Ph. Giovanni Cocco, A che ora chiude Venezia, 2015-2016
17/02/2026 - La rivista scientifica Vesper dedicherà il suo XV numero, in uscita a novembre 2026, al tema dello spaesamento, dell’estraniazione e del détournement come condizioni contemporanee dell’abitare, del percepire e del conoscere. La redazione ha aperto una call for abstract rivolta a contributi interdisciplinari che indaghino come il “non sentirsi a casa” possa trasformarsi in un’occasione generativa per ripensare luoghi, linguaggi e pratiche architettoniche e artistiche.
Il numero esplorerà prospettive che vanno dalla teoria alla pratica, ripercorrendo il pensiero di autori come Šklovskij, La Cecla, Freud, Heidegger e Franco Rella, fino alle proposte di Michel Serres e agli strumenti critici del détournement, declinati da Mario Perniola e dall’Internationale Situationniste. Architettura, arte, cinema, letteratura e fotografia saranno analizzate come linguaggi capaci di rendere il quotidiano instabile e perturbante, con esempi da Gehry a Santa Monica, Koolhaas con Delirious New York, Ronconi a Urbino e Fellini sul grande schermo, passando per Eliasson, Tatiana Trouvé, Astakhishvili e Raimund Abraham.
Gli abstract devono essere inviati entro il 1 marzo 2026 all’indirizzo pard.iride@iuav.it, con oggetto “Call for abstracts Vesper 15 / Cognome”.
Ogni proposta deve includere titolo, autore/i, affiliazione, contatti, breve profilo biobibliografico, rubrica scelta, cinque parole chiave e almeno un’immagine, secondo le modalità indicate nella call. I testi possono essere redatti in italiano o in inglese.
Gli autori selezionati saranno invitati a presentare il full paper entro il 20 maggio 2026, contribuendo a una riflessione critica incentrata sullo spaesamento non come problema da risolvere, ma come terreno fertile per ripensare l’abitare contemporaneo.
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