25/02/2016 - Con la mostra 'Guido Buganza - Quaderni Milanesi', allestita negli spazi della galleria Gli eroici furori dal 2 marzo, si apre ufficialmente una serie di eventi ed iniziative, promossi dalla Delegazione FAI di Milano, dedicati al restauro e alla valorizzazione del Diurno Venezia, noto gioiello Art-Déco progettato da Piero Portaluppi.

Situato in Piazza Oberdan, a Milano, il Diurno Venezia è stato un funzionale centro servizi per viaggiatori realizzato tra il 1923 e il 1925, e chiuso nel 2006 dopo decenni di abbandono.
Guido Buganza ritrae con tecnica magistrale gli arredi e quel che resta di questo luogo. Angoli, prospettive, sedie vuote, scorci di quello che un tempo era un luogo destinato all’igiene e al ristoro di viaggiatori stanchi.
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Parte del ricavato delle opere vendute sarà devoluto a sostegno dei progetti di valorizzazione del Diurno Venezia e del patrimonio artistico e culturale italiano.
Guido Buganza nasce a Cremona nel 1968, giovanissimo studia tecniche pittoriche e sedicenne ha la sua prima mostra personale. Studia e pratica incisione sotto la guida di Vladimiro Elvieri, che lo introduce alle tecniche antiche e alla sperimentazione. Nel 1997 collabora con Titina Maselli e, successivamente, con Emilio Tadini. Entrambe le esperienze si sviluppano sia in ambito pittorico che teatrale, portandolo ad una sempre più assidua frequentazione del palcoscenico.
Dopo aver conseguito il diploma di scenografia presso l’Accademia di Brera, intraprende l’attività teatrale: più volte è finalista al premio UBU come miglior scenografo in Italia. Nel 2008 partecipa alla Biennale di Venezia, con l’allestimento de “La bottega del caffé” di Goldoni. L’attività di pittore lo porta a collaborare tra gli altri con Mario De Micheli che lo vuole nel 1993 al museo della Permanente di Milano in occasione del premio “Borromeo” e con Peter Greenway, che gli commissiona una serie di dipinti per la video-installazione “Peopling the Palaces” alla Reggia di Venaria di Torino. Nel 2015 è finalista per il premio d’arte internazionale Donkey Art Prize. Numerose le esposizioni pittoriche personali e collettive, che lo vedono presente a Milano, Barcellona, Bordeaux, Wingfield, Miami, Tokyo.
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