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La nuova biblioteca civica di Bressanone: non un semplice “contenitore” di libri
Lo studio Carlana Mezzalira Pentimalli esplora la simbiosi tra antico e contemporaneo
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02/12/2022 - Lo studio di architettura Carlana Mezzalira Pentimalli ha completato la nuova Biblioteca Civica di Bressanone (BZ), a due passi dal Duomo, nel cuore del centro storico. Un’istituzione pubblica nata nel 1984, che con il suo patrimonio di oltre 36.000 libri, rappresenta un punto di riferimento per l’intera Valle Isarco.
 
Dopo la Scuola di Musica, lo studio raddoppia la sua presenza nella città più antica del Tirolo donando alla comunità uno spazio contemporaneo per l’apprendimento e la condivisione, un accogliente salotto urbano che rafforza l’identità culturale del luogo e infonde un forte senso di coesione sociale.
“Non è una biblioteca da intendersi come un grande contenitore di libri, anzi. È un'opera ben radicata nel contesto, concepita per accogliere e generare relazioni umane, scambi, intrecci di culture, pratiche ed età differenti” raccontano gli architetti Michel Carlana, Luca Mezzalira e Curzio Pentimalli.
 
Il progetto consiste nella realizzazione di un complesso unitario che comprende un nuovo manufatto e il recupero e l’annessione degli edifici attualmente esistenti dell’Ex Finanza, una porzione dell’Ex Tribunale (i primi due livelli) e dell’Ex Carcere (parte del piano terra e del primo piano). A completare l’intervento, la ridefinizione degli spazi esterni esistenti, due aree pedonali di accesso a nord e sud dell’edificio Ex Finanza, e il giardino tangente a via Bruno, un tempo privato e di proprietà del Vescovo.
 
Inserendosi in modo silenzioso ed estremamente rispettoso nel contesto, l’intervento si colloca a sud dell’Ex Tribunale, nel vuoto generato tra due edifici esistenti, dove, prima della demolizione, si trovava un corpo appartenente alla Diocesi. Vera e propria infrastruttura di collegamento, il nuovo manufatto si comporta strutturalmente come un “albero” che appoggia i suoi “rami” cementizi agli edifici dell’Ex Finanza e dell’Ex Tribunale, instaurando una relazione indissolubile tra nuovo e antico. Da qui, il nome con cui gli architetti hanno ribattezzato il progetto, “Kulturbaum, albero della cultura”.
 
L’analogia prosegue a livello planimetrico, dettata dall’esigenza di grande flessibilità e adattabilità degli spazi di una biblioteca civica contemporanea.
Lungi dal riprendere il classico sistema di scaffalature, infatti, in pianta l’edificio presenta un doppio guscio perimetrale compreso tra le pareti esterne in calcestruzzo e la boiserie in legno che riveste gli interni. Qui si trova la maggior parte degli spazi serventi: dalla distribuzione verticale ai servizi igienici, sino all’arredo con librerie, panche fisse, tavoli, etc. Una sorta di “corteccia” che avvolge lo spazio, liberandolo completamente da qualsiasi obbligo funzionale.
 
La versatilità degli ambienti ha guidato anche il modo in cui è concepita la gestione e la fruizione della biblioteca. Controllando alcuni punti strategici di accesso, infatti, è possibile rendere permeabile completamente o soltanto parzialmente il complesso ai diversi piani. In questo modo sia gli edifici che le relative pertinenze esterne vengono concepiti come dei comparti indipendenti da utilizzare in maniera autonoma, per assolvere a più funzioni ed eventi con tempi e modalità di volta in volta differenti.
 
Le connessioni che si vengono a creare tra il nuovo manufatto e le preesistenze sono sia fisiche, che dovute a esigenze formali, funzionali e distributive. Il nuovo edificio, infatti, è il risultato di una massa che si deforma attraverso contrazioni e dilatazioni per potersi ricomporre tenendo conto delle stereometrie circostanti.
Lontano dall’idea di autoreferenzialità, il complesso muta quasi fosse un organismo sensibile che si adatta alle esigenze del sito e del progetto.
 
Totale continuità è garantita tra gli esterni, valorizzati inserendo alcuni sartoriali elementi di arredo, e gli interni della nuova biblioteca, intesa come un vero e proprio spazio pubblico. Entrare nel nuovo edificio è come ritrovarsi in una porzione di centro urbano.
 
L'accesso al nuovo edificio avviene dal piano terra attraverso l'infoteca. Da qui un generoso spazio a quadrupla altezza, occupato dalla zona di accoglienza, è possibile accedere agli elementi di risalita. A sud è posta un'emeroteca che può essere resa indipendente garantendo un'ottima flessibilità.
Al piano primo l'area narrativa viene concepita come open space dal quale è possibile accedere attraverso una seconda zona accoglienza alle attività poste nell'Ex Tribunale ed Ex Finanza oppure ai piani superiori attraverso scala e ascensore.
Il secondo piano è occupato principalmente dall'area saggistica/trattatistica, direttamente connessa con l'edificio Ex Finanza, dove questa funzione si estende.
Al terzo piano, un'ulteriore zona accoglienza funge da elemento di snodo tra la sala polivalente e la zona manifestazioni letterarie.
 
La ristrutturazione degli edifici esistenti
Nella ristrutturazione degli altri edifici esistenti è stato valorizzato il carattere antico, favorendo un elevato grado di flessibilità per accogliere differenti attività aperte al pubblico.
 
L'edificio Ex Finanza si configura quale punto di accesso al nuovo intervento con fronte principale su piazza Duomo. Al pian terreno, oltre ai due punti di accesso a nord (principale) e sud (secondario) sono previsti un'infoteca, l'accesso al prestito e restituzione e degli spazi guardaroba. Il primo piano ospita gli uffici interni della biblioteca, mentre il secondo e terzo piano prevedono spazi per saggistica-trattatistica e una sala polifunzionale. L'accessibilità viene garantita da un vano scala ed un ascensore dedicati e indipendenti.
 
Il piano terra dell'edificio Ex Tribunale accoglie principalmente spazi di servizio: i magazzini automatizzati, l'area per il controllo del prestito automatico con sportello esterno, alcuni servizi igienici e locali tecnici. Il primo piano, invece, ospita la Zona bambini, Zona ragazzi, Reparto musica con archivio, Ludoteca e una Stanza polifunzionale. L’ingresso avviene al piano primo da sud dell'edificio, la Zona ragazzi si trova sulla parte est del corridoio, mentre ad ovest dello stesso è collocata la Ludoteca. Proseguendo, prima della sala affreschi, si trova ad est la Stanza polifunzionale ed a ovest l’Archivio musica. Verso nord è stata ubicata in maniera più defilata la Zona bambini con due locali indipendenti e uno di grande dimensione divisibile anch’esso con arredi contenenti libri e giochi.
 
Nell’Ex Carcere, è stata realizzata una galleria di passaggio e un locale accessorio adiacente.
 
Il progetto della nuova Biblioteca Civica di Bressanone di Carlana Mezzalira Pentimalli suggella lo stretto rapporto tra architettura e contesto, il cui esito formale è un luogo pubblico, ispirato alle specificità architettoniche di Bressanone, dove il nuovo alimenta l’antico e viceversa, restituendo un’architettura eccezionale capace di collegare tessuto storico e contemporaneo.

  Scheda progetto: Kulturbaum, tree of culture | New Brixen Public Library
Marco Cappelletti
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Carlana Mezzalira Pentimalli

Kulturbaum, tree of culture | New Brixen Public Library

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