14/01/2016 - Oggi alle 18.45 lo spazio smART – polo per l'arte di Roma, accoglie il nono appuntamento del ciclo 'Il Novecento in dieci opere' , a cura di Davide Ferri. Stavolta i riflettori sono puntati sul Cretto di Gibellina di Alberto Burri, una tra le più controverse opere realizzate in Italia nella seconda metà del secolo scorso.
Il Novecento in dieci opere è una serie di incontri ideato con l’intento di raccontare dieci opere del secolo scorso e riflettere su alcuni temi dell’arte contemporanea, attraverso una serie di conversazioni e dialoghi che si svolgono alla luce di una singola creazione, con divagazioni multidisciplinari.
A parlare delle opere non sono necessariamente degli specialisti, ma personalità provenienti dal mondo dell'arte, dell'architettura, della letteratura, della filosofia.
Questa volta il confronto è previsto fra il curatore Davide Ferri ed il ricercatore e giornalista Daniele Balicco.
Daniele Balicco (Bergamo, 1976) ricercatore e giornalista free lance. Si occupa di estetica, filosofia politica e storia culturale del capitalismo. Collabora al quotidiano Il Manifesto e alle testate web: alfabeta2, Le parole e le cose, doppiozero. Fra le sue pubblicazioni: un volume sul pensiero politico di Franco Fortini (Non parlo a tutti. Franco Fortini intellettuale politico, Manifestolibri 2007), una raccolta di studi su Edward Said (Riflessione estetica e lotta politica in Edward Said, Allegoria 2014) e volume collettaneo sul Made in Italy come costruzione simbolica (Made in Italy e cultura. Indagine sull'identità italiana contemporanea, Palumbo 2015). É in corso di pubblicazione per le edizioni Quodlibet il suo prossimo libro (Nietzsche a Wall Street, Quodlibet 2016).
Davide Ferri (Forlì, 1974) vive a Roma ed è critico e curatore indipendente. E' docente di Estetica presso l'Accademia di Belle Arti di Rimini (LABA) e tra i docenti del CFA in curatela museale e di eventi allo IED di Roma. Ha curato diverse mostre e progetti in alcune gallerie e musei d'arte contemporanea, tra i quali, di recente, Afro. Pensieri nella mano ai Musei San Domenico di Forlì, Franco Guerzoni. Nessun luogo, da nessuna parte. Viaggi randagi con Luigi Ghirri alla Triennale di Milano, La figurazione inevitabile. Una scena della pittura oggi al Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato e, con Antonio Grulli, Sentimiento Nuevo. Incontri sulla nuova critica e scrittura d'arte in Italia al Museo MAMbo di Bologna. Attualmente sta lavorando alla mostra Tutta l’Italia è silenziosa, in dieci spazi tra ambasciate e accademie straniere a Roma.
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