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Floating Forest, a Milano la foresta galleggiante di Stefano Boeri Interiors
Realizzata in collaborazione con il marchio Timberland, la 'floating forest' sarà realizzata sulle acque della Darsena per la Design Week 2022
Autore: rossana vinci
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26/05/2022 - Tra pochi giorni a Milano, sulle acque della Darsena, prenderà vita la foresta galleggiante di Stefano Boeri Interiors realizzata in collaborazione con il marchio Timberland ed installata in occasione delle Milano Design Week (dal 6 al 12 giugno).
Con i suoi 610 alberi e un percorso sensoriale in quattro tappe attraversabile dal pubblico, la Floating Forest è concettualmente e fisicamente studiata come un ecosistema indipendente, dove gli elementi naturali moltiplicano la biodiversità, attivando i benefici ambientali legati alla forestazione urbana, in connessione con gli altri spazi verdi di Milano.

Un'attrazione significativa e riconoscibile un elemento dirompente nel paesaggio urbano, progettata dallo studio multidisciplinare fondato da Stefano Boeri e Giorgio Donà che sviluppa progetti e ricerche nell’ambito dell’architettura di interni, dell’exhibition design e del product design. 

L'installazione di Timberland, la cui missione è equipaggiare e ispirare la nuova generazione a far progredire il mondo, nasce proprio dall’importanza del ruolo che ha la natura, enfatizzando la visione del marchio per un futuro più verde ed equo, così come dal concetto di circolarità, dove nulla viene sprecato. 
Il progetto, parte di Tortona Design Week, vuole sottolineare l’impegno green del marchio non soltanto promuovendo il rinverdimento delle aree urbane, ma anche evidenziando le ultime novità in termini di prodotti eco-innovativi.

L’obiettivo dell’installazione Floating Forest non è solo trasmettere nuove forme di responsabilità ambientale e nuove modalità di occupazione e trasformazione degli spazi urbani, ma offrire un luogo di incontro e conciliazione tra la sfera naturale e i cittadini. Uno spazio per la socialità dove accorciare la distanza che di solito si infrappone tra i cittadini e la natura.
La foresta offre un'immersione, sia fisica che virtuale, che attraverso il profumo dei fiori e la qualità tattile delle specie selezionate, coinvolge tutti i sensi.
Saranno presenti diversi alberi come Acero, Betulla e Malus; arbusti come Aronia Nera, Ortensia, Mahonia e Pittosporo; erbacee perenni come Stipa, Eulalia, Anemone, Emerocallide, Verbena viola e Pampa. 

Il percorso all’interno dell’installazione avrà quattro tappe fondamentali legate ai diversi sensi e porterà i visitatori a interagire con le ultime eco-innovazioni di prodotto e i valori del brand. Gli elementi sensoriali saranno integrati con un’esperienza digitale in loco, mentre per chi non potrà partecipare al Fuorisalone l’esperienza sarà online. 

Il progetto vuole anche essere un’eredità per la città sostenendo una comunità locale: tutti gli alberi che compongono la foresta saranno successivamente donati a Soulfood Forestfarms Hub Italia, organizzazione no-profit che facilita la transizione ecologica dei territori assieme a comunità̀ locali, istituzioni e imprese. 
Insieme a CasciNet Agrohub e all’Università degli Studi di Milano, sta realizzando un progetto di rigenerazione al Parco della Vettabbia per trasformare i terreni in disuso in un sistema agroforestale produttivo, complesso e stratificato, gestito secondo principi agroecologici. 

Inoltre, i materiali che compongono l’installazione sono volutamente assemblati “a secco”. Questa tecnica permette una grande flessibilità di assemblaggio e di riassemblaggio nonché il riutilizzo dei singoli elementi una volta dismessa l’installazione.

L’installazione sarà aperta dalle ore 10.00 alle ore 22.00 dal 7 al 12 giugno presso Viale Gabriele D’Annunzio 20 (Darsena).

