Milano Design Week 2026: Arclinea presenta la nuova cucina Kora disegnata da Antonio Citterio. Il segno curvo introduce un linguaggio formale inedito che diventa fulcro dell'ambiente
08/04/2026 - Un'isola curva che emerge nello spazio: Kora è la nuova cucina Arclinea disegnata da Antonio Citterio, una presenza libera dalla dimensione quasi scultorea. Fulcro dello spazio cucina, il progetto sarà presentato durante la Milano Design Week 2026, nello showroom in Via Durini 7.
Le linee stondate valorizzano la continuità delle superfici e le permettono di inserirsi nell’ambiente senza rigidi vincoli di ortogonalità. Lo studio del segno curvo, esteso ai tavoli snack dalle forme organiche, diventa elemento distintivo del progetto, e definisce un linguaggio formale inedito il brand. Le proporzioni e la continuità materica trasformano l’isola in un oggetto che dialoga con lo spazio, suggerendo nuove relazioni tra preparazione, condivisione e convivialità.
“Negli anni - racconta l’architetto Antonio Citterio - abbiamo lavorato sull’innovazione della zona cucina, in particolare sulle isole. Con Convivium abbiamo unito tavolo e isola, creando un nuovo equilibrio tra altezza e funzionalità. Con Kora portiamo avanti un’altra evoluzione: un’isola dalle forme curve che introduce maggiore fluidità nello spazio e permette un inserimento libero, senza vincoli ortogonali. Nasce da una riflessione sullo spazio prima ancora che sull’oggetto: uno spazio che accoglie e rende possibile la forma". Kora viene presentata nella versione con anta Italia, dall’iconica maniglia in metallo incassata. La collezione si arricchisce ora con l’introduzione del marmo, che affianca i materiali già presenti. Nella nuova versione, la maniglia viene incisa e incastonata direttamente nella materia, diventando un segno distintivo che esalta la maestria artigianale e la profondità del materiale. Accanto alla versione con anta Italia, Kora è proposta in chiave essenziale e minimalista con l’anta Thea, in marmo.
Kora è disponibile in diverse finiture. Marmo, legno, PVD e acciaio brillante restituiscono superfici vive e profonde, sottolineando la precisione del dettaglio artigianale. La pietra entra nel progetto con una funzione strutturale, rendendo top, ante e fianchi una materia continua in cui le venature accompagnano la percezione del volume. La costruzione della curvatura nell’isola nasce da uno studio attento degli elementi fondamentali della cucina, piano, fianco e zoccolo, che vengono ripensati per accompagnare la continuità della forma.
"Il nome stesso, Kora - prosegue l'architetto - richiama per me un’idea che accompagna il mio lavoro da tempo e che ho ritrovato anche in alcune riflessioni teoriche sull’architettura contenute nel libro “Topos - Khora e Architettura” scritto da Attilio Marcolli nel 1969: l’idea che la forma emerga da uno spazio generativo di possibilità. In questo senso Kora nasce da un pensiero sull’uso della cucina e sul modo in cui le persone vivono e si muovono attorno ad essa".
Il sistema di arredi per la nuova cucina Arclinea
Attorno all’isola si sviluppa un sistema di arredi come tavoli e sedie che amplia lo spazio della cucina e ne accompagna i diversi momenti di utilizzo. Il progetto si estende e costruisce un insieme in cui preparazione, consumo e relazione convivono in continuità.
I tavoli Folia, Vesper e Orbita nascono come estensioni naturali del concetto di cucina e possono integrarsi direttamente con l’isola oppure trovare una collocazione autonoma nello spazio. Le forme rotonde e le proporzioni morbide proseguono il linguaggio introdotto da Kora.
Folia abbina un piano dalla particolare forma che ricorda una foglia a una gamba nello stesso materiale, disponibili in marmo o legno, con un bordo in massello inclinato che ne accentua la leggerezza visiva.
Vesper propone un piano rotondo in marmo, sostenuto da una gamba dello stesso materiale e definito da un profilo inclinato che accompagna la percezione del volume. Orbita interpreta il tavolo rotondo in legno, con piano e gamba coordinati e bordo dritto che ne evidenzia la solidità.
Accanto alle versioni integrate all’isola, Vesper e Orbita si declinano anche come tavoli freestanding, pensati per abitare lo spazio con autonomia e dialogare con la zona living. Nella versione indipendente, Vesper si presenta come un volume monolitico completamente in marmo, mentre Orbita combina la naturalezza del legno con una base in marmo che ne sottolinea l’identità architettonica.
La ricerca sulla relazione tra cucina e dining prosegue e trova una nuova espressione nel tavolo Lapis, che riprende il linguaggio progettuale e materico dell’isola omonima. Il tavolo si inserisce in continuità con il sistema cucina, rafforzando il dialogo tra superfici, materiali e funzioni.
Pensato come tavolo alto da abbinare a sgabelli, Lapis introduce una modalità d’uso più informale e dinamica dello spazio, favorendo momenti di relazione e convivialità. Il piano e la gamba sono realizzati in marmo, mentre sotto il piano prende forma un profilo inclinato che riprende la stessa finitura delle ante della cucina.
Il dettaglio crea un dialogo diretto tra i diversi elementi del progetto e contribuisce a costruire un linguaggio coerente tra superfici verticali e orizzontali. In questa relazione tra cucina e tavolo si riconosce anche l’evoluzione di una riflessione avviata con Convivium, che ha ridefinito il rapporto tra preparazione e consumo, portando la cucina verso una dimensione più conviviale e integrata.
Alle nuove soluzioni si aggiungono le sedute Jens, pensate per accompagnare l’evoluzione della cucina come spazio aperto e condiviso. Lo sgabello Jens trova la propria collocazione naturale accanto alle isole, mentre la sedia Jens Dining accompagna la zona tavolo con proporzioni e linee coerenti con il linguaggio degli arredi.
Pioniera nell’introdurre la cantina vini come parte integrante della Collezione cucina, Arclinea prosegue il percorso iniziato nel 2014 con Vina in una nuova evoluzione della cantina vini con la collezione Teca.
Progettata per integrarsi nel sistema cucina o per essere collocata liberamente come elemento freestanding, Teca unisce innovazione tecnologica e qualità costruttiva. Le prestazioni sono state migliorate: nuovi software e display, connettività avanzata con controllo tramite App e una particolare attenzione alla silenziosità, per garantire condizioni ottimali di conservazione e un’esperienza d’uso ancora più evoluta.
Acciaio e legno massello naturale definiscono l’interno della cantina, assicurando igiene, stabilità e un ambiente ideale per la conservazione dei vini. Attorno a questo elemento prende forma una collezione coordinata di arredi con interni e ripiani in legno: Teca Madia, pensata per piatti e utensili, e Teca Epicure, mobile bar dedicato alla preparazione e al servizio. Utilizzati singolarmente o combinati tra loro, i complementi creano composizioni versatili e armoniche. Con una forte presenza scenica, Teca trasforma la conservazione di vini e cibi pregiati in un gesto conviviale, dialogando con l’architettura della cucina e valorizzando il rituale della degustazione.
Milano Design Week 2026
21-26 aprile
Arclinea Milano Showroom, Via Durini, 7
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