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Mario Cucinella e il ‘Palazzo senza Tempo’
A Peccioli l’importante intervento di riqualificazione coronato da una promenade sospesa nel vuoto
Autore: cecilia di marzo
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06/07/2021 - Nel centro storico del borgo medievale di Peccioli (PI) è stato inaugurato il “Palazzo senza Tempo”, un importante intervento di riqualificazione e rigenerazione immobiliare a firma di Mario Cucinella Architects.
 
L’intervento, parte di un programma di valorizzazione e restituzione alla comunità del patrimonio storico di Peccioli intrapreso negli anni dall’amministrazione comunale, si è sostanziato lungo il limite del poderoso bastione medievale, nel recupero e riqualificazione del quattrocentesco prestigioso Palazzo su via Carraia e nella trasformazione del sottostante edificio diroccato. Obiettivo del progetto, sviluppato tra il 2016 e il 2018 e che ha coinvolto un’area di 2.500mq, è stato creare nuovi spazi polivalenti di incontro, servizi, eventi e cultura aperti alla comunità.
 
La ristrutturazione del Palazzo su via Carraia - ribattezzato “Palazzo senza Tempo” perché capace di legare insieme passato, presente e futuro - che ne ha riconfigurati spazi e funzioni dei piani, è culminata negli interventi in copertura e in facciata, con la creazione nuovi punti di vista degli interni verso l’esterno grazie all’inserimento di lucernai e bow window che accolgono la luce naturale. La nuova copertura vetrata, posta sul passaggio della corte storica, completa la permeabilità visiva degli spazi.



Il palazzo storico, già di proprietà della famiglia de’ Medici, è stato acquistato anni addietro dal Comune dall’ultimo proprietario, la Fondazione Gaslini che nel recente passato “ha dato lavoro fino a 1.000 persone – afferma il Sindaco Renzo Macelloni. Un punto di riferimento che era finito nel degrado. Il progetto si pone come un ulteriore intervento dell’amministrazione comunale sul centro storico, volto a infondere linfa vitale. Il palazzo sarà sede di mostre, allestimenti ma anche di laboratori residenziali con università nazionali e internazionali per studi legati al percorso di Peccioli come esempio di comunità resiliente, ora in mostra alla Biennale. Nascerà anche un centro studi sulla resilienza dei piccoli borghi italiani”.
  
Il “Palazzo senza Tempo” è in grado di ospitare fin da subito una serie di mostre temporanee e permanenti. La prima opera, firmata dall’artista danese Jeppe Hein, è arrivata direttamente dalla König Galerie di Berlino: sospesa nel vuoto, rifrange i raggi provenienti dal lucernario soprastante creando un gioco di riflessi esterni e sulla sua stessa superficie.
 
Il piano strada è stato collegato al nuovo volume architettonico nato dall’edificio diroccato sottostante con un vano scala. Questa costruzione, incastonata ai livelli -1 e -2, è ora un elemento architettonico dominato da un gioco di trasparenze che si affaccia sull’eccezionale contesto panoramico della Valdera.
L’opera di riqualificazione si presenta come un ponte tra la memoria storica, che ha caratterizzato questi palazzi, e il suo futuro, un centro civico e culturale per il paese, per l’intera Valdera e le decine di migliaia di turisti in visita ogni anno in questo straordinario museo a cielo aperto. “L’intervento, condotto con coraggio e gentilezza - commenta Cucinella – fa diventare i palazzi parte della vita contemporanea del territorio: la rigenerazione di un sito deve intendersi come un processo capace di interpretare il passato in dialogo con la contemporaneità. Questa architettura, ponte tra passato e futuro, vuole essere solo una cornice di questo bellissimo paesaggio, un paesaggio che sembra un quadro del 1500”.
 
Tra i due edifici riqualificati, una maestosa terrazza sospesa di 600mq e con uno sbalzo da terra di ca 20 metri domina il meraviglioso paesaggio ritmato dai poggi pecciolesi.
In dialogo con gli accessi pubblici preesistenti e una scalinata laterale che dal piano strada porta al livello -2, la terrazza, come un grande pontile, è affacciata sulla vallata e diviene una nuova piazza pubblica, impreziosita dal murales curato dal pittore e scultore francese Daniel Buren, che testimonia il connubio tra arte e architettura contemporanea, marchio di fabbrica del borgo pecciolese noto internazionalmente per le sue bellezze artistiche e architettoniche.
 
