Foto Matteo Perosin
31/12/2025 - Nel cuore della Valpolicella, immersa in un fondovalle caratterizzato da una forte antropizzazione, prende forma la nuova sede della Tipolitografia Zardini s.r.l., azienda specializzata in etichette adesive artigianali. Il progetto firmato da A.c.M.e. studio non è solo una fabbrica, ma un dispositivo architettonico paesaggistico che fonde produzione, direzione e rappresentanza in un insieme coerente, leggero e integrato nel contesto.
Leggerezza come cifra espressiva
Il tema della leggerezza si traduce in volumi essenziali, trasparenze diffuse e in una copertura polilobata in metallo brunito, sospesa su supporti puntuali. Un segno riconoscibile ma non invasivo, pensato per dialogare con il paesaggio senza imporsi. L’uso esteso di vetro, materiali translucidi e l’assenza di recinzioni rafforzano la permeabilità visiva e la connessione con l’esterno.
Fluidità compositiva e spazi organici
Il secondo principio guida è la fluidità, che plasma la distribuzione interna: la pianta organica, priva di rigidità geometriche, definisce percorsi continui e ambienti flessibili. Attorno a un patio centrale a tripla altezza, si articolano su più livelli gli spazi interrati dedicati alla produzione e quelli superiori per uffici, riunioni e formazione, tutti caratterizzati da un’alternanza di superfici opache e traslucide che favoriscono la diffusione naturale della luce.
Architettura come leva identitaria
Il nuovo headquarters diventa così espressione dei valori aziendali, un’architettura che comunica etica del lavoro, attenzione al paesaggio e innovazione produttiva. Le superfici verdi mitigano i volumi tecnici, contribuendo alla rigenerazione ambientale del sito e rafforzando l’identità visiva della tipolitografia.
Più che un edificio, la sede Zardini è un paesaggio costruito: una fabbrica contemporanea capace di coniugare forma, funzione e rappresentazione.
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