Marc Sadler con Twiggy, Foscarini - Ph. Giuliano Koren
22/05/2026 - La lampada Twiggy di Foscarini compie 20 anni. Disegnata da Marc Sadler nel 2006, Twiggy rileggel'archetipo della lampada ad arco attraverso un connubio tra leggerezza strutturale, innovazione tecnica e forza espressiva.
Dopo l'allestimento alla Milano Design Week 2026 negli spazi di Foscarini Spazio Monforte, Foscarini celebra il 20° anniversario dell'iconica lampada negli spazi della Alice Folker Gallery (Esplanaden 14), durante 3daysofdesign, in programma dal 10 al 12 giugno a Copenhagen. Con la sua silhouette sottile e arcuata e il diffusore sospeso senza peso, Twiggy rimane uno dei modelli più riconoscibili del brand.
Twiggy si staglia al centro del progetto espositivo, insieme a una selezione di nuove proposte del brand in un percorso che racconta l’illuminazione decorativa di design come presenza emotiva, architettonica e narrativa: oggetti capaci di costruire atmosfere, definire l’identità degli spazi e instaurare un dialogo con chi abita gli ambienti.
"Twiggy - spiega Marc Sadler - non è nata da un giorno all'altro. C'è stata innanzitutto l'idea che mi ha intrigato: una specie di scultura che mi ero costruito a casa con una canna da pesca, un filo e una lampadina in fondo, tenuto su da un manichino che sembrava un pescatore. Un divertissement che però mi piaceva".
Ispirata all’immagine di una canna da pesca - una luce sospesa all’estremità di una linea flessibile - la lampada nasce da una ricerca sui materiali. L’utilizzo di fibra di vetro rinforzata e carbonio, mutuati dal mondo delle attrezzature sportive, consente di ottenere una struttura sottile, resistente ed estremamente flessibile, capace di portare la luce esattamente dove serve.
"Mentre ero a Taichung - racconta il designer - dove si stampa la fibra per le racchette da tennis, osservandola prima della verniciatura, ho pensato a quanto era bello l'intreccio delle fibre e che, usando dei materiali compositi lasciati a vista, avremmo potuto realizzare una lampada simile alla mia scultura, con la grazia di un segno nello spazio e l'onestà visiva di un materiale che rimane quello che è".
Il risultato è un gesto progettuale essenziale, che rende la lampada più di un oggetto: un'attitudine al progetto che amplia l’esperienza d’uso senza esibire la propria complessità, tra innovazione e naturalezza, gesto e funzione.
La sinuosità di Twiggy - che nel nome evoca la figura longilinea dell’omonima modella britannica - nasce da una relazione calibrata tra rigidità e flessibilità: il carbonio garantisce tenuta, mentre la fibra di vetro rinforzata consente alla struttura di piegarsi e oscillare mantenendo stabilità. Ne deriva un segno netto e continuo, esile ma deciso. Una linea unisce base e diffusore in un gioco di masse e tensioni, accompagnata da una naturale oscillazione.
"Dal 1962 - osserva Carlo Urbinati, presidente di Foscarini - l’arco è l’Arco dei Castiglioni. Un monumento, un punto di riferimento assoluto nel design del Novecento. Eppure sentivamo che nel progetto di Twiggy ci fosse sufficiente autonomia ed originalità, di senso, di linguaggio, di poetica, per percorrere una strada che non si sarebbe sovrapposta a quella tracciata dal genio dei Castiglioni. Il colore, la flessibilità dello stelo, la matericità più calda, una qualità della luce del tutto diversa: tutto questo meritava e ha meritato di correre il rischio, per arrivare ad un’altra icona ad arco".
L’asta disegna una curva ampia e discreta, mentre la base piatta ed essenziale si integra facilmente sotto arredi e tappeti. Twiggy illumina verso il basso e verso l’alto, unendo funzione e atmosfera. L’ampio diffusore restituisce una luce piena, schermata dalla fascia per garantire comfort visivo e un sistema di contrappesi ne regola l’altezza: un meccanismo semplice e intuitivo, reso possibile dalla flessibilità della struttura. Il colore completa l’identità del progetto.
La base, che fa da contrappeso a una lampada che proietta una sorgente luminosa lontano dal proprio punto di appoggio, è stata una delle sfide più difficili da affrontare. "La svolta - racconta Carlo Urbinati - è arrivata quando abbiamo capito che la risposta era già nell’ispirazione iniziale: la canna da pesca conficcata nella sabbia. Quella base doveva essere piattissima, quasi invisibile al suolo, e al tempo stesso pesante quanto bastava per ancorare tutto il sistema. Questo disco rotondo, questo “splash” al pavimento, fa da contraltare al diffusore che invece “vola” nello spazio. E porta con sé un vantaggio pratico di rara eleganza: una base così sottile scivola ovunque: sotto un divano, sotto una poltrona, sotto un tavolo. È presente senza imporsi".
Lontana dalla monocromia tradizionale, Twiggy si esprime attraverso tonalità che diventano accento o presenza discreta nello spazio. Il diffusore in tessuto di vetro pigmentato con resina introduce una texture moiré nata da una scoperta fortuita, esempio dell’approccio Foscarini, dove ricerca tecnica e sensibilità estetica si intrecciano.
Icona del marchio, in questi vent’anni, Twiggy ha saputo evolversi restando sempre fedele a sé stessa: dalla versione originale a Twiggylettura, dalle declinazioni a sospensione e a soffitto fino a Twiggy Elle con uno sbraccio più ampio oltre a Twiggy Grid per l’outdoor e Twice as Twiggy per progetti su larga scala.
Accanto a Twiggy, Foscarini presenta a 3daysofdesign una selezione di nuovi modelli che attraversano linguaggi e materiali diversi: gli chandelier Allumette e Tilia di Francesca Lanzavecchia, le lampade da parete Torche di Studio Dordoni, Aplomb parete e Bahia di Lucidi Pevere, proposta in nuove varianti cromatiche, e due inedite versioni della lampada Gregg di Serafini Palomba – la Gregg outdoor “sand”, con una superficie calda pensata per integrarsi armoniosamente con gli ambienti esterni, e Poly Gregg a sospensione, con nuovi cavi colorati. Progetti eterogenei uniti dalla stessa ambizione: fare della luce decorativa una presenza che trasforma gli spazi.
A completare il programma, due incontri aperti al pubblico con Marc Sadler: un’occasione per ripercorrere la genesi e l’evoluzione di Twiggy e per riflettere - attraverso la voce del suo progettista - sul rapporto tra innovazione, funzione e ricerca espressiva nel lighting design.
3daysofdesign - Copenhagen, DK
Alice Folker Gallery (Esplanaden 14)
10-11 giugno 2026
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