Per le sue bellezze, le iniziative culturali, la sua particolarissima storia recente e la singolare progettualità per il futuro, il borgo toscano è stato invitato– col nome di Laboratorio Peccioli - e posto al centro della mostra in corso al Padiglione Italia alla 17. Biennale Architettura di Venezia.

  Scheda progetto: Residenze e nuovi spazi collettivi per il centro storico di Peccioli
Vedi Scheda Progetto
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Commenti per questa notizia
francesco architetto
Questo intervento lo trovo adatto per una piscina nel Centro di Dubai. I palazzi e gli ambienti senza tempo sono i nostri borghi antichi e non gli interventi artificiosi del tipo Peccioli accompagnati da parolone roboanti ma poco convincenti.
francesco architetto
Questo intervento lo trovo adatto per una piscina nel Centro di Dubai. I palazzi e gli ambienti senza tempo sono i nostri borghi antichi e non gli interventi artificiosi del tipo Peccioli accompagnati da parolone roboanti ma poco convincenti.
francesco architetto
Questo intervento lo trovo adatto per una piscina nel Centro di Dubai. I palazzi e gli ambienti senza tempo sono i nostri borghi antichi e non gli interventi artificiosi del tipo Peccioli accompagnati da parolone roboanti ma poco convincenti.
francesco architetto
Questo intervento lo trovo adatto per una piscina nel Centro di Dubai. I palazzi e gli ambienti senza tempo sono i nostri borghi antichi e non gli interventi artificiosi del tipo Peccioli accompagnati da parolone roboanti ma poco convincenti.
Susanna Guaschino
Cucinella ha il coraggio di vantarsi laddove altri si vergognerebbero. Il Palazzo senza Tempo (!!??), l'archistar ce lo spiega fra l'altro cosi':"Architettura ponte tra passato e futuro, intervento condotto con coraggio e gentilezza". Ebbene si', anche la gentilezza ci ha messo, ma dove? Possibile -succede- che i sapienti da cui ha avuto l'incarico, dal progetto non abbiano capito l'obbrobrio che ne sarebbe venuto fuori. Ma ora dovranno pur vedersela con qualche cittadino arrabbiato.
Susanna Guaschino
Cucinella ha il coraggio di vantarsi laddove altri si vergognerebbero. Il Palazzo senza Tempo (!!??), l'archistar ce lo spiega fra l'altro cosi':"Architettura ponte tra passato e futuro, intervento condotto con coraggio e gentilezza". Ebbene si', anche la gentilezza ci ha messo, ma dove? Possibile -succede- che i sapienti da cui ha avuto l'incarico, dal progetto non abbiano capito l'obbrobrio che ne sarebbe venuto fuori. Ma ora dovranno pur vedersela con qualche cittadino arrabbiato.
Susanna Guaschino
Cucinella ha il coraggio di vantarsi laddove altri si vergognerebbero. Il Palazzo senza Tempo (!!??), l'archistar ce lo spiega fra l'altro cosi':"Architettura ponte tra passato e futuro, intervento condotto con coraggio e gentilezza". Ebbene si', anche la gentilezza ci ha messo, ma dove? Possibile -succede- che i sapienti da cui ha avuto l'incarico, dal progetto non abbiano capito l'obbrobrio che ne sarebbe venuto fuori. Ma ora dovranno pur vedersela con qualche cittadino arrabbiato.
Tommaso Cascella
Trovo questa architettura molto bella. Rompe la bella scenografia italiana aprendo un altro punto di vista, gli interni poi sono magnifici. Peccato il murales veramente brutto e disturbante. Credo che l'area sottostante andrà alberata, ora è brulla e triste.
Tommaso Cascella
Trovo questa architettura molto bella. Rompe la bella scenografia italiana aprendo un altro punto di vista, gli interni poi sono magnifici. Peccato il murales veramente brutto e disturbante. Credo che l'area sottostante andrà alberata, ora è brulla e triste.
Mario RUBBI CONTRI
Non contesto l'arditezza della forma che può ben inserirsi in un borgo ( rinascimentale più che medievale in quel punto mi sembra ) ma il contorcimento forzato degli spazi e , perdoni Cucinella , l'orrendo ornamento della parete terminale !!! Maggiore meditazione e prudenza e più approfondito studio quando si osa ....
