12/01/2026 - Nel sito dell’ex ospedale civile di Riva del Garda, la nuova Cittadella dell’Accoglienza prende forma come un’architettura terapeutica e inclusiva, pensata per restituire centralità e dignità ai suoi ospiti, in un dialogo aperto con la città e la natura circostante. Il progetto, vincitore di concorso, è stato sviluppato da Euro Project Engineering Consulting in collaborazione con lo studio CZA - Cino Zucchi Architetti.
L’intervento rigenera un’area abbandonata con l’obiettivo di superare la logica dell’isolamento, sostituendola con un modello abitativo basato su prossimità, continuità e comfort, in cui i 60 residenti e i 20 ospiti del centro diurno si muovono in spazi accoglienti, luminosi e pensati per favorire la socialità.
Un impianto che rilegge il paesaggio urbano e naturale
La nuova struttura ruota attorno a un cortile rialzato, cuore distributivo e simbolico della composizione. La pianta poligonale genera un continuum tra interno ed esterno, articolando i volumi secondo un sistema di circolazioni fluide e intuitive che rievocano le forme organiche del paesaggio gardesano.
Gli ambienti interni sono pensati come spazi domestici e relazionali: camere con affacci panoramici, cortili piantumati con ulivi e rosmarino, arredi dalle linee morbide, una hall inondata di luce zenitale. Un’attenzione particolare è stata riservata all’unità Alzheimer, che garantisce spazi sicuri e stimolanti per i degenti
Facciate come dispositivi di memoria e identità
All’esterno, la Cittadella si presenta con una griglia ceramica ritmata da colonne sottili e massicce, che alternano pieni e vuoti, logge e aperture. Un disegno che stabilisce un doppio legame: da un lato con l’ordine neoclassico dell’ex ospedale, dall’altro con le limonaie tradizionali del territorio.
Il cortile interno, invece, evoca l’atmosfera raccolta di un piccolo borgo: pavimentazioni continue, aiuole rialzate, lucernari piramidali che si trasformano in sedute-scultura, una copertura spezzata che ricalca il profilo delle montagne. Le doghe in legno composito scandiscono le pareti, attraversate da aperture irregolari che creano un pattern vibrante e accogliente
Sostenibilità e certificazione LEED Gold
Il progetto ha ottenuto la certificazione LEED Gold, grazie a un approccio attento all’efficienza energetica e alla sinergia tra architettura, impianti e paesaggio. Ogni scelta – dai materiali alle strategie passive, fino alla gestione delle acque e della ventilazione – è stata guidata dall’equilibrio tra performance ambientale e qualità spaziale.
Con questo intervento, la Cittadella dell’Accoglienza non solo ridefinisce un’area urbana, ma propone un nuovo modello di residenza assistita, che mette al centro le persone, il territorio e l’architettura come strumento di cura.
|