Nell'area compresa tra Corso Magenta, Sant’Ambrogio e le Colonne di San Lorenzo, mostre e installazioni dedicate al design d’autore e da collezione
Jomon Vessels by Noe Kuremoto - Photo by Kestutis Zilionis
08/04/2026 - Il design torna nel cuore del centro storico di Milano in occasione della Design Week: ecco cosa vedere nel distretto 5VIE durante il Fuorisalone del Mobile 2026. Le vie armonicamente annodate dell’area compresa tra Corso Magenta, Sant’Ambrogio e le Colonne di San Lorenzo, ospitano la tredicesima edizione dell'evento, con mostre e installazioni dedicate al design d’autore e da collezione, all’artigianato d’élite e alle nuove combinazioni tra arte e design, creatività e forma.
Per la Milano Design Week 2026, 5VIE riapre i suoi headquarters negli spazi storici di Palazzo Correnti (via Cesare Correnti 14), alle Cavallerizze di via Olona 4, presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci e al SIAM (via Santa Marta 18).
Le produzioni 5VIE
Come ogni edizione, 5VIE non è solo un distretto del design, ma anche un produttore culturale. Le produzioni rappresentano dei momenti di riflessione sullo stato dell’arte della disciplina in cui artisti, designer e curatori sono interpellati per approfondire un aspetto del tema. Quest'anno 5VIE presenta dieci produzioni in collaborazione con creativi internazionali, che si affiancano nel percorso espositivo d’area alle esposizioni di studi, aziende e designer indipendenti.
IN-HABIT-OUT di Denny Candotto è una collezione di cinque bacheche da parete ispirate alle epoche simbolo dell’abitare milanese, dalla casa di ringhiera al social housing contemporaneo. Nell'HQ di Via Cesare Correnti 14, piccole architetture in legno danno vita a un gioco concettuale: appendi, osserva, arreda, abita. Ogni pezzo è un frammento di città da manipolare e mettere in discussione.
SWING Design Gallery - fondata e diretta da Angela da Silva - presenta alle Cavallerizze di Via Olona 4 l'installazione “Cosmic Meadow” dell'artista ceramista australiana Elizabeth Lewis. Questa collezione di ceramiche realizzate a mano riflette sul surrealismo delle forme biomorfiche presenti nella scultura e nell'architettura antiche. Ispirati al mondo animale e alla mitologia, questi vasi e queste opere da parete prendono le mosse dai processi naturali di rovina e calcificazione che rendono un oggetto più interessante nella sua oscurità.
Nell'incontro formale di alcuni simbolismi culturali con l’esplorazione dell’organico e del curvilineo, La fiamma che non Brucia invita a riflettere sul corpo, e sul cerchio, come uno stato di continua generazione: una fiamma ossimorica e paradossale che non brucia. L'opera di Giuditta Vettese alle alle Cavallerizze di Via Olona 4, invita a riflettere sull’enigma dell’energia elementare, alchemica, che vivifica la materia. In questa circolarità si inserisce un’interazione performativa dove il gesto diventa rituale e, oscillando tra corpo e suono, racconta l’importanza del legame tra esseri umani e oggetti.
Resonance, l’installazione di Marco Guazzini curata da Maria Cristina Didero alle Cavallerizze di Via Olona 4, si sviluppa come un viaggio surreale: un paesaggio metafisico in cui la materia non è più fissa, ma viva di possibilità. Colore, texture e forma scorrono attraverso un sistema tubolare continuo, creando un linguaggio in costante evoluzione con infinite possibilità e combinazioni.
Alle Cavallerizze di Via Olona 4 anche i JĹŤmon Vessels dell'artista giapponese Noe Kuremoto, una lettera d'amore alle madri di tutto il mondo. Insieme, offrono una canzone collettiva che celebra la complessità della maternità: la bellezza e la brutalità; la lotta e la dedizione; e la ferocia, la speranza e la gioia I vasi scultorei in gres di Kuremoto sono reinterpretazioni contemporanee di alcune delle più antiche ceramiche conosciute al mondo, risalenti al periodo JĹŤmon.
“Vessels dell’Intangibile” è la collezione di illuminazione di Richard Yasmine che si colloca al crocevia tra design e arte. Indaga le forze sensoriali invisibili che animano il corpo e danno forma a una percezione che precede il pensiero. Gli oggetti in mostra nell'HQ di Via Cesare Correnti sono tangibili, ma ciò che evocano rimane immateriale.
Studio mo man tai trasforma striscioni pubblicitari usati in un'audace installazione da attraversare che segna l'ingresso di Cavallerizze, nel quartiere 5VIE. Il duo di Eindhoven ha rielaborato enormi tessuti per facciate esterne, alcuni dei quali originariamente misuravano 18 x 46 metri, in quindici portali colorati che formano un vivace ingresso. L'installazione esplora la trasformazione dei materiali come atto culturale.
Alle Cavallerizze di via Olona Tadeas Podracky presenta Before the Shape Appears, due nuove lampade intagliate nel legno massello: una sospesa e una da terra. Le opere nascono da una pratica manuale radicata nell'intaglio e nella modellatura diretta del materiale. Ogni pezzo si sviluppa attraverso la resistenza, le venature e la struttura del legno, consentendo alla forma di prendere corpo durante la lavorazione.
