Selezionata tra i volti della Guida Archiproducts alla Milano Design Week 2026, la designer e architetta italiana svela gli ultimissimi progetti tra nuove e consolidate collaborazioni
10/04/2026 - La sua energia fa invidia ad un ventenne, la sua ironia è irresistibile, la sua curiosità instancabile. Si tratta di Paola Navone, designer e architetta italiana conosciuta in tutto il mondo per la sua abilità nel combinare influenze estetiche e culturali che spaziano da Oriente a Occidente, dando vita ad un mix inconsueto ed eclettico di forme, materiali e colori dal segno inconfondibile. Paola sarà uno dei volti selezionati per la copertina della Guida Archiproducts alla Milano Design Week 2026.
Da oltre quarant’anni disegna arredi e superfici, si occupa di design tessile, progetta case e hotel, presta la sua visione come docente e curatrice di mostre. Inguaribile sognatrice e cittadina del mondo, come lei stessa ama definirsi, Paola Navonetrova da sempre nei viaggi la sua principale fonte di ispirazione: continui e preziosi input ai quali la sua natura curiosa, poliedrica e anticonvenzionale non ha potuto sottrarsi e che hanno contribuito a costruire negli anni un’estetica fuori dal comune.
Paola Navone, la biografia
Paola Navone si laurea in architettura a Torino, sua città natale, nel 1973 con la tesi Architettura Radicale che attira l’attenzione di Alessandro Mendini, allora direttore di Casabella, il quale le offre una collaborazione nella rivista. Questo incontro segna l'inizio della sua carriera. Si trasferisce a Milano e si avvicina ai movimenti anti-accademici con la partecipazione al gruppo Alchimia, fondato da Mendini nel 1979, accanto a personaggi come Ettore Sottsass, Andrea Branzi e Alessandro Guerriero. È in questi anni, a contatto con artisti e designer, che allarga i suoi orizzonti diventando sempre più insofferente alle convenzioni.
In questo contesto la giovane Paola entra in contatto con Abet Laminati, una delle aziende che sostengono il design di avanguardia (“la fattura numero uno della mia vita”, racconta Paola), iniziando una collaborazione che dura ancora oggi. Nel 1983 riceve il primo premio della sua carriera, l’Osaka International Design Award, mentre dal 1985 al 1988 è spesso in estremo oriente e a Hong Kong, dove apre uno studio. Nel 1988 inizia una lunga collaborazione con il brand Gervasoni, di cui sarà direttore artistico fino al 2022. Sul finire degli anni '90 trasferisce il suo studio (Studio Otto) a Milano, dove risiede ancora oggi.
Il design di Paola Navone
Gli oggetti che nascono dall’estro di Paola Navone sono una sintesi di culture diverse, mix inconsueti di materiali, lavorazione industriale e artigianale. Il suo approccio creativo e la sua impostazione eclettica le permettono di lavorare con brand diversi, da Gervasoni a Baxter, Ethimo, Driade, Alcantara, Kasthall, Natuzzi, Bisazza, Cappellini, Turri, Exteta e tanti altri. Tutte collaborazioni in cui riesce ad offrire la sua visione personale rispettando al contempo l’identità del brand.
Porta la sua firma l’iconica collezione Ghost di Gervasoni, che nel 2024 ha compiuto vent’anni: una famiglia di divani e sedie – nota per il rivestimento sfoderabile oversize che avvolge la leggera struttura come un abito couture – che ha superato la prova del tempo.
Impossibile non conoscere la poltroncina in pelliccia Nepaldisegnata per Baxter, quest’anno prodotta in una Special Black Edition di 100 pezzi numerati.
Legate al suo nome sono anchenumerose collezioni di divani in pelle Baxter, dal design minimalista ed extra confortevole.
La collezione di laminati decorativi Digital Circus disegnata per Abet Laminatiinsieme ad Alessandro Mendini spazia tra segni geometrici, rimandi alla natura e tecniche del mondo tessile.
Un gigantesco panda luminoso dà il nome alla collezione disegnata per Cappellini, con divani, tavolini e contenitori personalizzabili con più pattern grafici o fantasiosamente pop.
Con la sua ironia ha disegnato una speciale "pelle" con fiori e pois per l’orologio da polso Swatch, dove ha privato i fiori del loro aspetto tradizionalmente romantico digitalizzandoli ed accostandoli con tanti pallini neri su fondo bianco.
Una delle sue più grandi passioni è senza dubbio la ceramica, di cui ama collezionare pezzi unici scelti in tanti anni di viaggi nel Sud-Est asiatico. La ceramica è anche un materiale con cui si confronta per creare oggetti di arredo e decor, ma anche per disegnare superfici facendo un uso scenico del materiale, in modi sempre diversi: prendendo ispirazione da tele e affreschi, immaginando pattern fuori scala o disegnando effetti optical.
Intervista con Paola Navone
Selezionata tra i volti in copertina nella Guida Archiproducts alla Milano Design Week 2026, Paola ci svela in anteprima alcune delle collaborazioni dei progetti che presenterà alla oramai vicinissima settimana milanese del design, in una conversazione all’insegna di immediatezza e ironia.
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