  Scheda progetto: Floating Forest
Daniela Di Corleto
Vedi Scheda Progetto
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Commenti per questa notizia
Milena
Poveri alberi….destinati a soffrire per colpa dell’inquinamento, della cupidigia e del menefreghismo delle istituzioni e autorità “competenti” Tutto solo per apparire… che schifo
Francesco
Come si è potuto coinvolgere il professor Boeri in questa farsa? Non posso credere che sappesse del presunto inquinamento e della direttiva che norma la posa di alberi. In tal modo si abusa della sua immagine e nel contempo si compromette la sua credibilità. Non dubito di una sua immediata dichiarazione di estraneità alla dinamica.
Francesco
Come si è potuto coinvolgere il professor Boeri in questa farsa? Non posso credere che sappesse del presunto inquinamento e della direttiva che norma la posa di alberi. In tal modo si abusa della sua immagine e nel contempo si compromette la sua credibilità. Non dubito di una sua immediata dichiarazione di estraneità alla dinamica.
Barbara
Gli alberi donati sono una farsa. Si posano su un terreno su cui non vengono fatte analisi da anni mentre i cittadini locali e gli agricoltori lo chiedono.Quanto potranno crescere se le radici affondano in una terra che chiede aiuto
Francesca
È ormai cosa nota che i terreni di Milano Sud siano inquinati dai metalli pesanti. Se si vuole parlare di rigenerazione dei terreni in disuso allora bisogna pianificare un progetto di fitorisanamento e serve che il Comune investa tempo e risorse per fare delle analisi accurate affinchè si possa dare vita ad un vero processo di fitobonifica del terreno. Altrimenti è solo un riempirsi la bocca con " l’impegno green".
Cristina
Ciao, mi piacciono tantissimo le piante e le foreste!! Ma quale bellezza è se il terreno in cui affondano le radici è inquinato. Se i rami con le foglie che si protendono verso il cielo, saranno ricoperti di nanoparticelle di alluminio e grafene, caduto dalle scie chimiche degli aerei. Se l’acqua con i quali saranno bagnati è piena di cloro, cianuro e chissà che altro. Prima di tutto il rispetto; verso l’uomo e verso la natura.
Davide
Essere giovani ed essere in una Milano del pronto effetto è molto deludente. Mi sarei aspettato almeno dall'università degli studi appunto uno studio su questo segreto di pulcinella di un Parco Sud ammantato di metalli pesanti. A cosa servono piante a capocchia su terre che meritano analisi e progetti. È anche Cascinet che si presta a questo carosello. Dichiara a gran voce che cura terre e persone è poi non combatte xche' quelle terre vengano curare! Ci si domanda perché...
Silvia
È come nascondere la polvere sotto il tappeto.. questa finta ecologia senza pensare a fare bonifiche serie prima di piantare gli alberi
Silvia
È come nascondere la polvere sotto il tappeto.. questa finta ecologia senza pensare a fare bonifiche serie prima di piantare gli alberi
Silvia
È come nascondere la polvere sotto il tappeto.. questa finta ecologia senza pensare a fare bonifiche serie prima di piantare gli alberi
Silvia
È come nascondere la polvere sotto il tappeto.. questa finta ecologia senza pensare a fare bonifiche serie prima di piantare gli alberi
Laura
Il solito profumo per nascondere la puzza! Quei terreni sono in attesa da due anni che il comune so occupi di farne le analisi per inwuinamebto da metalli pesanti! Piantare quegli alberi è una totale ipocrisia, senza analisi e progetto di rigenerazione sono mandati a morire
Laura
Il solito profumo per nascondere la puzza! Quei terreni sono in attesa da due anni che il comune so occupi di farne le analisi per inwuinamebto da metalli pesanti! Piantare quegli alberi è una totale ipocrisia, senza analisi e progetto di rigenerazione sono mandati a morire
Laura
Il solito profumo per nascondere la puzza! Quei terreni sono in attesa da due anni che il comune so occupi di farne le analisi per inwuinamebto da metalli pesanti! Piantare quegli alberi è una totale ipocrisia, senza analisi e progetto di rigenerazione sono mandati a morire
Laura
Il solito profumo per nascondere la puzza! Quei terreni sono in attesa da due anni che il comune so occupi di farne le analisi per inwuinamebto da metalli pesanti! Piantare quegli alberi è una totale ipocrisia, senza analisi e progetto di rigenerazione sono mandati a morire
Maria
Affidare quelle piante a progetti insistenti su area Vettabbia, che si sa inquinatissima ,significa condannarle alla eradicazione. Sarà una Bibbiano 2.
tam gian guglielmo
una forzatura di moda, niente altro
tam gian guglielmo
una forzatura di moda niente altro

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