Liquid Rituals è un marchio di ceramiche realizzate a mano che reinterpreta l’atto del bere. La collezione in mostra alle Cavallerizze, ispirata alla natura, ai materiali organici e alle loro forme, esplora concetti legati ai rituali di consumo. Ogni tazza è realizzata tramite processi artigianali di modellazione, cottura e smaltatura, rendendo ogni pezzo unico e irripetibile.
ALMA WATER è la stanza del mare di Sara Ricciardi, un ambiente immersivo alle Cavallerizze di via Olona che ci trasporta nel cuore liquido della Sardegna. Un dispositivo sonoro, come un grembo materno, per attraversare la Costa Smeralda. Lo spazio si anima del movimento continuo di grandi pance di seta. I tessuti, sospesi e mossi da respiri d’aria, si increspano come una superficie marina, generando una coreografia fluida e avvolgente.
Le installazioni alle Cavallerizze di Via Olona 4
Nel percorso espositivo delle Cavallerizze di Via Olona 4 si susseguono numerose installazioni: le opere in vetro di Murano nate dalla collaborazione tra Armand Louis - co-fondatore di atelier oï - e Roberto Beltrami - fondatore di Wave Murano Glass; la mostra itinerante Guatemala disegna con le mani invita a scoprire la ricchezza culturale e creativa del Guatemala attraverso uno sguardo che unisce eredità millenaria, innovazione e sostenibilità; le opere tridimensionali “From Flat” di Ryota Yokozeki realizzate a partire da materiali piani (in foglio); la serie di unobject realizzata a partire dalla struttura Tetra, reticolo leggero, modulare e variabile.
I progetti in mostra nell'Headquarter 5VIE di via Cesare Correnti 14
Lo storico Headquarter 5VIE di via Cesare Correnti ospita installazioni site-specific e progetti speciali: la collezione di tessuti Azimuth di Designs of the Time racconta una storia, trasmette emozioni attraverso le variazioni di trama, peso e consistenza; Federica Sala presenta una nuova collezione di pezzi unici in vetro e pietre preziose sviluppati attorno al tema dell’acqua; Gupica presenta An-tropico, installazione creata per Besana Carpet Lab che indaga il rapporto tra uomo, natura e spazio; Ji-youn Woo — HWA presenta due interpretazioni distinte ma connesse della crescita: Renascor traduce la crescita organica in forme tattili e artigianali integrate nella vita quotidiana, Vertical Garden rilegge l’espansione botanica come un sistema strutturale e urbano; la collezione Light In Tension di Massimo Rigaglia include lampade ad arco, morbide, sottili, leggere, per illuminare in maniera fluida e sobria lo spazio; Officinanove presenta una selezione di oggetti e arredi in metallo che interpretano il design come presenza discreta e duratura.
Crafted in Podlasie. Design Meets Heritage è un progetto al confine tra il design e il patrimonio culturale polacco, il cui obiettivo principale è la presentazione della creatività contemporanea della regione Podlasie; attraverso forme quotidiane come lampade, sgabelli e oggetti per la tavola, il progetto di Shota Shimode trasforma il tempo da concetto astratto in qualcosa di tangibile; lo studio mo man tai presenta "Riflettere la Diversità"; l'installazione spaziale site-specific realizzata con fiori in materiali acrilici specchianti di scarto.
Gli eventi nel distretto 5VIE
Nell'area compresa tra C.so Magenta, Sant’Ambrogio e le Colonne di San Lorenzo prende forma un percorso dedicato al design d’autore e da collezione, all’artigianato e alle nuove contaminazioni tra arte e design, creatività ed espressione formale. Casaornella di Maria Vittoria Paggini torna con un nuovo allestimento in via Conca del Naviglio 10; Creative Hungary presenta Budapest Select – Patterns of Being, la mostra in via Olmetto 1 che raccoglie 26 designer e marchi ungheresi.
Lo studio di design david/nicolas apre per la prima volta al pubblico il proprio spazio milanese in via San Maurilio 19 con il progetto La Boiserie; in via San Maurilio 19 Giopato & Coombes presenta Nokori - The Light That Remains, un nuovo progetto che prosegue la ricerca dello studio sulla luce come materia sensibile; in Via Santa Marta 10 la collezione di arredi nata dalla collaborazione tra Heiwa Gokin, fonderia situata a Takaoka, nella prefettura di Toyama, e lo studio di design we+; HoperAperta presenta una mostra a cura di Maurizio Barberis e Patrizia Catalano presso il Museo Mangini Bonomi sul valore temporale, simbolico e formale degli oggetti-immagine; Residenza Vignale in Via Enrico Toti 2 ospita la mostra Echoes of Elsewhere, un’idea di design come pratica di traduzione: di esperienze, spostamenti, memorie e attriti tra contesti diversi; in via Valpetrosa 5 The Cloister presenta CELEBRATION, un progetto speciale in collaborazione con il designer francese Sam Baron.
IN-HABIT-OUT di Denny Candotto
Cosmic Meadow by Elizabeth Lewis
La fiamma che non Brucia by Giuditta Vettese - Photo Lara Giliberto e Sali&Tabacchi journal
Resonance by Marco Guazzini
Jomon Vessels by Noe Kuremoto - Photo by Kestutis Zilionis
“Vessels dell’Intangibile” by Richard Yasmine - photo BIZARREBEIRUT
Studio mo man tai
Before the Shape Appears by Tadeas Podracky - photo Eva Rybarova
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