27/01/2017 - A seguito dell’Expo 2015 la periferia nord di Milano è divenuta un laboratorio nazionale di studi, ipotesi e progetti sul tema della frammentazione della città contemporanea. Quest'area, che in qualche modo rappresenta la condizione delle periferie di molte metropoli europee, è stata oggetto di un workshop, dal titolo "Expo dopo Expo", organizzato dalla Scuola di Architettura Civile del Politecnico di Milano, in occasione del quale sono state elaborate diverse proposte progettuali per la trasformazione dell'area dell'Expo.
L'iniziativa ha coinvolto numerosi Dipartimenti e Scuole di Architettura di Università italiane, costituendosi come un momento di riflessione e confronto tra differenti orientamenti progettuali.
La mostra Expo dopo Expo. Il contributo romano, in programma il 30 gennaio 2017, presso l'Aula Fiorentino della Facoltà di Architettura di Roma, si concentra sulle proposte avanzate dalle due scuole romane coinvolte nel workshop, con l'idea di stimolare un dibattito fondato su una matrice culturale e progettuale comune.
I lavori esposti, Nodi Urbani e La Cittadella, sono stati realizzati da due team di progettazione del Dottorato Draco della Facoltà di Architettura di Roma Sapienza e del Dipartimento di Architettura dell'Università Roma Tre.
Questi i membri del primo team:
Giuseppe Strappa, Paolo Carlotti, Anna Irene Del Monaco, Dina Nencini, Pisana Posocco, Manuela Raitano, Vincenzo Buongiorno, Giusi Ciotoli, Marco Falsetti, Valentino Danilo Matteis, Giuliano Valeri, Pia Marziano, Illy Taci, Cristina Tartaglia sono .
I componenti del secondo team di lavoro:
Luigi Franciosini, Luca Montuori, Simone Ombuen, Stefano Balzanetti, Guia Baratelli, Giulia Bassi, Elena Caroti, Cristina Casadei, Giulia Cervini, Alessandra Ciacciofera, Alessandro Di Mario, Cecilia Pallottini, Giulia Pandolfi, Valerio Socciarelli, Giorgio Azzariti, Daniele Martini, Giacomo Monari, Marco Scandurra.
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