21/01/2026 - Contemporaneità e storicizzazione, astratto e concettuale convivono nella nuova collezione di tessuti Dedar presentata nello showroom parigino in Saint-Germain-des-Prés in occasione di Paris Déco Off.
Tessili e rivestimenti murali diventano elementi determinanti di uno spazio avvolgente, a fianco di quadri, fotografie, oggetti personali. Il direttore creativo di Dedar, Raffaele Fabrizio, ricapitola così l’afflato che ha ispirato questo percorso — e il suo esito: «Le Dolomiti, il Beaubourg, le linee della metropolitana, il cielo di notte: questa collezione è il riflesso di memorie personali e collettive, di esperienze quotidiane e di archetipi tessili che si affiancano e si intrecciano per dare nuove possibilità espressive all’abitare contemporaneo».
La collezione supera ogni elemento naturalistico o figurativo; approda a un astratto puro, fino ad abbracciare spunti concettuali. Partendo dalle battaglie di Bayeux e le fitte composizioni allegoriche della Manufacture des Gobelins, la tradizione plurisecolare dell’arazzo offre nuovi germogli vitali: geometrie e circuiti grafici spaziano dal tartan alla complessità colorata del Pompidou, dando vita a caleidoscopi paradossalmente riordinati.
Con la stessa passione, Dedar sviluppa l’esplorazione delle ricche potenzialità dell’immaginario celeste. La ricerca riconnette le origini dell’Universo a quelle della civiltà figurativa. Come un ideale ponte tra Big Bang e Altamira, un articolato lavoro espressivo disegna cosmografie enigmatiche: forme disgregate accennano costellazioni grafiche, intrecciando le suggestioni astrali con memorie di pitture rupestri, geroglifici, caratteri kanji, linee spezzate kuba.
Semplicità e matericità colgono un equilibrio delicato nei tessili a tinta unita. Un senso di quiete pervade palette ampie: toni pastello e colori accesi tingono velluti marezzati, rasi cascanti, tele seriche, mohair sontuosi.
Tessuti cascanti — variati per fibre, armature e cromie — esprimono fluidità e precisione, senza irrigidirsi. In equilibrio tra formale e informale, tra riposo e verve cromatica, questi uniti si prestano ad accogliere anche le richieste più complesse di progetti plurali.
Le Handcrafted Raw Silks II combinano tradizione contemporanea e artigianalità attraverso 5 nuove sete grezze filate e tessute a mano. Le costruzioni sono irregolari. Le cromie sfumate spaziano da toni luminosi ad altri argillosi e via via più intensi. Le fiammature, tenui o ben marcate, segnano tessuti e rivestimenti murali di grande complessità materica e produttiva, venati da un movimento sobrio (più animato di un unito classico, ma più discreto di un disegno): ideale per progetti che si muovono tra neutralità cromatica e un’espressività dolce.
Le Apt Embroideries, infine, ampliano l’orizzonte del tessuto ignifugo, portandolo dove non era mai arrivato. Il nobile ricamo minuzioso si reinventa in materiali resistenti, durevoli, lavabili. Geometrie, nastri sinuosi e greche decostruite animano un senso di tridimensionalità.
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