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Laboratorio Modigliana 2019
Workshop con Vincenzo Latina, Pino Pasquali, Franco Purini e Beniamino Servino
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03/09/2019 - Il workshop Laboratorio Modigliana 2019 è un appuntamento che si inserisce nel progetto di Atelier Appennini di rimettere al centro del dibattito il futuro di una parte fondamentale del nostro paese, attraverso iniziative che di anno in anno cercano di dare delle soluzioni per lo sviluppo di questi luoghi. Modigliana, come i numerosi piccoli centri sparsi sulla dorsale appenninica, rappresenta molto della memoria storica dell’Italia e custodisce tradizioni e identità del nostro Paese. Ed è proprio da realtà come queste che bisogna ripartire per la diffusione di una cultura che ormai si è persa e che rappresenta una vera risorsa nazionale.

Il workshop avrà luogo dal 12 al 15 settembre 2019, in occasione della “Festa dell’800”, in programma per domenica 15 settembre, che ogni anno anima Modigliana all’insegna della cultura legata alla figura del grande artista Silvestro Lega.

La partecipazione al workshop è aperta a giovani professionisti come architetti, designer, fotografi, artisti, paesaggisti, ricercatori, che saranno affiancanti da quattro architetti di fama internazionale nell’elaborazione delle “visioni progettuali”.
Il workshop propone di riflettere su quattro temi evocativi individuati sulla base di un’analisi storico-culturale e morfologica di Modigliana. 

Laboratorio 1 - Vincenzo Latina
Il rapporto tra Modigliana e l’acqua
Il centro storico di Modigliana è racchiuso fra due fiumi: l’Ibola e il Tramazzo che lo separano fisicamente dalla campagna e dal resto del tessuto abitato, una cesura che nel tempo ha causato l’isolamento della parte più antica di Modigliana, oggi abbandonata e disabitata. Il tema proposto vuole proporre soluzioni per valorizzare queste aree, rendendoli luoghi attrattivi e parte integrante del nucleo urbano, ricucendo il centro storico all’area di nuova espansione di Modigliana. 

Laboratorio 2 - Pino Pasquali
Officina delle Arti
Dalla “botte” di Diogene allo “studiolo di San Girolamo”, fino alle architetture contemporanee di Snøhetta, il laboratorio sarà una vera e propria “Officina delle Arti” in cui il Legno diventa il protagonista di una progettazione che si vuole riappropriare di quel “saper fare” legato all’artigianato, inteso come metodo di creazione che riunisce la mano all’intelletto, in cui la sfida è ripartire dalla storia per reinterpretare la tradizione con gli occhi della contemporaneità, sfruttando le potenzialità delle innovazioni tecnologiche. 

Laboratorio 3 - Franco Purini
Il mercato coperto
E’ una struttura porticata chiusa, costruita dopo la seconda guerra mondiale, quando le bombe distrussero il tessuto storico a fianco della porta della Tribuna, oggi utilizzato in caso di eventi e composto da una grande sala colonnata, da una terrazza al momento non agibile e da un altro piano al livello del fiume, anch’esso in forte stato di degrado e interdetto al pubblico. Il mercato coperto insieme alla Tribuna ed il suo ponte, segna l’accesso al centro storico, occupando dunque un punto strategico che diventa il punto di partenza per lo sviluppo del tema che vuole restituire il giusto valore alla porta della città storica. 

Laboratorio 4 - Beniamino Servino
La Roccaccia
La Roccaccia è l’elemento che caratterizza l’immagine di Modigliana e la rende riconoscibile. Il suo nucleo originario risale all'epoca del dominio dei Conti Guidi (XII-XIII secolo) anche se, probabilmente, le sue fondamenta sono di epoca alto-medievale. Ad oggi si ritrova in una condizione di degrado, tanto che è in corso una campagna di fundraising per la sua messa in sicurezza. Incarnando un po' il simbolo di Modigliana il tema mira a restituire un’immagine e un’identità alla Roccaccia, che come un landmark crea un segno forte nel territorio e pertanto va preservato come elemento caratterizzante del paesaggio. 

Per ciascuno di questi temi verranno elaborati dei progetti strategici che indagheranno il rapporto di Modigliana con i suoi elementi caratterizzanti (fisici e culturali), e proporranno visioni sui possibili sviluppi futuri di queste aree, muovendosi su scale di riferimento differenti.

Per gli Architetti vengono riconosciuti 20 CFP. La partecipazione al workshop prevede un costo di iscrizione di 80€, escluso vitto e alloggio per i quali verranno fornite indicazioni su richiesta.


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