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MOSTRA |
DESIGN
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| The Social Cave |
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| Evento del Salone Satellite 2011 |
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SALONE SATELLITE - FIERA MILANO (RHO), , dal 12/04/2011 al 17/04/2011
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“The Social Cave” è un’installazione temporanea realizzata dalla Facoltà di Architettura della Columbia University di New York per il Salone Satellite allestito all’interno della manifestazione fieristica di Rho - Milano (padiglioni 22 e 24).
The Social Cave
La curatrice del Salone Satellite Marva Griffin ha invitato il laboratorio di ricerca architettonica e di design Non Linear Solution Unit della Columbia University a sviluppare un piccolo padiglione che interroghi le nuove frontiere del design nei prossimi 50 anni.
Il progetto ‘The Social Cave’ è un’installazione interattiva sviluppata da 24 studenti internazionali coordinati da Caterina Tiazzoldi e con la partecipazione dell’interaction designer Mirko Arcese (BCAA.it). La struttura, composta da poligoni di polistirene riciclabile al 100% assemblati insieme, è pensata per essere continuamente ricostruita e riconfigurata a seconda delle varie location.
Concept
L’era del digitale ha trasformato le tradizionali concezioni di spazio. Se prima la socializzazione poteva esistere unicamente nel mondo fisico, il mondo virtuale ha chiamato in gioco nuove regole e ci ha permesso di interagire in una dimensione prima inaccessibile.
La crescente connettività concessa dal virtuale ha certamente creato un’illimitata rete di percorsi di comunicazione. Eppure, mentre la nostra rete di contatti si è moltiplicata, le relazioni sociali generate dal web spesso rimangono confinate allo spazio digitale nel quale sono nate. La protezione data dalla de-materializzazione è seducente: l’intimità non deve più essere limitata al contatto fisico. Incoraggiati dal mantello dell’invisibilità che nasconde il nostro aspetto, possiamo contare su un rinnovato senso di privacy e vicinanza.
Quando lo spazio fisico e virtuale si fondono, come può il design influire sul nuovo panorama della socialità? Può il design incoraggiare un nuovo spazio per l’interazione? Siamo stati invitati a disegnare una piccola installazione interattiva che sarà sperimentata da migliaia di persone, il più delle quali non si conoscono tra loro. Per rispondere alle nuove frontiere della socialità, abbiamo ideato ‘The Social Cave’, uno spazio che rimanda agli inizi della nostra civiltà.
La Cavefonderà insieme l’eccitante frenesia della connettività virtuale, la sua potenza e la sua velocità con la calma data dalla materialità e dalla forma della costruzione, un aggregato parametrico di cubi di polistirolo riciclati e riciclabili al 100%.
I visitatori che entrano nella struttura attraverso due corridoi paralleli, sono nascosti gli uni agli altri da un muro di separazione che divide i due spazi interni della Cave. Grazie all’interfaccia interattiva, la presenza di un visitatore nello spazio al di là del muro sarà rivelata solo attraverso una proiezione astratta che ne cattura i movimenti. L’anonimato fisico creato dal muro divisorio permetterà a ciascun visitatore di sentirsi a proprio agio mentre intraprende una conversazione digitale e virtuale con la proiezione dell’ “ombra” o “fantasma” del visitatore che si muove al di là della parete. In questo modo, a ciascuno saranno resi familiari i gesti e la personalità dell’altro anche senza un primo contatto fisico. Una volta usciti dalla struttura, però, sarà possibile presentarsi e fare amicizia. La Social Cave dapprima nasconde e poi mostra l’identità dei visitatori e la loro vicinanza, permettendo loro di iniziare una conversazione che trascende i tradizionali confini fisici e digitali.
Synthetic Credit List:
Social Cave concept e design: Non Linear Solution Unit /GSAAP Columbia University – Project Leader Caterina Tiazzoldi
Consulent interaction designer: Mirko Arcese (BCAA.it) |
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| Link |
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| www.arch.columbia.edu/labs/nonlinearsolutions/social-cave-milano |
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