08/06/2026 - Un muro che si piega, si apre, lascia filtrare la luce e invita a rallentare. È il gesto semplice e potente al centro di a serpentine, il Serpentine Pavilion 2026 firmato da LANZA atelier, lo studio di Città del Messico fondato da Isabel Abascal e Alessandro Arienzo, inaugurato il 6 giugno nei Kensington Gardens di Londra e visitabile fino al 25 ottobre.
L'edizione di quest'anno coincide con un anniversario importante: i 25 anni del Serpentine Pavilion, una delle commissioni temporanee più influenti del panorama architettonico internazionale. Per celebrare questo traguardo, Serpentine affianca al programma espositivo una serie di iniziative dedicate all'eredità di Zaha Hadid, autrice del primo Pavilion nel 2000 e figura che ha definito lo spirito sperimentale della manifestazione.
Il progetto di LANZA atelier prende ispirazione dal crinkle-crankle wall, il caratteristico muro ondulato in mattoni diffuso nei giardini inglesi. La sua forma sinuosa, che consente di ottenere stabilità utilizzando meno materiale rispetto a una parete rettilinea, diventa qui il principio generatore dell'intera architettura. La curva richiama anche il vicino lago Serpentine, stabilendo un dialogo sottile con il paesaggio che circonda il padiglione.
Realizzato in mattoni a vista, il Pavilion si sviluppa come una sequenza di pieni e vuoti che trasformano il muro in un elemento permeabile. Le colonne scandiscono lo spazio e lasciano intravedere il parco oltre la struttura, mentre una leggera copertura traslucida appoggiata su una foresta di sostegni in laterizio filtra la luce naturale creando un'atmosfera morbida e mutevole durante la giornata.
Più che un oggetto iconico, a serpentine è concepito come uno spazio civico. Le sue geometrie non impongono un percorso preciso ma accompagnano il movimento dei visitatori, offrendo luoghi per sostare, incontrarsi e osservare. Un approccio che riflette la ricerca dello studio messicano, da sempre interessato al rapporto tra architettura, artigianato, materiali e dimensione collettiva.
Anche gli arredi sono parte integrante del progetto. Sedie e sgabelli in legno di sapele, disegnati da LANZA atelier e realizzati localmente, estendono il linguaggio del padiglione alla scala del corpo, confermando la volontà dei progettisti di considerare architettura e design come espressioni di un unico processo creativo.
Come da tradizione, il Pavilion sarà molto più di una struttura da visitare. Per tutta l'estate ospiterà il programma pubblico della Serpentine, tra performance, concerti, proiezioni, incontri e le attese Park Nights, trasformandosi in una piattaforma aperta alla sperimentazione culturale. In calendario anche visite guidate gratuite, giornate dedicate alle famiglie e un simposio realizzato con la Zaha Hadid Foundation e l'Architectural Association per riflettere sul futuro dell'architettura a partire dall'eredità della progettista anglo-irachena.
Con a serpentine, LANZA atelier propone un'architettura essenziale ma profondamente evocativa, che riscopre il valore della prossimità e della condivisione. Un luogo in cui il mattone, la luce e il paesaggio si incontrano per ricordare che gli spazi migliori non sono quelli che impongono una forma di vita, ma quelli che lasciano spazio alle relazioni.
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