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Open House Napoli 2019
  NAPOLI, dal 26/10/2019 al 27/10/2019
Alla sua prima edizione e quarta città italiana che entra a far parte dell’Open House Worldwide dopo Roma, Milano e Torino, una Napoli inedita si svelerà ai suoi cittadini che, moderni esploratori urbani, potranno farsi sorprendere immergendosi in un viaggio nell’architettura, tra edifici storici e contemporanei, sedi istituzionali, uffici, spazi riqualificati, teatri, cantieri attivi, luoghi sacri, infrastrutture, spazi verdi, residenze private, factory creative ma anche partecipare ad eventi e a percorsi nei diversi quartieri della città.
 
IL RACCONTO DEL PROGRAMMA DI OPEN HOUSE NAPOLI 2019
Il racconto della prima edizione di Napoli attraverso la sua architettura prende corpo attraverso tutti i municipi della città, dalla Zona Est di San Giovanni a Teduccio fino a Scampia e Nisida, soffermandosi ovviamente sul centro della città, denso di luoghi e   soprattutto, di nuove suggestioni.
 
LE INFRASTRUTTURE E I CANTIERI
Dai quartieri ad est e nord della città arrivano alcune tra le proposte più interessanti del programma di Open House Napoli e che riguardano in particolar modo le infrastrutture e i trasporti: la straordinaria Mirella Pignataro sarà la guida speciale per le visite alla Stazione Metro della Linea di 1 Piscinola e porterà i visitatori alla scoperta delle opere di Felice Pignatataro, raccontandone l’impegno civile e culturale attraverso i suoi murales e le fotografie dei momenti del carnevale del GRIDAS di Scampia riprodotti nelle gigantografie che compongono la grande installazione FELImetrò.
 
A due passi dal FELImetrò, a Scampia i cittadini del quartiere e le associazioni del territorio, insieme ai progettisti e ai curatori artistici, accompagneranno il pubblico attraverso il racconto della Stazione Metro Scampia mentre un’altra apertura straordinaria sarà quella del cantiere della Stazione Miano, uno dei cantieri in avanzato stato realizzativo, inserito nell’ambito dei lavori per il completamento della chiusura dell’anello della linea 1.
 
Al Centro Direzionale, dopo aver partecipato al percorso che lo attraversa insieme ai docenti del DiARC, i visitatori potranno anche accedere al più grande cantiere in legno d’Europa per la realizzazione della struttura di copertura della stazione della Metropolitana del Centro direzionale.
Sempre per rimanere in tema mobilità, i cittadini saranno accolti dai volontari di Open House Napoli nelle visite alla scoperta di altri due luoghi del quotidiano, in cui ogni giorno transitano migliaia di napoletani: la stazione della Cumana di Mostra e quella di Montesanto, che festeggia con Open House Napoli il suo 130° compleanno.
 
Il programma di OHN propone anche la visita Stazione della Metropolitana di Piazza Muncipio degli architetti portoghesi Àlvaro Siza ed Eduardo Souto de Moura e per l’occasione verrà aperto in via del tutto straordinaria anche il cantiere ancora inaccessibile all’utenza. Un altro cantiere infine verrà svelato ai cittadini, quello di Monte Sant’Angelo, caratterizzato dalle due imponenti sculture del celebre artista anglo-indiano Anish Kapoor ispirate al paesaggio mitico dei Campi Flegrei.
 
I LUOGHI DELLA CONOSCENZA
Grazie alla collaborazione con L’Università degli Studi Federico II, Open House Napoli aprirà al pubblico gli spazi di Palazzo Orsini di Gravina, del Complesso dei SS Demetrio e Bonifacio e del Complesso dello Spirito Santo, sedi del Dipartimento di Architettura e al cui interno verranno realizzate dai docenti e dagli studenti tre diverse mostre sul rapporto tra Napoli e la modernità, sulla relazione in città tra antico e moderno, sul contributo degli studi e delle ricerche, della Facoltà prima e del DiARC dopo, ad alcune delle operazioni di trasformazione urbana, da Monteruscello a Scampia. Sempre il Complesso dello Spirito Santo ospiterà anche la mostra SQUIN-Spanish QUARTERS INHABITING NETWORK dedicata alla proposte progettuali e agli scenari elaborati dagli studenti e dalla quale partirà poi un percorso guidato nei Quartieri Spagnoli.
 
