SPECIALE MILANO DESIGN WEEK
SPECIALE MAISON&OBJET
SPECIALE LONDON DESIGN FESTIVAL
SPECIALE IMM COLOGNE
INTERVISTE - DESIGN TALKS

ELIA

Inaugurato il Padiglione Italia a Expo Dubai 2020
Un esperimento di architettura riconfigurabile e circolare
Autore: cecilia di marzo
segnala ad un amico | versione stampabile
Dimensione testo  
Foto Michele Nastasi Foto Michele Nastasi
04/10/2021 - Il Padiglione Italia per Expo Dubai 2020, progettato da CRA-Carlo Ratti Associati e Italo Rota Building Office, con F&M Ingegneria e Matteo Gatto, è stato ufficialmente svelato al pubblico venerdì scorso, in occasione dell’inaugurazione della prima Esposizione Universale nel mondo arabo.
 
Il Padiglione incorpora nella sua copertura tre scafi di navi a grandezza naturale, che potrebbero potenzialmente navigare in mare al termine dell’evento. L’edificio presenta una facciata multimediale composta da oltre 70 chilometri di corde nautiche e utilizza un avanzato sistema di mitigazione del clima alternativo all'aria condizionata. Nel complesso, il progetto offre una visione sull'architettura riconfigurabile e il design circolare il cui obiettivo è affrontare le sfide dell’attuale crisi climatica. Nel percorso espositivo sono coinvolte alcune tra le aziende più innovative d’Italia. L’edificio si estende su una superficie di oltre 3.500 metri quadri e fa uso di nuovi materiali da costruzione - dalle alghe ai fondi di caffè, dalle bucce d'arancia alla sabbia - andando a suggerire strategie progettuali applicabili a livello internazionale.
 
Il Padiglione Italia è stato pensato come un'architettura capace di evolversi nel tempo e in modo sostenibile. Tre scafi di navi arrivano a Dubai, vengono capovolti per diventare il tetto del padiglione e, al termine di Expo, potrebbero salpare verso nuove destinazioni. La scelta della copertura dell’edificio evoca, inoltre, le storiche connessioni via mare tra la penisola italiana e quella araba, collegandosi in questo modo sia al tema della partecipazione nazionale dell'Italia ("La Bellezza unisce le persone") sia a quello dell’Expo Dubai 2020 in generale ("Connecting minds , creating the future”).
 
I tre scafi misurano ciascuno dai 40 ai 50 metri di lunghezza e sono stati realizzati con il contributo di Fincantieri, il maggiore costruttore navale d’Europa. Sono sostenuti da 150 sottili pilastri in acciaio, ciascuno alto 27 metri. A loro volta questi ultimi elementi sorreggono una membrana di copertura a forma di onda, realizzata con cuscinetti in ETFE, e uno strato forato di lamine metalliche il quale modula l’ingresso della luce. Visti dall'alto, gli scafi appaiono rivestiti di una vernice innovativa sviluppata dal Gruppo Boero. I colori verde, bianco e rosso formano quello che è il più grande tricolore della storia italiana, esteso su 2100 metri quadrati.
 
Il padiglione non presenta pareti, ma è delimitato da una facciata multimediale a tenda, composta da corde nautiche. La facciata si illumina e diventa dinamica grazie ai LED incorporati sulle corde. Le stesse corde, prodotte in plastica riciclata usando l'equivalente di quasi 2 milioni di bottiglie d'acqua, sviluppano un intreccio verticale che si estende per quasi 70 chilometri di lunghezza complessiva. Dopo la conclusione di Expo, esse saranno riutilizzate, seguendo i princìpi dell'economia circolare. Proprio l’impiego delle corde nautiche, insieme a un sistema di raffrescamento localizzato con nebulizzatori, consentono di ottenere ombreggiamento e ventilazione naturale e migliore comfort termico. Complessivamente, il progetto punta a sperimentare modalità più sostenibili per raffrescare edifici e ambienti urbani.
 
