11/12/2014 - La Pinacoteca di Brera rende omaggio a Donato Bramante (1443/44 - 1514) a cinquecento anni di distanza dalla morte dell'architetto che ha rinnovato il linguaggio architettonico in Italia tra '400 e '500. La mostra 'Bramante a Milano' racconta il lungo soggiorno dell'architetto in Lombardia e la celebre influenza che ha avuto la sua opera nel territorio.
La retrospettiva, aperta al pubblico fino al 22 marzo 2015, è allestita nelle sale della Pinacoteca di Brera, dove le diverse sezioni dell'esposizione interagiscono fra loro, e con le opere della collezione permanente.
I curatori della mostra (Sandrina Bandera, Matteo Ceriana, Emanuela Daffra, Mauro Natale e Cristina Quattrini, con Maria Cristina Passoni e Francesca Rossi) hanno scelto di ripercorrere i momenti più significativi del soggiorno di Bramante a Milano, con lo scopo non soltanto di delinearne la 'poliedrica' figura, ma anche di indagare l'eredità dell'architetto nelle arti figurative e nell'architettura.
Bramante arriva per la prima volta a Milano nel 1481, quando è considerato già un artista compiuto. La sua straordinaria capacità inventiva ha il merito di rivoluzionare le regole della prospettiva e gli ordini dell’architettura classica, con l'introduzione di un linguaggio 'moderno'.
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