Il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale aprirà invece ai visitatori gli spazi della Facoltà di Ingegneria di Fuorigrotta, una delle testimonianze più importanti di Luigi Cosenza, a cui è dedicato anche il percorso guidato dai docenti del DiARC e che invece accompagnerà i cittadini alla scoperta delle case popolari di Fuorigrotta. Nella zona ad est della città, saranno visitabili gli spazi del Campus di San Giovanni a Teduccio della Federico II mentre all’altro capo, in anteprima per Open House Napoli, si apriranno ai visitatori i cantieri della nuova Facoltà di Infermieristica di Scampia.
 
La visita al Liceo Vittorini racconterà invece il lavoro di Michele Capobianco, che diede vita a un’architettura che pare ispirarsi alla topografia d’una città e che allude a un modello di scuola articolata e non autoritaria.
 
LA COLLINA DEL VOMERO
Spostandosi verso la collina del Vomero, tante le visite e i percorsi tra cui scegliere. Ci si potrà inoltrare tra i palazzi del Liberty per poi visitare gli spazi della Funicolare Centrale di Piazza Fuga, o visitare l’Archivio Matania, porzione della dimora che nel ‘700 fu dei Carafa di Belvedere e in cui si conserva la memoria storica di tre generazioni di artisti. Nella giornata di domenica, poi, sarà possibile partecipare a NA-IF_la città che non conosci: una passeggiata con performance di e con Gianni Valentino che regalerà in occasione di Open House Napoli l’esperienza di scoprire una cartografia poco conosciuta.
 
VERDE URBANO
Assolutamente da non perdere le visite che già da questa prima edizione permetteranno di scoprire il “respiro nascosto della città” come ad esempio quella al Parco di Re Ladislao, splendido esempio di hortus conclusus a ridosso della Chiesa di San Giovanni a Carbonara e luogo di inestimabile valore architettonico; o al Parco del Poggio sulla collina di Capodimonte,  esempio di recupero di un'area di cava, sottratta all’edificazione degli anni ’60 e ’70. Ma soprattutto Nisida, che per Open House Napoli aprirà eccezionalmente il Parco Letterario per far scoprire  alcuni dei suggestivi sentieri che la percorrono fino a Porto Paone.
 
I PALAZZI E LE CHIESE
Molti anche gli edifici storici come Palazzo San Giacomo e la Sede della Banca d’Italia, accanto ai quali migliaia di cittadini passano ogni giorno, spesso ignorandone l’immenso valore architettonico. O come il Palazzo delle Poste, luogo del quotidiano spesso fruito frettolosamente ma perfetto esempio di avanguardia espressiva e tecnologica. Tra le chiese del programma del weekend, la trecentesca Chiesa di Donnaregina Vecchia, oggi sede della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio e le cui forme architettoniche originarie sono riemerse con i recenti restauri e la Chiesa di Sant’Antaniello a Caponapoli, una delle più antiche e monumentali della città che al suo interno riesce a tradurre elementi intrisi di storia e tradizione in un linguaggio decisamente contemporaneo.
 
