|
10/12/2008 – Ha da poco preso il via, presso la Galleria d’Architettura “Come Se”, la tappa romana della mostra “Fucina. We design - We produce”.
L’esposizione itinerante, organizzata dalla Facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano, è nata con l’intento di promuovere i migliori lavori realizzati dagli studenti dell’Istituto ed è già stata ospitata in quel di Bolzano, Milano, Parigi e Feldkirch (Austria). A vantare la paternità dell’evento, Kuno Prey, Preside di Facoltà , coadiuvato dallo studente di design Nicola Gotti e da Arnbjörn Eggerz, neolaureato della Facoltà di Economia.
Protagonisti dell’esposizione sono gli oggetti per la casa, l’ufficio e la persona “che rendono piacevole il quotidiano”, disegnati e autoprodotti dai giovani espositori, acquistabili tanto online quanto in alcuni selezionarti punti vendita. “Fucina” è infatti anche il nome del brand inventato per commercializzare gli oggetti in mostra. A tal proposito, dichiarano gli organizzatori dell’iniziativa: “Fucina è da intendersi come una piccola impresa start up, nella quale gli utili andranno ai singoli autori, molti di loro già alle prime armi con la libera professione del designer”.
E allora ecco “Nuvola”, lampada disegnata da Josefine Tinkhauser, realizzata attraverso l’uso di un tondino d’acciaio, che ne costituisce il corpo centrale, e da fogli di carta stropicciati. O la libreria “Franz”, progettata da Manuel Winkler, ricavata grazie all’impiego di ripiani in multistrato nobilitato e montanti in abete, stabilizzati da una cinghia legabagagli. Divertente “Sniff-Sniff” di Sonja Marzoner, un portafazzoletti in feltro da fissare alla copertina del libro che stiamo leggendo “Per letture commoventi o per grandi raffreddori…”. Essenzialissima la mensola in abete e multistrato nobilitato “Spicy”, ideata da Manuel Winkler. È già stato premiato dal magazine Neon-Stern, meritando la definizione di “uno degli oggetti che mancano al mondo”, “Kasch” il cappello in lana cotta, che funge al contempo da sciarpa e guanti disegnato da Josefine Tinkhauser.
Questi e molti altri, i lavori in mostra a Roma fino al prossimo 28 dicembre.
|