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23/01/2009 – Il prossimo 26 gennaio, alle ore 16.30, lo Spazio Mostre del Campus Bovisa del Politecnico di Milano vedrà l’inaugurazione dell’esposizione “Aldo Rossi. Identità Lombarda e Vocazione Internazionale”.
L’evento, a cura di Francesco Moschini, è stato ideato nella volontà di indagare i tratti distintivi dell’architettura del progettista milanese che seppe proporre, attraverso i suoi lavori, una poetica plurima, fortemente radicata alla cultura progettuale lombarda ed al contempo capace di eccellere a livello internazionale. Ad attestarlo, i disegni e modelli di architettura elaborati dal progettista tra il 1964 e il 1997, oggi custoditi dalle collezioni PARC – MAXXI, raccolti all’interno della mostra.
Davvero ampia la gamma dei lavori visionabili all’interno di un’unica area espositiva. Tra quelli realizzati nel settentrione d’Italia, sarà possibile ammirare il “Cimitero di San Cataldo” a Modena (1971-76); il “Teatro del Mondo” per la Biennale di Venezia del 1979; il “Palazzo dei Congressi” di Milano (1982-89); la “Scuola di Fagnano Olona” a Varese (1972); l’“Unità d’abitazione - Quartiere Gallaratese” (1969-72) e l’ “Aeroporto internazionale di Linate” (1991-92).
Oltre alle due “piccole architetture museali” di Vassivière e Maastricht (1990), protagonisti della mostra saranno anche i progetti realizzati all’estero, tra questi: l’ Unità residenziale a Setúbal in Portogallo; la Torre di Buenos Aires (1984); il Campus di Miami (1986); le Case unifamiliari a Monte Pocono (Pennsylvania 1988), il Complesso Residenziale e di Uffici di Schlachthuis all’Aia (1988); i progetti per la Walt Disney di Parigi (1988) e Orlando (1991).
Molta cura è stata dedicata ai progetti e alle realizzazioni di Rossi in Germania. Tra di essi, il Concorso per la Leipzigerplazt (1990), il complesso residenziale in Schützenstrasse (1992) e il Deutsches Historisches Museum (1988-1989).
“Dal progetto per l’Hotel Duca a Milano a quello del complesso alberghiero di Fukuoka in Giappone, dagli allestimenti per la Triennale al Deutsches Historisches Museum di Berlino, al Bonnenfantenmuseum di Maastricht in Olanda, l’esposizione restituisce attraverso i materiali autografi selezionati dalle Collezioni PARC-MAXXI, l’ossessione di Aldo Rossi per gli oggetti, l’elementarismo, l’idea di città costruita per frammenti, il ricorso alla variazione scalare che modifica le proprietà delle forme e dello spazio”, commentano gli organizzatori della mostra.
L’evento terminerà il 6 febbraio 2009.
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