GLI SPAZI DELLE ARTI
Open House Napoli esplorerà anche il territorio di confine tra arte e architettura: dalle vitali gallerie d’arte Prac e Spazio Nea alle  ibride Home Gallery  - parte residenze private, parte luoghi espositivi - come ad esempio  Dafna e Andrea Nuovo e ai volti inediti degli spazi museali come nel caso del Museo MADRE, del Museo NITSCH o del Braccio Nuovo del MANN Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
Open House Napoli entrerà anche dietro le quinte di alcuni teatri storici cittadini come il Bellini, il Mercadante e il San Ferdinando per raccontarne la magnificenza strutturale e le storie ma anche in spazi come SMMAVE – Centro per l’Arte Contemporanea nella chiesa di Santa Maria della Misericordia ai Vergini, detta Misericordiella, un progetto di recupero funzionale, restauro e valorizzazione di un bene per trasformarlo in luogo di ricerca, didattica e produzione artistica o di Made in Cloister, che nasce dalla riconversione del Chiostro cinquecentesco della Chiesa di Santa Caterina a Formiello. La città creativa aprirà con Open House anche le porte di alcuni dei principali studi d’artista come le Scuderie San Severo di Lello Esposito e lo Studio Biasiucci o gli spazi creativi del 137/A, mentre all’interno del Vivaio Calvanese, uno dei più antichi della città, si potrà visitare l’atelier della scultrice Antonella Raio.
 
LA CITTÀ OSPITALE
Visite assolutamente inedite, sono quelle negli spazi che per la loro vocazione turistica rimangono necessariamente celati agli occhi dei cittadini e che esprimono il forte legame tra il design, l’architettura e fanno parte di un racconto della città questa volta rivolto all’esterno: è il caso dell’NH Hotel, primo grattacielo di Napoli o dell’Hotel San Francesco al Monte, risultato del progetto di risanamento e conversione dell’ala sinistra dell'antico convento di Santa Lucia al Monte, curato dell’architetto Luciano Raffin. Ma anche il nuovissimo Smart Hotel all’interno dell’area del Porto o gli spazi di Magma Home, SuperOtium o NeapolitanTrips nel cuore della città.
 
CELEBRARE L’ARCHITETTURA E I SUOI PROTAGONISTI
Chi poi più degli architetti può contribuire al racconto della città? Studio Gnosis Progetti, X-Studio Architettura, Casa Bianca - Studio Pica Ciamarra Associati e Studio Veneziatre aprono i loro spazi ai cittadini per svelare dove nascono i progetti e le visioni della città di domani. Una prima edizione questa napoletana che ha voluto anche iniziare a raccontare alcuni grandi architetti che nel secolo scorso hanno contribuito al disegno della città come Luigi Cosenza, con le già citate visite del quartiere Fuorigrotta tra le case popolari e la Facoltà di Ingegneria, e soprattutto, con l’apertura straordinaria al pubblico di Villa Oro, progettata negli anni ’30 insieme a Bernard Rudofsky. Di Nicola Pagliara invece, sarà visitabile, oltre alla Stazione Mostra della Cumana, la Centrale di Sollevamento realizzata tra la fine degli anni’70’ e l’inizio dell’80 per sollevare le acque a un nuovo serbatoio per il rifornimento dei quartieri collinari.
 
REINVENTARE LA CITTÀ
Tematiche di interesse centrale in un'ottica di sostenibilità urbana, il recupero e la rifunzionalizzazione edilizia sono da sempre una sfida dell’architettura e che nel nostro paese e tantissimo nella nostra città, risultano prioritarie in considerazione dell'enorme patrimonio storico a disposizione. In questa direzione la città è in continuo fermento e Open House Napoli aprirà dei luoghi che sono una testimonianza perfettamente riuscita di interventi in quest'ambito, il cui valore per la città è ancora maggiore per la sua destinazione funzionale spesso dedicata anche alla rinascita sociale dei territori di riferimento: è l’esempio di Foqus Fondazione Quartieri Spagnoli, del Nest - Napoli Est Teatro/Art33 o di Brin69 - che ospiterà anche un evento speciale sul tema dell rigenerazione urbana - e del Sito Archeologico Acquedotto Augusteo Del Serino.
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Contatti
Associazione Culturale Openness
Via Vicinale Croce di Piperno, 6
80126 Napoli
Link
www.openhousenapoli.org
Allegati
 Comunicato OHN 2019.pdf


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