Ph. © Salva Lopez
25/02/2026 - Nel cuore di Madrid, al piano terra di un edificio storico, lo studio spagnolo Plantea Estudio firma Lean Studio, spazio dedicato al barre – disciplina che fonde balletto, pilates e yoga – progettato come antidoto architettonico al caos cittadino.
Il progetto nasce dalla trasformazione radicale di un ex ufficio per spedizioni: pavimenti in vinile, controsoffitti e illuminazione LED lasciano il posto a superfici continue in microcemento, linoleum e pittura a calce, unite da una palette di marroni e rossi profondi. Il risultato è un ambiente avvolgente e silenzioso, pensato per isolare visivamente e acusticamente dall’esterno.
“Il nuovo uso richiedeva isolamento e calma in un ambiente rumoroso e caotico”, spiega lo studio.
Lo spazio si articola in tre zone – reception, spogliatoi e sala danza – unite da un linguaggio progettuale uniforme. La luce naturale viene evocata da lucernari e superfici luminose integrate, mentre applique e lampade diffondono un’illuminazione soffusa che elimina contrasti e rigidità visive.
Nella sala principale, specchi continui, tende traslucide a tutta altezza e barre in legno orizzontali costruiscono un fondale neutro che accompagna il movimento del corpo. Anche l’attrezzatura – pesi, blocchi e palle – segue la stessa palette cromatica, diventando parte del progetto estetico oltre che funzionale.
“Microcemento e linoleum sui pavimenti e pittura a calce e microcemento sulle pareti si combinano in un’unica palette cromatica, creando un’atmosfera sofisticata e serena”.
La reception è dominata da un tavolo centrale con piano in marmo e forme arrotondate che dialogano con uno specchio ovale e con il lucernario sovrastante. Negli spogliatoi, il marmo ricompare in mensole e lavabi scultorei, accostato a file ordinate di armadietti in legno. L’assenza di clutter visivo è totale: ogni elemento è disegnato su misura per contribuire alla sensazione di ordine.
Per l’architetto Lorenzo Gil Guinea, il principio guida è ribaltare la gerarchia tradizionale tra spazio e utente: “In alcune occasioni l’architettura punta a creare un’immagine d’impatto. Nella nostra architettura l’utente è sempre al centro: ciò che costruiamo diventa uno sfondo neutro capace di elevare la vita”.
Fondato nel 2012 dai fratelli Luis Gil e Lorenzo, con l’ingresso dell’architetta Carla Morán nel 2017, lo studio si distingue per interventi di piccola scala in ambito hospitality, retail, workplace e residenziale. Lean Studio sintetizza questa filosofia: un progetto compatto, controllato e coerente che dimostra come luce, materia e colore possano diventare strumenti progettuali per influenzare percezione, concentrazione e benessere.
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