03/11/2025 - Si è svolta il 31 ottobre 2025, nella cornice di Ca’ Giustinian, sede della Biennale di Venezia, la Festa dell’Architetto promossa dal CNAPPC – Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori, giunta alla sua tredicesima edizione. Un appuntamento che ogni anno celebra l’eccellenza dell’architettura italiana e riflette sul ruolo sociale e culturale della professione. Nell'ambito dell'evento sono stati consegnati i premi annuali.
I vincitori 2025
Il Premio “Architetto italiano” 2025 è stato assegnato allo studio AMDL CIRCLE, fondato da Michele De Lucchi, per il progetto delle Gallerie d’Italia a Torino. L’intervento, che ha trasformato gli spazi sotterranei di Palazzo Turinetti – un tempo adibiti a parcheggi, archivi e caveau – in un museo per fotografia e videoarte, ha convinto la giuria per la qualità progettuale, la cura dei materiali e l’intensità narrativa dell’allestimento.

Foto ©Marco Tacchini
Motivazione della Giuria: “Con il progetto “Gallerie d’Italia” realizzato a Torino è lo studio milanese AMDL CIRCLE, fondato da Michele De Lucchi, ad aggiudicarsi il Premio “Architetto italiano” 2025. Il progetto che ha trasformato le sale sotterranee di Palazzo Turinetti, precedentemente legate all’attività bancaria (archivi, caveau, sale meeting, parcheggi), in spazi per valorizzare e raccontare le opere di fotografia e video-art ha incontrato il favore della giuria sia per il programma progettuale che per la sua raffinatezza che mostra grande cura del dettaglio e dei materiali”.
Il Premio “Giovane Talento dell’Architettura italiana” 2025 è stato conferito allo studio facchinelli daboit saviane per la Nuova Scuola Secondaria di Primo Grado a Puos d’Alpago, in provincia di Belluno. Realizzata a seguito di un concorso di progettazione bandito dal Comune, la scuola raccoglie le funzioni di tre plessi dismessi, con un’architettura attenta ai costi, alla circolarità dei materiali e alla rigenerazione sociale del territorio.

Foto ©Gustav Willeit
Motivazione della Giuria: “Il progetto, che riguarda un edificio scolastico pubblico frutto di un concorso di progettazione, è stato giudicato favorevolmente dalla giuria poiché denota una maturità progettuale che il giovane studio ha dimostrato di possedere.” si legge nella motivazione della Giuria. “Oltre alla capacità progettuale è stata valutata positivamente l’attenzione ai costi, alla circolarità dei materiali e alla finalità rigenerativa di questo edificio che raccoglie le funzioni di tre plessi desueti.”
Menzioni speciali
Oltre ai due premi principali, il CNAPPC ha conferito sei menzioni speciali per progetti che si sono distinti per innovazione e qualità.
Per il Premio “Architetto italiano”
BALANCE Architettura per il progetto “Bicocca Superlab” a Milano

Foto ©Filip Dujardin
Motivazione della Giuria: "Il progetto Bicocca Superlab è una riqualificazione (LEED Gold) di un edificio direzionale a Milano. Il fabbricato che ospitava gli ex-uffici di una nota fabbrica di metallurgia milanese è noto col soprannome di “grattacielo orizzontale” per la sua lunghezza. La giuria ha apprezzato la pulizia e l’approccio innovativo della facciata costituita da un prototipo di montanti esterni in gomma siliconica riciclabile trasparente, sviluppata sperimentalmente per questo progetto."
C&P Architetti per “Hortus Conclusus” a Mestre

Foto ©Marcello Mariana
Motivazione della Giuria: "Il progetto riguarda un padiglione leggero a destinazione scolastica inserito in uno spazio verde inutilizzato. Il favore della giuria è dovuto a un diverso modo di intendere la rigenerazione: recuperare l’attitudine alla didattica all’aperto (propria del periodo pandemico) intervenendo sull’esistente con un progetto equilibrato e in grado di creare connessioni col contesto".
Per il Premio “Giovane Talento dell’Architettura italiana”
zarcola architetti per “Casa Larun” a Tregnago (VR)

Foto ©Alessandro Saletta
Motivazione della Giuria: "La giuria ha ritenuto meritevole di menzione l’intervento di recupero di un piccolo maso posto all’interno del centro storico di Tregnago, in provincia di Verona. È stato valutato positivamente l’approccio sensibile, sia per le scelte compositive che materiche: la tessitura della facciata è conseguenza dell’utilizzo delle pietre di recupero locali."
FORM-A per “Boccaccio 164” a Sesto San Giovanni (MI)

Foto ©Francesca Ióvene
Motivazione della Giuria: "Il progetto, riguardante un complesso abitativo realizzato da una cooperativa, è stato ritenuto meritevole di menzione per la capacità di controllo del progetto e la qualità dell’edificato. Tassello di completamento all’interno di una ex area industriale, lavora con il rapporto tra vuoti e pieni, e col colore di tradizione per ricreare un luogo urbano identitario."
La rigenerazione al centro
Tema centrale della giornata è stato il ruolo della progettazione nella trasformazione delle città e dei territori, in particolare attraverso interventi rigenerativi. Il presidente del CNAPPC, Massimo Crusi, ha ribadito come la qualità dell’architettura sia “necessaria per lo sviluppo urbano e per il superamento dei disagi sociali”, mentre la vicepresidente Alessandra Ferrari ha sottolineato la responsabilità civile della disciplina, invitando a un approccio rigenerativo e partecipativo.
Tra i temi affrontati, anche la necessità di dotare l’Italia di una Legge per l’Architettura e il Paesaggio, intesa non come norma per la categoria professionale, ma come strumento a tutela del bene comune e della qualità della vita urbana.
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