La porta come archetipo simbolico, in scena alla Galleria Rossana Orlandi
Dal 20 al 26 aprile a Milano, l'esposizione RoCollectible 2026 mette al centro l'elemento architettonico come luogo privilegiato del progetto, tra ricerca e sperimentazione
VANDAL DOOR - SOUVENIR D’ITALIE - ANOTHERVIEW con Elisir Porte
14/04/2026 - Soglie, confini, ingressi, uscite, scorci, interruzioni e segni. La porta è al centro della scena nella nuova mostra alla Galleria Rossana Orlandi in occasione della Milano Design Week 2026. Curata da Rossana Orlandi e Nicoletta Brugnoni, l'esposizione RoCollectible 2026 è una panoramica del design contemporaneo che espone l'elemento architettonico come archetipo progettuale e simbolico, intrecciando voci internazionali, emergenti o affermate, tra ricerca e sperimentazione.
"Sono importantissime le porte". Dichiara Rossana Orlandi. "Hanno un grande significato. Eppure sono diventate tra gli elementi meno interessanti della progettazione. Si tende a renderle neutre, tecniche o, nei migliori dei casi, a farle sparire. Dimenticando il loro potenziale estetico e simbolico. Per questo ho invitato architetti e artisti a ripensarle. Anche come nuova frontiera della personalizzazione degli spazi e del collectible design: un campo inesplorato, dove poter sperimentare. Dall’entusiasmo per la sfida e dalla eccezionalità delle soluzioni mi sembra chiaro che gli archetipi, che rischiano di dar vita allo scontato, contengano invece una possibilità costante di innovazione. Un archetipo come la porta non può non generare nuove idee".
Da sempre luogo privilegiato della rappresentazione e del progetto. Soglia da sottolineare, varco da decorare, punto di concentrazione, la porta sembra oggi ridotta a sola funzione, a meccanismo: aprire, chiudere, con pannelli seriali, elementi intercambiabili, superfici insipienti.
Eppure è lì che si misura la distanza tra intimità e condivisione, esposizione e raccoglimento, tra scoperta e il sempre uguale. L'idea della mostra alla Galleria Rossana Orlandi nasce dal desiderio di rimettere la porta al centro dello sguardo, di restituirle densità estetica e di simbolica.
Le porte progettate per la Galleria in via Matteo Bandello trasformano gesti automatici in occasioni di attenzione e consapevolezza. In agenti di trasformazione visiva, in contenitori di tesori, del nostro mondo e del nostro modo di vivere. Al variare di tipologie, materiali, proporzioni, dei rapporti con luce, corpo, suono, ognuna - aperta, chiusa, socchiusa, blindata o attraverso il buco della serratura - ridefinisce il modo in cui attraversiamo uno spazio e il modo in cui lo spazio ci accoglie o ci respinge.
Tra gli artisti e designer in mostra ci sono: Stefano Boeri x Luce 5, Piet Hein Eek, Patricia Urquiola, Michele De Lucchi, Matteo Cibic, Maarten Baas, Luca Cipelletti, Kiki Van Eijk, Joost Van Bleiswijk, Heewon Kim, Francesca Neri, Draga & Aurel, Cyryl Zakrzewski, Cengiz Hartmann, Benedetta Mori Ubaldini, Anotherview, Andrea Zambelli, Alessandro Ciffo.
Fra gli highlights, il progetto Future Memories di Roberto Sironi x SANSUI e La Volupté di Fadi Yachoui.
Future Memories è una collezione di oggetti scultorei prodotta dalla storica carpenteria giapponese SANSUI, realizzata a partire da travi recuperate da antiche case tradizionali giapponesi Kominka, prima della loro demolizione. Mette in luce il valore culturale dell’architettura vernacolare giapponese e delle sue tecniche costruttive, come le incisioni delle asce ChĹŤna e gli incastri Kigumi, che uniscono il legno senza l’uso di elementi metallici.
Ogni elemento conserva una patina unica, trasformando la materia in memoria. Attraverso il dialogo tra legno antico e superfici in acciaio lucidato, il progetto riflette sul tempo come processo di trasformazione, reinterpretando il materiale come artefatto culturale e aprendo nuove possibilità di relazione tra passato e futuro.
Fadi Yachoui presenta La Volupté – The Journey, evoluzione della collezione premiata ai Créateurs Design Awards. La serie si amplia con nuovi elementi scultorei, che esplorano i temi di corpo, vincolo, memoria e trasformazione. Radicata a Beirut e sviluppata a Milano, la collezione si configura come un racconto di origine, rottura e continuità, in cui la tensione materica e le forme morbide danno forma a un percorso che va dalla ferita alla possibilità di rinnovamento.
Al centro, La Volupté si presenta come una sedia scultorea realizzata in rattan intrecciato a mano, che celebra il gesto artigianale e la tradizione della tessitura. Le linee fluide e organiche evocano il corpo umano, traducendo il sapere artigiano in una ricerca contemporanea tra memoria, materia e innovazione.
Milano Design Week 2026
20 - 26 aprile 2026 | 09:30 – 20:00
Galleria Rossana Orlandi | Via Matteo Bandello 16, 20123 Milano
Kiki van Eijk - Collage story, 2026 - Ph Kiki van Eijk
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