28/11/2025 - Ancora pochi giorni per visitare a Milano “Designer’s Table”, il progetto che reinventa gli oggetti della tavola. L’esposizione mette in dialogo due culture attraverso lo sguardo fresco di giovani designer italiani e coreani, che hanno reinterpretato piatti, stoviglie e rituali domestici trasformandoli in gesti poetici, ironici o visionari: dall’uovo che si cuoce in una candela accesa al centro del tavolo, al piatto “in piedi” che cambia prospettiva sul cibo, fino ai contenitori-scrigno che custodiscono la convivialità come un tesoro.
La mostra, presso il concept store 10 Corso Como a Milano (fino al 30 novembre) è in contemporanea anche al Seoul Design Festival – Seochon Lounge (fino al 31 dicembre), e fa parte del programma ufficiale dell’Anno dello Scambio Culturale Corea-Italia 2024-2025, organizzato del Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo della Repubblica di Corea attraverso KOFICE (Korean Foundation for International Cultural Exchange) per promuovere creatività, dialogo e collaborazione tra le nuove generazioni di designer dei due Paesi.
A tal proposito, “Designer’s Table” è uno degli eventi che si inseriscono all’interno delle iniziative dell’ Anno dello Scambio Culturale Reciproco Corea-Italia 2024-2025.
Gli allestimenti e l’organizzazione del progetto di Milano sono stati entrambi curati dall’Architetto e consulente Jihye Choi (direttrice di Magma Project), mentre la mostra di Seoul è stata curata da Yeo Miyoung, CEO di Studio D3, insieme all’organizzatore principale del progetto Design House Co. Ltd. la media-house coreana che dal 1976 definisce e racconta il design in Corea, con riviste, libri, eventi.
L’obiettivo di “Designer’s Table” è promuovere uno scambio culturale tra 6 giovani designer selezionati: 6 italiani e 6 coreani chiamati a esplorare ed esprimersi sulle culture gastronomiche dei due Paesi attraverso il linguaggio del design, con attività di mentoring e workshop della durata di circa cinque mesi.
I mentor italiani del progetto sono l’architetto Ico Migliore, fondatore dello studio di progettazione internazionale Migliore+Servetto e professore al Politecnico di Milano, e Mario Trimarchi, architetto e product designer di fama internazionale, entrambi con sede a Milano. I mentor coreani sono Yeo Miyoung, CEO di Studio D3 e profondo conoscitore del design e della cultura italiana, e Park Sungjae, CEO della filiale coreana del marchio italiano di illuminazione Flos.
Particolare menzione per Ico Migliore, architetto tre volte Compasso d’Oro e vincitore di 13 Red Dot Design Award, nominato due volte ambasciatore del design italiano in Corea in occasione dell’Italian Design Day (2020 e 2023). Si muove tra architettura, grafica e design con una particolare attenzione al valore dell’identità dei luoghi e nel 2020 ha firmato il progetto di Migliore+Servetto per il design urbano del Blue Line Park di Busan (Corea del Sud). Mario Trimarchi, designer e architetto, crede nel progetto come strumento per diffondere la poesia nel mondo delle cose. Nel 2016 ha vinto il Compasso d’Oro con la caffettiera Ossidiana per Alessi. Progetta prodotti, allestimenti e collezioni di artwork. Disegna giorno e notte.
I designer italiani vincitori: Guglielmo Brambilla (Bergamo&Seoul); Marlisa Marasco (CGimigliano&Pavia); Mara Bragagnolo (Genova); Giglia Vecchiato, SURI studio (Venezia); Gianluca Sestini (Firenze); Giulia De Franco (Milano).
I vincitori di Seoul: Euna Lee (Seoul &Sydney); Heeueon Rha; Jisu Jeong; Junghyun Kim; Jungyeon Shin; Subin Seol (Seoul & London).
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