15/07/2015 - “Non esiste un design perfetto e non c’è un ultra design. Gli oggetti ci parlano in maniera personale. Alcuni dovrebbero essere più funzionali di altri e l’impatto emozionale che hanno su di noi rimane molto individuale. La mostra mette in evidenza un modo molto personale di collezionare e raccogliere oggetti, con pezzi che raccontano una storia.” Martino Gamper
Il designer di Merano torna al Museion di Bolzano in veste di curatore con la mostra “Design is a state of mind”. L’esposizione racconta la storia degli oggetti di design e del loro impatto sulla nostra vita con un focus sui sistemi di scaffalatura dal 1930 ai giorni nostri.
Dai classici del design storico, pezzi unici, ai lavori di design industriale e funzionale contemporanei, sono esposti fino a settembre i progetti di Gaetano Pesce, Ettore Sottsass, Ercol, Giò Ponti e IKEA.
Ogni elemento espositivo è utilizzato per esporre collezioni di oggetti dagli archivi personali di amici e colleghi di Gamper, oltre ad un’ampia biblioteca di pubblicazioni sui mobili contemporanei da tutto il mondo.
Per l’occasione sono state anche realizzate nuove scaffalature disegnate da Michael Marriott e dallo stesso Gamper, prodotte dalla Serpentine Gallery, in collaborazione con Museion e con la Pinacoteca Agnelli.
|