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20/05/2008 - Mini ha lanciato Check-in Architecture, il primo progetto cross mediale a livello europeo che coinvolge oltre 600 studenti e ricercatori di 19 città in una vera e propria ricerca partecipativa.
Check-in Architecture è un progetto unico, autorevole, un network la cui direzione creativa è affidata a Mario Flavio Benini dell’agenzia di comunicazione Metaflow, con la collaborazione di un comitato scientifico composto da Andrea Lissoni, Luca Martinazzoli e Luca Molinari, e che si avvale del sostegno di partner istituzionali come La Biennale di Venezia, UIA-International Union Of Architects, WORLD DESIGN CAPITAL Torino 2008, XXIII WORLD CONGRESS OF ARCHITECTURE TORINO 2008, il Comune di Milano.
L’obiettivo è indagare, attraverso la realizzazione e la diffusione di 300 video-documentari-reportage, come l’architettura incida sulla trasformazione del tessuto urbano sotto ogni punto di vista: estetico e artistico, ma anche sociale, culturale, valoriale, sociologico ed economico.
«Le nuove realtà metropolitane contemporanee...stanno producendo monumenti di “nuova generazione” …Credo che questi nuovi manufatti urbani stiano quasi involontariamente aprendo una nuova via nel fare comunità, all’esigenza dell’uomo di incontrarsi con gli altri, di scambiare e di conoscere» (Luca Molinari).
Check-in Architecture è un progetto dinamico, vitale, veloce, capace di autogenerarsi, diffondersi ed espandersi utilizzando tutti i canali e i linguaggi della comunicazione oggi a nostra disposizione: da Internet alla stampa, dagli eventi ai luoghi, dai mezzi di trasporto all’etere, dagli spoke person alle aziende. MINI ha fatto proprio lo spirito fortemente innovativo del progetto e offre uno spazio di visibilità internazionale ai contenuti prodotti e al ricco materiale di backstage sul sito www.minispace.com, online da domani 21 maggio.
In sintesi attraverso il portale www.checkinarchitecture.com si scoprono le missioni, ci si iscrive ed entro breve si parte – da qui il nome check in – con un compagno, armati solo di una telecamera e, volendo, dei consigli che i “tutor” Ed Rutherford (direttore della fotografia di Londra www.edrutherford.com), Vincent Moon (videomaker e regista www.vincentmoon.com) e Giorgio Testi (regista di dvd e live) impartiscono via video dal sito..
«La possibilità di prendere un volo per pochi spiccioli ha ribaltato la geografia culturale dell'Europa. E ha cambiato noi, che i voli li prendiamo. Check-in Architecture indugia anche su questo, sul fatto che in dieci anni ci siamo ritrovati vincolati a una nuova gerarchia di luoghi. Luoghi dove gli aerei arrivano e partono per pochi spiccioli. Trovi architetti associati a Rotterdam che vivono a Milano. Docenti a Londra che passano le proprie giornate tra Barcellona e Berlino. Produttori che girano i dischi tra Reggio Emilia e Londra. Queste persone racchiudono un tratto generazionale nuovo, quello di uno stile di vita low cost… questa è gente che insegue immaginari, li mastica e li produce. gente che si può permettere di vivere il lusso del low cost. Capire come queste persone abitano la città, come la guardano e quali spazi creano è uno degli obiettivi di Check-in architecture. Se le geografie del low-cost stanno velocemente cambiando, ridefinendo i nodi della produzione culturale europea, il nostro desiderio è individuarne le gerarchie, ma soprattutto intuirne le relazioni» (Luca Martinazzoli).
Tutto il materiale raccolto, le idee, le informazioni, lo spirito, il progetto, diventa l’anima concreta in continua evoluzione di 2 mostre, 1 free press, 1 portale, 1 blog, 1 Urban Screen, nonché tessuto polimorfo per i media partner on e offline - a partire da Google con YouTube, Google Map e Google Earth – indubbiamente tutti elementi strategici nel determinare l’eccezionale natura crossmediale di Check-in Architecture.
«Nessun dubbio che YouTube sia un nuovo spazio, un altro spazio. Accoglie e raccoglie ogni forma di produzione video. Smisurato archivio di cultura immateriale, YouTube copre un arco straordinariamente ampio che va (e soprattutto connette fra loro) dalle produzioni video ai film, dalle sperimentazioni alle documentazioni di eventi, sino (e soprattutto) ai gesti, alle performance del quotidiano, agli inventari di storie, di gusti e di ossessioni personali. YouTube ha certamente trasformato il modo di accedere, di consultare e di diffondere. Check-in architecture si domanda piuttosto in che misura questo “nuovo spazio (youtube), ma soprattutto questa nuova condizione, abbiano trasformato gli sguardi e le rappresentazioni degli spazi stessi. quali sono cioè gli immaginari? cosa accade quando eventi artistici, altri o nuovi spazi vengono ripresi da una generazione che ha visto stravolgere (e ha contribuito a stravolgere) mezzi, media, tempi, distanze e rappresentazioni? Check-in architecture è un progetto di ricerca nato con una domanda. da questa si scatenata una lunga serie che ha scatenato meravigliose cascate di domino. alla fine, quello che forse ci interessa più di tutto, è quel momento infinitamente breve. L'attimo in cui l’intero disegno si sfascia. E da lì provare a rispondere» (Andrea Lissoni).
Check-in Architecture è online su www.checkinarchitecture.com, su YouTube (youtube.com/checkinarchitecture), su Picasa Web Albums (picasaweb.google.com /checkinarchitecture) e sul blog (checkinarchitecture.blogspot.com).
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