Simone Marcolin
27/01/2026 - Nel cuore di Kortrijk, nelle Fiandre Occidentali, prende vita il progetto per Abby Kortrijk, la nuova destinazione culturale ricavata dalla trasformazione dell’antica abbazia di Groeninge, fondata nel XVI secolo. Firmato da Barozzi Veiga, insieme allo studio belga Tab Architects, l’intervento riscrive la relazione tra patrimonio storico, città e spazio pubblico, dando forma a un museo aperto, permeabile e stratificato, capace di coniugare memoria e contemporaneità.
Restauro silenzioso e innesti misurati
Il progetto opera una riconfigurazione delicata e precisa del complesso, rimuovendo le superfetazioni che ne avevano compromesso la qualità spaziale. L’antico chiostro viene ridefinito, i percorsi pubblici riattivati, e una nuova galleria sotterranea viene scavata per ospitare le aree espositive: uno spazio flessibile, museograficamente attrezzato, che mantiene intatta la superficie del giardino.
La vecchia cappella, liberata dalle divisioni accumulate nel tempo, torna a mostrare la sua altezza originaria e accoglie oggi opere d’arte in un ambiente di grande respiro. Anche il dormitorio è stato restaurato nel rispetto degli elementi esistenti – finestre, soffitti, pavimenti in cotto – senza alterarne la sobrietà originaria.
Un padiglione tra architettura e materia
Elemento chiave del progetto è il nuovo padiglione nel parco, che ospita caffetteria e spazio multifunzionale. Volumetricamente compatto, si posiziona ortogonalmente all’edificio storico, instaurando un dialogo calibrato con il chiostro e aprendosi verso il Begijnhof Park.
Abby Kortrijk è stato realizzato tenendo conto di materiali riciclati e di un processo sostenibile e locale. La facciata del padiglione è composta da mattoni su misura realizzati con il 60% di scarti da costruzione riciclati e il 40% di argilla, creando una struttura espressiva che ne rafforza la presenza nel tessuto urbano.
Cotti a temperature più basse, 92 tonnellate di scarti ceramici sono state riutilizzate, riducendo il consumo energetico e garantendo al contempo le prestazioni richieste. I mattoni sono stati poi tagliati in forme precise per ottenere una superficie liscia, conferendo al padiglione un carattere unico, capace di dialogare con il complesso storico.
All’interno è stata progettata una nuova mattonella in cemento per proseguire idealmente la pavimentazione in terracotta esistente nel dormitorio
Identità, accessibilità, sostenibilità
L’intervento ridefinisce la soglia tra abbazia e città, attivando un passaggio continuo tra Groeningestraat e il parco. L’intero processo è stato condotto con attenzione ai costi, all’artigianato locale e alla sostenibilità ambientale, riducendo gli impatti e valorizzando i materiali esistenti.
Abby Kortrijk diventa così un dispositivo urbano e culturale: un museo che si innesta nel tessuto quotidiano, aperto, inclusivo, radicato nella storia ma orientato al futuro.
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