Gli ospiti del Padiglione accedono al percorso interno tramite una scala mobile che li porta fino al livello di 11 metri dal suolo, direttamente sotto la navata del primo scafo. Da questo punto panoramico è possibile osservare l'intero Padiglione, per poi iniziare a camminare su una passerella sospesa al di sopra degli ambienti espositivi e delle installazioni. Tra gli spazi principali si trova il Belvedere: una costruzione circolare sormontata da una cupola ricoperta da piante selvatiche della macchia mediterranea, la quale richiama i giardini rinascimentali. Qui accanto, la microalga spirulina, coltivata dall’azienda del settore delle energie rinnovabili TOLO Green, rende possibile la purificazione dell'aria tramite la biofissazione dell'anidride carbonica prodotta dai visitatori. Il percorso espositivo comprende inoltre anche l’Innovation Space dedicato alla ricerca tecnologica; le installazioni digitali “Second Sun” e “Second Moon” realizzate da Enel X le quali creano un crescendo di effetti luminosi, legati alle emozioni dei visitatori monitorate in tempo reale; e il “Teatro della Memoria”, dove si trova una copia del David di Michelangelo stampata in 3D, realizzata della Galleria dell'Accademia di Firenze e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell'Università degli Studi di Firenze.
 
Il resto del Padiglione Italia include materiali che sono stati scelti in coerenza alle linee guida dell’economia circolare, sviluppati in collaborazione con Mapei, azienda produttrice di prodotti chimici per l'edilizia. Caffè e bucce d'arancia lasciate essiccare e ridotte in polvere, vengono utilizzati per rivestire i percorsi e le passerelle sospese. Lo stesso Padiglione poggia su una duna alta 5 metri, realizzata con sabbia di provenienza locale. Il percorso interno è inoltre arricchito da una serie di elementi verdi, con oltre 160 specie vegetali che vivono all'interno dell'edificio. Sviluppato in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e con il botanico Flavio Pollano, questo paesaggio naturale rende omaggio alla biodiversità e alla bellezza ecologica dei territori d’Italia e del Mediterraneo. Particolare attenzione è dedicata al ruolo delle piante nella lotta alla desertificazione.
 
Il Padiglione Italia, premiato qualche giorno fa come miglior progetto imprenditoriale dell’anno ai prestigiosi Construction Innovation Awards negli Emirati Arabi Uniti, sarà aperto fino al 31 marzo 2022.

  Scheda progetto: Italy Pavilion at Expo 2020 Dubai
Michele Nastasi for Italian Pavilion Expo Dubai 2020
Vedi Scheda Progetto
Michele Nastasi for Italian Pavilion Expo Dubai 2020
Vedi Scheda Progetto
Michele Nastasi for Italian Pavilion Expo Dubai 2020
Vedi Scheda Progetto
Michele Nastasi for Italian Pavilion Expo Dubai 2020
Vedi Scheda Progetto
Michele Nastasi for Italian Pavilion Expo Dubai 2020
Vedi Scheda Progetto
Michele Nastasi for Italian Pavilion Expo Dubai 2020
Vedi Scheda Progetto
Michele Nastasi for Italian Pavilion Expo Dubai 2020
Vedi Scheda Progetto
Michele Nastasi for Italian Pavilion Expo Dubai 2020
Vedi Scheda Progetto
Michele Nastasi for Italian Pavilion Expo Dubai 2020
Vedi Scheda Progetto
Michele Nastasi for Italian Pavilion Expo Dubai 2020
Vedi Scheda Progetto


