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Hangar Ticinum: trasformare lo storico Idroscalo di Pavia
Progettato da Giuseppe Pagano, tornerĂ  ad avere un ruolo centrale nella vita dei cittadini
Autore: cecilia di marzo
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12/10/2021 - Abbandonato a se stesso, mutilato e orfano dell'unico camminamento che un tempo lo collegava alla terraferma, l'Idroscalo di Pavia, progettato dall'architetto razionalista Giuseppe Pagano, resiste ancora in tutta la sua monumentalità come una sorta di ancestrale custode del fiume Ticino.
L'indiscusso valore storico e artistico dell'edificio, l'unicità della tipologia architettonica e il preoccupante stato di degrado in cui versa da decenni la struttura, sono solo alcuni dei motivi che ne richiederebbero urgentemente il recupero. Inoltre, la rara e valida testimonianza di uno stile architettonico così interessante, che è quello del periodo di transizione tra il Secessionismo dei primi del Novecento e il Movimento Moderno dei decenni successivi, è di per sé motivo sufficiente per motivarne la conservazione.
 
È nato sotto queste premesse il concorso Hangar Ticinum, promosso da TerraViva Competition.
Desinato a studenti, architetti e designer, riguarda la trasformazione dello storico idroscalo di Pavia, progettato dall'architetto Giuseppe Pagano.

Hangar Ticinum incoraggia i partecipanti a presentare proposte progettuali creative ed elaborati grafici di alta qualità, sfidandoli ad immaginare un pieno recupero dell'Idroscalo dismesso con l'ambizione di restituirgli la dignità e la centralità di un tempo.
 
Fortunatamente la parte più difficile del lavoro è già stata svolta negli anni '20 da Giuseppe Pagano: nonostante i lunghi decenni di abbandono e le preoccupanti condizioni attuali, il maestoso hangar è sopravvissuto mantenendo intatto il suo progetto quanto mai atipico e intrigante.
Il concorso richiede esplicitamente di soffermarsi con attenzione sull'aspetto sociale e culturale del progetto, spingendo i concorrenti a lavorare su un programma legato ad un utilizzo quotidiano, aperto ai giovani e più in generale a tutta la comunità Pavese.
 
Come riuscire a riportare l'Idroscalo nel presente trasformandolo in un polo cittadino vissuto con continuità sette giorni su sette? Quali destinazioni d'uso potrebbero risultare vincenti per ottenerne la tanto attesa rinascita?
 
La definizione del programma viene dunque lasciata a completa discrezione dei designers, evitando volutamente limitazioni e restrizioni. L'intento e quello di lasciare loro spazio affinché possano fornirne un'interpretazione il più possibile autonoma e personale. I progettisti sono quindi invitati a sperimentare liberamente senza alcun timore riverenziale nei confronti dell'edificio, attingendo a infinite possibili soluzioni progettuali innovative.
 
Il livello di impatto previsto dal recupero del manufatto sarà anch'esso a discrezione dei concorrenti. Verranno accettate in egual misura sia le proposte più conservative, contraddistinte da un approccio più discreto e rispettoso del progetto originale di Pagano, che quelle più ambiziose e visionarie, caratterizzate da interventi più radicali.
Il progetto non deve limitarsi necessariamente alla sola riqualificazione degli spazi interni: sono infatti consentite modifiche ed integrazioni anche sull'involucro e sulle aree esterne (sia quelle al livello della strada che quelle sottostanti al livello del fiume).
È comunque doveroso fare presente che ci si sta confrontando con l'opera di uno dei più importanti esponenti del Razionalismo Italiano, dunque qualsiasi soluzione dovrà essere giustificata con sensibilità dal progetto stesso e dalle relazioni che esso sarà in grado di instaurare con ii contesto.
 
Altro tema fondamentale e senz'altro quello dell'accessibilità: l'unica passerella che in origine collegava l'edificio alla strada è stata demolita da tempo, e il fabbricato risulta ad oggi completamente isolato e irraggiungibile. Non va trascurata infine la posizione panoramica del complesso. L'asse ruotato in direzione del fiume, la grande apertura disegnata per consentire l'accesso degli idrovolanti e la raffinata scansione dei serramenti possono rappresentare degli ottimi punti di partenza nell'articolazione del concept.
 
La giuria valuterà le proposte presentate secondo i seguenti principi:
- Originalità del concept;
- integrazione con ii contesto;
- interpretazione contemporanea del programma
- Sensibilità nell'utilizzo dei materiali;
- Rappresentazione grafica;
Saranno particolarmente apprezzati progetti in grado di esprimere sensibilità nei confronti dell'interior design e di soluzioni architettoniche di qualità.
 
Il termine ultimo per la registrazione è fissato per il 10.12.2021, data in cui è anche prevista la consegna degli elaborati.
 
I Premi stabiliti sono i seguenti:
1° classificato: €4000
2° classificato: €2500
3° classificato: €1500
4 Golden Mention di €500 ciascuna.

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