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Ereditare il mondo: 100 fotografie per leggere il nostro tempo
Al MUDEC di Milano un viaggio attraverso due secoli di immagini: cento scatti raccontano la storia dell’umanità e interrogano il futuro della società contemporanea
Autore: cecilia di marzo
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Foto allestimento ©Jule Hering Foto allestimento ©Jule Hering
11/03/2026 - Fino al 28 giugno 2026 il MUDEC – Museo delle Culture di Milano ospita la mostra “100 fotografie per ereditare il mondo”, un progetto espositivo che attraversa due secoli di storia della fotografia attraverso una selezione di cento immagini firmate da alcuni dei più importanti autori di ieri e di oggi.

Curata da Denis Curti, in collaborazione con Alessio Fusi e Alessandro Curti, la mostra propone un percorso che intreccia memoria visiva, storia e contemporaneità, restituendo uno sguardo sul mondo e sulle sue trasformazioni. L’esposizione riunisce fotografie che hanno contribuito a definire l’immaginario collettivo, offrendo al pubblico un viaggio che attraversa epoche, linguaggi e contesti culturali differenti.

Due secoli di fotografia in cento immagini
L’idea di “ereditare il mondo” diventa il filo conduttore del progetto: le fotografie selezionate non rappresentano soltanto momenti della storia dell’immagine, ma costituiscono un patrimonio visivo che aiuta a comprendere il presente e a interrogare il futuro. In un’epoca segnata da trasformazioni tecnologiche, crisi ambientali e conflitti globali, la fotografia continua infatti a svolgere una funzione di testimonianza, memoria e interpretazione della realtà.

Il percorso espositivo si apre con una sezione introduttiva dedicata al passaggio da una “società senza immagini” a una società dominata dalle immagini, raccontato attraverso i primi procedimenti fotografici – silhouette, dagherrotipi, ambrotipi e carte de visite – che segnano la nascita di una nuova forma di memoria visiva condivisa.

Da questa soglia storica prende avvio un itinerario che ripercorre le principali tappe della fotografia: dalle prime sperimentazioni tecniche di Niépce e Daguerre ai ritratti di Julia Margaret Cameron, dalle immagini di guerra di Roger Fenton fino agli studi sul movimento di Eadweard Muybridge, che introducono una nuova relazione tra fotografia, tempo e corpo.

Tra documento, racconto e interpretazione
Il percorso prosegue con una sezione dedicata alla fotografia tra realtà e costruzione dell’immagine, dove emergono le sperimentazioni delle avanguardie del Novecento: dalle ricerche surrealiste di Man Ray alle inquadrature di Aleksandr Rodčenko, fino alle composizioni di André Kertész e allo sguardo di Henri Cartier-Bresson, che ridefinisce il rapporto tra fotografia e momento decisivo.

A partire da queste esperienze, la mostra si articola in diverse sezioni tematiche che interpretano la fotografia come documento, diario personale, evocazione simbolica e strumento per immaginare il futuro.
Nella sezione dedicata alla fotografia come documento trovano spazio alcune immagini che hanno segnato la memoria collettiva del Novecento, come Migrant Mother di Dorothea Lange, simbolo della Grande Depressione, le fotografie dello sbarco dell’uomo sulla Luna nel 1969, la caduta del Muro di Berlino e le immagini realizzate da Joel Meyerowitz a Ground Zero dopo gli attacchi dell’11 settembre 2001.

Nuovi immaginari per il XXI secolo
Il percorso espositivo si estende fino alla fotografia contemporanea, dove le immagini affrontano temi cruciali del nostro tempo: crisi ambientali, migrazioni, identità e trasformazioni sociali. Tra gli autori presenti figurano, tra gli altri, Ebrahim Noroozi, Carlos Ayesta e Guillaume Bression, Gohar Dashti, Alba Zari e Carlos Idun-Tawiah, le cui opere testimoniano come la fotografia continui a interrogare il rapporto tra individuo, comunità e paesaggio globale.

In questo intreccio di epoche e linguaggi, la mostra riafferma la vocazione del MUDEC come luogo di dialogo tra culture diverse e propone la fotografia come strumento per interpretare la complessità del presente. Le cento immagini selezionate diventano così frammenti di memoria e, allo stesso tempo, chiavi di lettura per comprendere il mondo che abitiamo oggi.

Durante il periodo della mostra, uno spin-off espositivo con sette fotografie sarà allestito presso la sede di Zurich in via Santa Margherita 11 a Milano, mentre sabato 14 marzo l’Auditorium del MUDEC ospiterà un incontro tra il curatore Denis Curti e il collezionista Ettore Molinario dedicato alla storia e al ruolo della fotografia nella società contemporanea
 

  Scheda evento:
Mostra:
07/03-28/06 MUDEC – MUSEO DELLE CULTURE
100 fotografie per ereditare il Mondo



Daguerre, Boulevard du Temple (1839) © Louis-Jacques-Mandé Daguerre/pubblico dominio


Dorothea Lange, Migrant mother (1936), © Library of Congress, Prints&Photographs Division, FSA/OWI. Collection (LC-DIG-fsa-8b29516)


NASA, Moon Landing (1969), Courtesy NASA


Carol Guzy, Berlin Wall (1989), © Carol Guzy / The Washington Post / Getty Images


Elliott Erwitt, California. Berkeley, 1956, Courtesy Paolo Clerici, ©Elliott Erwitt / Magnum Photos


A.R. Minkkinen, Fosters Pond (1989), Courtesy Paolo Clerici, ©Arno Rafael Minkkinen, Courtesy of the Artist and Photo & Contemporary, Turin, Italy


Anonimo, Disinfestazione di Wuhan (2020), © Cnsphoto / Reuters / Contrasto


Foto allestimento ©Jule Hering


Foto allestimento ©Jule Hering


Foto allestimento ©Jule Hering


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Elliott Erwitt, California. Berkeley, 1956, Courtesy Paolo Clerici, ©Elliott Erwitt / Magnum Photos
A.R. Minkkinen, Fosters Pond (1989), Courtesy Paolo Clerici, ©Arno Rafael Minkkinen, Courtesy of the Artist and Photo & Contemporary, Turin, Italy
Anonimo, Disinfestazione di Wuhan (2020), © Cnsphoto / Reuters / Contrasto
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07/03-28/06 MUDEC – MUSEO DELLE CULTURE
100 fotografie per ereditare il Mondo

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