Consiglia questa notizia ai tuoi amici
Inserisci un commento alla News

I vostri commenti sono preziosi. Condivideteli se pensate possano essere utili per tutti i lettori. Le vostre opinioni e le vostre osservazioni contribuiranno a rendere questa news pi� precisa e completa.
Commenti per questa notizia
Ing. Roberto Piccione
L'esterno è francamente poco piacevole, l'interno esteticamente interessante ma freddo e impersonale inoltre dalle foto non vedo l'Italia a parte la copertura tricolore , quanto alla simbologia degli scafi ci vedo più ideologia che design. Mi spiace ma per me è bocciato soldi sprecati.
Ing. Roberto Piccione
L'esterno è francamente poco piacevole, l'interno esteticamente interessante ma freddo e impersonale inoltre dalle foto non vedo l'Italia a parte la copertura tricolore , quanto alla simbologia degli scafi ci vedo più ideologia che design. Mi spiace ma per me è bocciato soldi sprecati.
Arch. GIAN CARLO MUNARI
La forma dell' involucro è discutibile e senza carattere. Dalle immagini il percorso interno sembra piacevole, ma denuncia il vuoto culturale della nostra identità storica, presente e futura. Tralasciamo il giudizio sulla scelta del David in un Paese che nega le immagini e ancora di più i nudi.
Arch. GIUSTINO FRIOLI
Un'opera che esalta la progettualità e la creatività italiana. Bravi i progettisti e i realizzatori.
Dr.De Biasio Giancarlo-Vicenza
Architettura evolutiva molto ben progettata e realizzata.Il risultato è il desiderio di poterlo vedere di persona.Complimenti a progettisti,d.l.e costruttori!!!!Sul David non ci sono commenti,va bene
Dr.De Biasio Giancarlo-Vicenza
Architettura evolutiva molto ben progettata e realizzata.Il risultato è il desiderio di poterlo vedere di persona.Complimenti a progettisti,d.l.e costruttori!!!!
Dr.De Biasio Giancarlo-Vicenza
Architettura evolutiva molto ben progettata e realizzata.Il risultato è il desiderio di poterlo vedere di persona.Complimenti a progettisti,d.l.e costruttori!!!!
Dr.De Biasio Giancarlo-Vicenza
Architettura evolutiva molto ben progettata e realizzata.Il risultato è il desiderio di poterlo vedere di persona.Complimenti a progettisti,d.l.e costruttori!!!!
Vincenzo Massardi
Se si esclude la scelta del David, non presentabile in un Paese dove si applica la Sharia, l'idea e l'originalità della realizzazione è indubbiamente molto affascinante. Abbiamo tante altre opere che rappresentano l'Italianità e la sua cultura che forse un po di maggior attenzione avrebbe reso perfetta e inattaccabile anche dal questo punto di vista. Complimenti al TEAM che ha ideato il Padiglione. Speriamo che possa navigare ed essere ammirata in parte anche da chi non può o non vuole raggiungere l'Emirato.
Vincenzo Massardi
Se si esclude la scelta del David, non presentabile in un Paese dove si applica la Sharia, l'idea e l'originalità della realizzazione è indubbiamente molto affascinante. Abbiamo tante altre opere che rappresentano l'Italianità e la sua cultura che forse un po di maggior attenzione avrebbe reso perfetta e inattaccabile anche dal questo punto di vista. Complimenti al TEAM che ha ideato il Padiglione. Speriamo che possa navigare ed essere ammirata in parte anche da chi non può o non vuole raggiungere l'Emirato.
Vincenzo Massardi
Se si esclude la scelta del David, non presentabile in un Paese dove si applica la Sharia, l'idea e l'originalità della realizzazione è indubbiamente molto affascinante. Abbiamo tante altre opere che rappresentano l'Italianità e la sua cultura che forse un po di maggior attenzione avrebbe reso perfetta e inattaccabile anche dal questo punto di vista. Complimenti al TEAM che ha ideato il Padiglione. Speriamo che possa navigare ed essere ammirata in parte anche da chi non può o non vuole raggiungere l'Emirato.
Maria Concetta Ciappa
interessante....
Maria Concetta Ciappa
interessante....
Lidia Mancin
Bellissimo..... Sarebbe fantastico. Vederlo dal vivo......

ULTIME NEWS SU ARCHITETTURA E DESIGN
22.10.2021
Rebibbia, inaugurata la 'Casa per l’affettività' di Renzo Piano
21.10.2021
A Milano il primo Radisson Collection Hotel nel palazzo liberty del Touring Club
20.10.2021
Wunderkammer: la scuola di musica di Bressanone
� le altre news


EVENTI SU ARCHITETTURA E DESIGN
29/10/2021 - napoli
Edit Napoli 2021

29/10/2021 - fabbrica del vapore, milano
AURA, The Immersive Light Experience

30/10/2021 - museo nivola, orani (nu)
Alterazioni Video. Alterazioni Video

� gli altri eventi
  Scheda progetto:
Carlo Ratti Associati

Italy Pavilion at Expo 2020 Dubai

 NEWS CONCORSI
+21.10.2021
Progettare una guest house privata nel Sahara
+19.10.2021
Lavazza Smart Coffee Corner
+14.10.2021
A Rovigo 'Designer Hackathon Urban Dataviz'
+13.10.2021
Mediterranean Cultural Gate: il bando scade il 15 novembre
+12.10.2021
Hangar Ticinum: trasformare lo storico Idroscalo di Pavia
tutte le news concorsi +

CLASSE 300 EOS Smart
Design Center
ELIA
Condizioni generali | Informativa PrivacyCookie  | Note Legali | Assistenza | Lavora con noi | Pubblicità |  Rss feed
© 2001-2021 Edilportale.com Spa, P.IVA 05611580720 n°iscrizione ROC 21492 - Tutti i diritti riservati
Iscritta presso il Tribunale di Bari, Num.R.G. 1864/2020 © Riproduzione riservata