Modello
08/09/2008 - Vincitore di gara per il Concorso per l'Istituto Europeo per la Montagna, bandito dall'Associazione tra i Comuni di Asiago – Enego – Foza – Gallio – Lusiana – Roana e Rotzo,il progetto ideato dagli architetti Santagostino – Margarido.
Obiettivo della competizione è stata l’individuazione di un piano di riqualificazione per un complesso edilizio nel territorio del Comune di Roana, su uno spazio libero pianeggiante in ambito parzialmente isolato, funzionale alla creazione di un Istituto di ricerca multidisciplinare per le problematiche sociali, economiche, agricole, ambientali, culturali e turistiche nelle aree montane.
Modifiche radicali, e tuttavia legate all’assetto originario, saranno apportate alla struttura già esistente al fine di “moltiplicarne le potenzialità spaziali”, partendo dal presupposto che la realizzazione di un progetto decisamente articolato e qualificato in un sito in evidente stato d’abbandono, come quello in questione, avrebbe inevitabilmente implicato costi proibitivi, nonché l’alterazione dello stato di fatto per rendere a norma l’edificio.
Si è pertanto stabilito di eliminare tramezzi e solai ormai fatiscenti e di risanare pareti perimetrali e muri portanti esistenti, realizzandovi all’interno più unità spaziali, indipendenti tra loro ma interrelate. Queste ultime, configuratesi come volumi in legno d’ampiezza variabile e aperti in corrispondenza delle aperture segnalate nei prospetti, vengono disposte creando spazi diversificati per ogni porzione del complesso.
Le potenzialità spaziali della struttura vengono ben palesate dalla varietà delle aree, in un’alternanza di vuoti e pieni costantemente giustapposti. Un ritmato dialogo tra spazi vuoti interni al sito ed una serie di patii ricavati tra i volumi all’interno delle pareti esistenti è stato pensato per dar luce alle zone chiuse. L’arco planimetrico del sito è pertanto caratterizzato da volumi “trasversalmente permeabili” che consentono al visitatore una lunga passeggiata attraverso la costruzione, di funzione in funzione, di area in area.
Delle strutture in acciaio corten segnalano tanto l’accesso principale all’istituto quanto quello alle singole aree. È inoltre prevista la costruzione di uno spazio in vetro, dai pilastri in legno a sezione rettangolare, che, collocato al termine del percorso attraverso il complesso, ospiterà una caffetteria.
La teoria irregolare, a tratti fitta, dei pilastri comporterà la diversificazione delle vedute sulla corte interna e sul territorio a sud. La superficie dello spazio esterno sarà livellata rimuovendo cumuli e dossi del terreno, ospitando un semplice prato su cui linee direttrici segnaleranno punti d’accesso e prospettive fondamentali.
Una stretta vasca, dall’aspetto simile a quello di un abbeveratoio, accompagnerà il visitatore attraverso l’area espositiva, irrorando, attraverso un sottile canale, una grande vasca d’acqua, ubicata al centro della corte.
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