09/01/2026 - Sta per arrivare una novità destinata a cambiare il modo di giocare con i mattoncini LEGO. Si chiama LEGO® SMART Play™ ed è un sistema innovativo che rende le costruzioni vive e reattive, capaci di rispondere con precisione alle azioni dei bambini. In poche parole: mattoncini LEGO che interagiscono davvero con il gioco.
Presentato al Consumer Electronics Show (CES) 2026, LEGO SMART Play™ è stato svelato da Julia Goldin, Chief Product & Marketing Officer del Gruppo LEGO, e Tom Donaldson, Senior Vice President e Head of Creative Play Lab. Secondo il Gruppo LEGO, si tratta di una delle evoluzioni più importanti del sistema di gioco LEGO dai tempi dell’introduzione della Minifigure nel 1978.
Cos’è LEGO® SMART Play™
LEGO SMART Play™ si basa su oltre venti innovazioni tecnologiche brevettate. Al centro del sistema c’è il Mattoncino LEGO SMART, alimentato da un chip personalizzato più piccolo di un mattoncino LEGO standard.
Sviluppata dal team del Creative Play Lab, questa tecnologia consente un’esperienza di gioco fisico e reattivo, capace di dare nuova vita alle costruzioni LEGO grazie a una tecnologia avanzata ma completamente invisibile.
“Nelle prime fasi di sviluppo abbiamo sperimentato l’uso di fotocamere per attivare le reazioni", racconta il team Lego. "Ma questo avrebbe richiesto dispositivi esterni, rischiando di distrarre dall’esperienza di gioco fisico.
Dovevamo creare qualcosa che contenesse abbastanza tecnologia per ‘prendere vita’ e interagire, senza però sovrastare il gioco o limitare la creatività dei bambini. Oggi i benefici di aver nascosto la tecnologia sono evidenti ogni volta che un bambino gioca con un Mattoncino LEGO SMART.”
Il Mattoncino SMART integra sensori di movimento, accelerometri, sensori di luce e di suono, oltre a un altoparlante miniaturizzato controllato da un sintetizzatore integrato. Il tutto è completato da un sistema di ricarica wireless semplice e intuitivo.
A supporto del sistema ci sono anche i LEGO SMART Tag e le LEGO SMART Minifigure, che permettono alle creazioni di reagire alle azioni dei bambini con suoni e comportamenti coerenti, rendendo l’esperienza di gioco estremamente dinamica. Tutti gli elementi sono pienamente compatibili con l’attuale LEGO System in Play.
La tecnologia invisibile che rende tutto possibile
“Per la ricarica era fondamentale evitare i cavi, anche per mantenere dimensioni ridotte. Per questo abbiamo scelto una bobina di ricarica, simile a quella degli spazzolini elettrici.
A un certo punto ci siamo resi conto che la stessa bobina poteva essere utilizzata anche per rilevare i SMART Tag. Utilizzandone più di una, il Mattoncino SMART poteva persino capire quale tag fosse più vicino a ciascuna bobina.”
Quella che sembra un’idea semplice si è rivelata in realtà rivoluzionaria: il team LEGO è riuscito a creare un sistema di posizionamento completamente nuovo, sviluppato da zero.
Ogni Mattoncino SMART è in grado di conoscere la posizione degli altri Mattoncini SMART, dei Tag e delle Minifigure nelle sue immediate vicinanze. Questo permette loro di interagire tra loro, riconoscere l’orientamento, percepire rotazioni, spostamenti, lanci e qualsiasi altro tipo di movimento.
Come nasce LEGO® SMART Play™: il racconto del team LEGO
“Circa dieci anni fa abbiamo iniziato a chiederci come creare una dimensione completamente nuova del gioco LEGO. Nel 2017, le nostre ricerche ci hanno mostrato che i bambini desideravano nuove forme di interazione fisica, basate su tre aspetti chiave.
Innanzitutto, i bambini desideravano un giocattolo che permettesse loro di giocare insieme agli amici. In secondo luogo, era fondamentale che le loro azioni avessero un impatto e che il gioco rispondesse ai loro movimenti. In terzo luogo, i bambini desideravano un’esperienza che si evolvesse progressivamente in base al loro stile di gioco".
Per rispondere a queste esigenze, LEGO ha riunito un team multidisciplinare composto da esperti di videogiochi, ingegneria elettronica, design industriale, user experience, architettura, informatica e audio. Le idee non sono mancate, ma una tornava costantemente: dare vita al gioco LEGO.
L’obiettivo era ambizioso: creare costruzioni capaci di riconoscere ciò che le circondava, distinguere i personaggi e reagire in modo autentico. Un territorio del tutto inesplorato nel mondo dei giocattoli.
“Dopo due anni di tentativi senza risultati concreti, avevamo fissato una scadenza definitiva. Se non avessimo trovato una soluzione, avremmo ricominciato da zero.
Quel giorno la scadenza arrivò… e passò. Eravamo pronti ad abbandonare tutto. Ma il team non riuscì a resistere e volle provare un ultimo, piccolo aggiustamento. Proprio quel pomeriggio, il sistema di posizionamento ha finalmente preso vita.”
La sensazione, raccontano dal team, è stata pura magia: vedere un mattoncino o una minifigure apparentemente normale reagire in modo spontaneo, preciso e dinamico al modo di giocare dei bambini — senza schermi, pixel o tecnologia visibile. Un nuovo capitolo del gioco LEGO era appena iniziato.
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