Urmet_Fuorisalone 2026

PILAR 103


SPECIALE MILANO DESIGN WEEK
SPECIALE MAISON&OBJET
SPECIALE LONDON DESIGN FESTIVAL
SPECIALE IMM COLOGNE
INTERVISTE - DESIGN TALKS


Milano omaggia Aldo Rossi
Una mostra dedicata al progettista lombardo
Autore: rossella calabrese
segnala ad un amico | versione stampabile
Dimensione testo  
23/01/2009 – Il prossimo 26 gennaio, alle ore 16.30, lo Spazio Mostre del Campus Bovisa del Politecnico di Milano vedrà l’inaugurazione dell’esposizione “Aldo Rossi. Identità Lombarda e Vocazione Internazionale”.
 
L’evento, a cura di Francesco Moschini, è stato ideato nella volontà di indagare i tratti distintivi dell’architettura del progettista milanese che seppe proporre, attraverso i suoi lavori, una poetica plurima, fortemente radicata alla cultura progettuale lombarda ed al contempo capace di eccellere a livello internazionale. Ad attestarlo, i disegni e modelli di architettura elaborati dal progettista tra il 1964 e il 1997, oggi custoditi dalle collezioni PARC – MAXXI, raccolti all’interno della mostra.
 
Davvero ampia la gamma dei lavori visionabili all’interno di un’unica area espositiva. Tra quelli realizzati nel settentrione d’Italia, sarà possibile ammirare il “Cimitero di San Cataldo” a Modena (1971-76); il “Teatro del Mondo” per la Biennale di Venezia del 1979; il “Palazzo dei Congressi” di Milano (1982-89); la “Scuola di Fagnano Olona” a Varese (1972); l’“Unità d’abitazione - Quartiere Gallaratese” (1969-72) e l’ “Aeroporto internazionale di Linate” (1991-92).
 
Oltre alle due “piccole architetture museali” di Vassivière e Maastricht (1990), protagonisti della mostra saranno anche i progetti realizzati all’estero, tra questi: l’ Unità residenziale a Setúbal in Portogallo; la Torre di Buenos Aires (1984); il Campus di Miami (1986); le Case unifamiliari a Monte Pocono (Pennsylvania 1988), il Complesso Residenziale e di Uffici di Schlachthuis all’Aia (1988); i progetti per la Walt Disney di Parigi (1988) e Orlando (1991).
 
Molta cura è stata dedicata ai progetti e alle realizzazioni di Rossi in Germania. Tra di essi, il Concorso per la Leipzigerplazt (1990), il complesso residenziale in Schützenstrasse (1992) e il Deutsches Historisches Museum (1988-1989).
 
“Dal progetto per l’Hotel Duca a Milano a quello del complesso alberghiero di Fukuoka in Giappone, dagli allestimenti per la Triennale al Deutsches Historisches Museum di Berlino, al Bonnenfantenmuseum di Maastricht in Olanda, l’esposizione restituisce attraverso i materiali autografi selezionati dalle Collezioni PARC-MAXXI, l’ossessione di Aldo Rossi per gli oggetti, l’elementarismo, l’idea di città costruita per frammenti, il ricorso alla variazione scalare che modifica le proprietà delle forme e dello spazio”, commentano gli organizzatori della mostra.
 
L’evento terminerà il 6 febbraio 2009.

  Scheda evento:
Mostra:
26/01-06/02 MILANO
ALDO ROSSI. IDENTITA’ LOMBARDA E VOCAZIONE INTERNAZIONALE


Consiglia questa notizia ai tuoi amici

ULTIME NEWS SU EVENTI
01.04.2026
Vico Magistretti e il Giappone: affinità silenziose
31.03.2026
Robert Mapplethorpe a Milano: al Palazzo Reale fino al 17 maggio la mostra “Le forme del desiderioâ€
31.03.2026
Frattini 100: il progetto come misura silenziosa dello spazio
� le altre news

  Scheda evento:
26/01-06/02 MILANO
ALDO ROSSI. IDENTITA’ LOMBARDA E VOCAZIONE INTERNAZIONALE

 NEWS CONCORSI
+01.04.2026
ReA! Art Fair 2026: candidature aperte fino al 1° maggio
+30.03.2026
Il paesaggio come infrastruttura: City’Scape Award 2026
+27.03.2026
Biennale Architettura 2027: in chiusura le candidature per il curatore del Padiglione Italia
+27.03.2026
Villa Gioia: Terraviva lancia un bando internazionale per la rigenerazione di una tenuta storica sul Lago di Garda
+26.03.2026
Alla ricerca di proposte per il Festival di Microarchitettura 2026
tutte le news concorsi +

Condizioni generali | Informativa PrivacyCookie  | Note Legali | Contatti/Assistenza | Lavora con noi | Pubblicità |  Rss feed
© 2001-2026 Edilportale.com Spa, P.IVA 05611580720 n°iscrizione ROC 21492 - Tutti i diritti riservati
Iscritta presso il Tribunale di Bari, Num.R.G. 1864/2020 © Riproduzione riservata