo vivente
Cuore simbolico del museo sarà la Galleria d’Onore della Fotografia Olandese, con 99 capolavori selezionati per impatto artistico e sociale, da Anton Corbijn a Rineke Dijkstra, fino a Erwin Olaf. La centesima opera sarà scelta dai visitatori, a sottolineare il ruolo partecipativo dell’istituzione. Gli spazi vetrati dei depositi e dei laboratori offriranno uno sguardo inedito sulla conservazione e il restauro, trasformando il museo in un organismo aperto, trasparente, in dialogo costante con il pubblico.
Un salotto urbano per la fotografia
Il piano terra, accessibile liberamente, ospita un caffè, una biblioteca e una mediateca: un vero e proprio salotto della fotografia, concepito come spazio urbano e culturale. Per l’occasione, il fotografo Marwan Magroun ha realizzato un cortometraggio inedito dedicato alla riapertura.
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