Mario RUBBI CONTRI
Non contesto l'arditezza della forma che può ben inserirsi in un borgo ( rinascimentale più che medievale in quel punto mi sembra ) ma il contorcimento forzato degli spazi e , perdoni Cucinella , l'orrendo ornamento della parete terminale !!! Maggiore meditazione e prudenza e più approfondito studio quando si osa ....
Valter Fava
Mi viene solo da dire MOSTRUOSO. Si ha la spudoratezza di definirlo recupero e valorizzazione di un borgo medievale ? Con condannarli tutti a morte bruciati come gli eretici , nel piazza comunale, in primis l'architetto, il sindaco, il soprintendente e tutti coloro che hanno permesso tutto ciò, in un paese come l'Italia ricco di storia e di bellezze ineguagliabili. VERGOGNATEVI.....
Valter Fava
Mi viene solo da dire MOSTRUOSO. Si ha la spudoratezza di definirlo recupero e valorizzazione di un borgo medievale ? Con condannarli tutti a morte bruciati come gli eretici , nel piazza comunale, in primis l'architetto, il sindaco, il soprintendente e tutti coloro che hanno permesso tutto ciò, in un paese come l'Italia ricco di storia e di bellezze ineguagliabili. VERGOGNATEVI.....
Valter Fava
Mi viene solo da dire MOSTRUOSO. Si ha la spudoratezza di definirlo recupero e valorizzazione di un borgo medievale ? Con condannarli tutti a morte bruciati come gli eretici , nel piazza comunale, in primis l'architetto, il sindaco, il soprintendente e tutti coloro che hanno permesso tutto ciò, in un paese come l'Italia ricco di storia e di bellezze ineguagliabili. VERGOGNATEVI.....
Federico Bagnoli
Per me è molto ben inserito nel contesto. Un netto contrasto tra antico e moderno.
Giovanni Marinoni
Che delusione, da Cucinella non me lo sarei aspettato.
Vincenzo
Gentilezza ? Cornice ? È la prua di una portaerei incastrata in un borgo
Gaetano Giordano
l'originalità ad ogni costo è molto dannosa. Qui ci sono riusciti benissimo (a fare danni).
Daniele Checchi
Non mi pare proprio una riqualificazione..anzi.. L'oggetto riqualificante deve essere posto in modo tale da permettere una lettura del "riqualificato"...deve esserci luce tra le due fabbriche ,perchè è solo la luce che rigenera lo stato di fatto...ci vuole sempre rispetto quando si fanno questi interventi e...armonia..
Daniele Checchi
Non mi pare proprio una riqualificazione..anzi.. L'oggetto riqualificante deve essere posto in modo tale da permettere una lettura del "riqualificato"...deve esserci luce tra le due fabbriche ,perchè è solo la luce che rigenera lo stato di fatto...ci vuole sempre rispetto quando si fanno questi interventi e...armonia..
Daniele Checchi
Non mi pare proprio una riqualificazione..anzi.. L'oggetto riqualificante deve essere posto in modo tale da permettere una lettura del "riqualificato"...deve esserci luce tra le due fabbriche ,perchè è solo la luce che rigenera lo stato di fatto...ci vuole sempre rispetto quando si fanno questi interventi e...armonia..
Daniele Checchi
Non mi pare proprio una riqualificazione..anzi.. L'oggetto riqualificante deve essere posto in modo tale da permettere una lettura del "riqualificato"...deve esserci luce tra le due fabbriche ,perchè è solo la luce che rigenera lo stato di fatto...ci vuole sempre rispetto quando si fanno questi interventi e...armonia..
Daniele Checchi
Non mi pare proprio una riqualificazione..anzi.. L'oggetto riqualificante deve essere posto in modo tale da permettere una lettura del "riqualificato"...deve esserci luce tra le due fabbriche ,perchè è solo la luce che rigenera lo stato di fatto...ci vuole sempre rispetto quando si fanno questi interventi e...armonia..
Daniele Checchi
Non mi pare proprio una riqualificazione..anzi.. L'oggetto riqualificante deve essere posto in modo tale da permettere una lettura del "riqualificato"...deve esserci luce tra le due fabbriche ,perchè è solo la luce che rigenera lo stato di fatto...ci vuole sempre rispetto quando si fanno questi interventi e...armonia..

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