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Patrik Schumacher, Formafatal e Davide Macullo per gli ADA 2020
Il 4° appuntamento con i giudici della nuova edizione degli Archiproducts Design Awards
Autore: cecilia di marzo
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27/07/2020 – Il quarto appuntamento con i giurati della nuova edizione degli Archiproducts Design Awards ha come protagonisti l'architetto Patrik Schumacher, a capo di Zaha Hadid Architect, e gli architetti Dagmar Štepánová, fondatrice dello studio ceco Formafatal, e Davide Macullo.

Anche loro condividono il personale punto di vista sulla cultura del progetto e le aspettative sulle candidature degli ADA 2020.

Patrik Schumacher - “Non vedo l'ora di vedere progetti che riconoscono e sfruttano le nuove potenzialità del nostro tempo”

Patrik Schumacher è a capo di Zaha Hadid Architects dalla morte di Zaha Hadid nel 2016. È entrato a far parte dello studio nel 1988 ed è stato fondamentale nello sviluppo di Zaha Hadid Architects perchè diventasse uno dei più forti 'marchi' di architettura e design a livello mondiale. 



Quali caratteristiche dovranno avere i prodotti che premierà? A cosa dovrebbe guardare il design contemporaneo e come dovrebbe evolversi per rispondere alle esigenze della comunità? 
Viviamo in emozionanti tempi potenziati dall'IA (Intelligenza Artificiale) con nuovi materiali, metodologie di progettazione e processi di produzione. I prodotti stessi diventano anche sempre più intelligenti e mutano da semplici prodotti a servizi reattivi. Non vedo l'ora di realizzare progetti che riconoscano e sfruttino questi nuovi potenziali dei nostri tempi.


Dagmar Štepánová - “Il rapporto tra qualità estetica, funzionalità e proporzioni è essenziale”

Dagmar Štepánová è fondatrice dello studio ceco Formafatal. Un team di otto professionisti, architetti, scenografi e designer, che puntano sulla sostenibilità, sulla tutela del patrimonio storico e sull'attenzione al dettaglio.



Quali caratteristiche dovranno avere i prodotti che premierete?
Approcci nuovi ma anche tradizionali per prodotti che sarò felice di usare nei nostri progetti architettonici e di interni.
Immagino sempre quale impatto un determinato soggetto avrà su di me tra 10 o più anni e mi chiedo se ancora mi piacerà dopo anni. In generale, mi piacciono le cose che sopravvivono a noi e non si basano sulle tendenze attuali (in costante evoluzione).
Considero essenziale il rapporto tra qualità estetica, funzionalità e proporzioni, nonché le combinazioni di materiali.
Percepisco il prodotto in modo positivo se si basa su un concetto chiaro e forte - questo non significa, tuttavia, che il suo concetto estetico debba essere troppo appariscente / pomposo. Anzi. Apprezzo il design senza tempo, che - come si suol dire - non invecchia.
Preferisco il lavoro artigianale alle nuove tecnologie.

A cosa dovrebbe guardare il design contemporaneo e come dovrebbe evolversi per rispondere alle esigenze della comunità?Sicuramente alla sostenibilità. Possono essere materiali e tecnologie ecocompatibili, ma funzionalità, qualità ed estetica senza tempo - design senza età - sono ancora legati a questo argomento.


Davide Macullo - L'obiettivo finale del designer è quello di mettere l'uomo a proprio agio nel suo ambiente; artefatto, virtuale e naturale

La parola va anche a Davide Macullo, fondatore dello studio svizzero Davide Macullo Architects. Dopo 20 anni nell'atelier di Mario Botta, nel 2000 fonda il suo studio a Lugano. L'etica dello studio si basa su una serie di "esperienze incrociate" e promuove uno scambio aperto e culturale con architetti e collaboratori provenienti da contesti diversi i cui contributi promuovono un dialogo tra la specificità del progetto e l'universalità dei contesti.



Quali caratteristiche dovranno avere i prodotti che premierà?
Design e architettura sono i primi gusci fuori dal nostro corpo che riguardano i nostri sensi. Tocchiamo, sentiamo e confrontiamo da vicino i prodotti con i nostri sensi e i nostri corpi e come tale un atteggiamento critico, privo di pregiudizi, ma ricco di valori culturali, dovrebbe fornire oggetti e spazi progettati per i sensi delle persone.
Dovrebbero metterci in relazione con la nostra storia e il nostro futuro e mostrarci un percorso da seguire. Ciò che progettiamo dovrebbe essere destinato a durare per sempre, dovrebbe testimoniare il meglio di noi stessi e delle possibilità, alimentare l'amore tra le persone e mettere in relazione l'uomo con la natura. La nostra produzione creativa, ogni linea che tracciamo e che diventerà successivamente spazio o oggetto, dovrebbe ricordarci il nostro migliore mondo interiore, essere ricco del passato, del presente e del futuro. Per essere efficace, la progettazione di un prodotto deve essere progettata curando l'ecologia nel senso più ampio e l'ecologia umana. 

Quale ruolo dovrebbe svolgere un Premio di Design oggi?
I premi per il design sono strumenti eccellenti per diffondere un messaggio di crescita genuina della comunità creativa. Abbiamo bisogno dei riconoscimenti, non per consegnare premi ma per condividere buone domande e fornire risposte che possano aiutare l'uomo a relazionarsi con questo mondo in rapida evoluzione.

A cosa dovrebbe guardare il design contemporaneo e come dovrebbe evolversi per rispondere alle esigenze della comunità?
L'obiettivo finale del designer è quello di mettere l'uomo a proprio agio nel suo ambiente; artefatto, virtuale e naturale.
 

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