25/10/2013 - Fino al prossimo gennaio 2014 il MUSE di Trento ospita la rassegna dal titolo: "La Mano – Arto, Arte, Artefatti", nata da un'idea di Ugo Morelli. La mostra, visitabile all'interno del vuoto centrale del museo, su progetto allestitivo dello studio dotdotdot, è un'occasione per indagare ed esplorare i meccanismi dinamici e interattivi legati all'uso della mano, attraverso la loro evoluzione storica.
Articolato in cinque sezioni il percorso espositvo segue una logica ben precisa, che si ispira proprio alla struttura della mano simulando persino il movimento delle dita. Blocchi espositivi in masonite, sostenuti da una struttura di cantinelle in legno naturale, oltre ad incarnare la rappresentazione del sistema nervoso, fungono da supporto per gli elementi che compongono le diverse sezioni tematiche (installazioni interattive, reperti storici e oggetti d’arte).
Il progetto di Morelli intende rileggere quelli che possono definirsi i “mille volti della mano”, in particolare nei movimenti del quotidiano, con un percorso che si muove nell'ambito del dibattito fra scienza e arte, fra estetica e neuroscienze. La sezione 'Future-telling' illustra la storia e lo sviluppo del controllo vocale mediante un percorso cinematografico che va a ritroso nel tempo (fino agli anni Sessanta), riprendendo i vecchi film di fantascienza, e rendendoli protagonisti del dibattito fra immaginazione fantastica (o fantascientifica) e ricerca scientifica.
Con 'Feel -a- maze' il visitatore si porrà la domanda "è possibile controllare tutto senza più toccare nulla?". Questa sezione racconta della tecnologia che risponde al gesto e alla possibilità che questa diventi prolungamento del nostro corpo. 'Push to make art' affronta, invece, i temi legati alla mano dell'artista, passando per i concetti di opera ready-made, di arte per tutti, della possibilità futura di creare un oggetto d'arte con un click.
Lo scorso mercoledì 23 ottobre è stato presentato il catalogo della mostra durante la prima apertura serale del MUSE, “La mano – arto, arte, artefatti” (Codice Edizioni), che raccoglie foto, illustrazioni e testi relativi alla mostra, tra cui gli otto saggi inediti dei membri del comitato scientifico: Vittorio Gallese, Michele Lanzinger, Ugo Morelli, Luca Mori, Telmo Pievani, Maria Alessandra Umiltà, Giorgio Vallortigara, Carla Weber.
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