I nuovi tappeti GAN. Natura, artigianato e ritorno all'essenza
Le designer Aline de Laforcade, Hilla Havkin e Charlotte Lancelot raccontano ad Archiproducts le collezioni inedite presentate al Salone del Mobile 2026
06/05/2026 - Tra ispirazioni naturali e tradizioni artigianali, i nuovi tappeti Gan presentati al Salone del Mobile 2026 esplorano il rapporto tra natura ed essere umano, in un ritorno all'essenza. Le designer Aline de Laforcade, Hilla Havkin e Charlotte Lancelot​ raccontano ad Archiproducts i concept delle nuove collezioni, dallo sbocciare dei fiori al ritmo fluido delle onde fino al linguaggio tattile dei materiali ancestrali.
New Origins, i nuovi tappeti Gan disegnati da Aline de Laforcade
Da un'attenta osservazione delle tradizioni artigianali e dei materiali mediterranei nascono i tappeti New Origins. La designer Aline de Laforcade traduce i materiali e i gesti originari in una collezione dalla forte presenza tattile, lontana dalle decorazioni superflue.
"Vivendo a Ibiza - afferma Aline deLaforcade - traggo ispirazione dalla natura, ovviamente, e anche dai materiali che mi circondano, dalle cose che si vedono ovunque. Quello che volevo fare era creare un'atmosfera simile a un paesaggio".
New Origins non è solo un tappeto, ma un ritorno all'essenza che abbraccia la dimensione primaria della creatività. Il tappeto fonde una base in juta con la lana, articolata in giochi ritmici tra pelo lungo e corto.
Mentre la juta conferisce chiarezza architettonica, una base solida e una scala quasi strutturale, la lana introduce il calore, la profondità e la dimensione umana necessari per il benessere. Questo contrasto tra la struttura intrecciata e il gioco delle altezze del pelo apporta calore e una sensazione domestica, visivamente sobria ma profondamente sensoriale.
Dietro la semplicità dei tappeti New Origins si cela un patrimonio culturale che si trasforma nel tempo senza perdere la sua essenza originaria. La collezione riprende l’eredità tattile del Mediterraneo, dove storicamente fibre come l’esparto erano ampiamente utilizzate per realizzare ogni sorta di oggetti d’uso quotidiano, reinterpretandola oggi attraverso l’unione contemporanea di iuta e lana.
Il concetto di 'origini' non è inteso come ricordo nostalgico o statico, ma come condizione di vita. Il design risponde alle attuali esigenze di durata nel tempo e di intelligenza dei materiali, in cui l’oggetto non solo decora, ma protegge e trasforma l’atmosfera di una stanza, attenuando la luce, assorbendo il suono e creando un senso di appartenenza. Attraverso la verità del materiale e l'onestà della forma, la collezione celebra l'imperfezione della fibra naturale con la sensibilità del design odierno.
"Sento che un tappeto - conclude la designer - possa quasi essere un'isola, uno strato che si fonde armoniosamente con lo spazio. Ciò che cercavo di ottenere era qualcosa che potesse adattarsi a qualsiasi tipo di spazio, da un appartamento accogliente a una grande casa di campagna. [...]. Per me, 'New Origins' rappresenta un'evoluzione dal passato al presente attraverso i materiali e i gesti".
I tappeti Gan della collezione Bloom, design Hilla Havkin
Ideata dalla biologa e architetta Hilla Havkin, la collezione di tappeti Bloom cattura il simbolo per eccellenza della rinascita della natura attraverso l’antico ciclo della fioritura.
"L'ispirazione alla base della collezione Bloom - spiega la designer - è ciò che c'è di più bello in un fiore: il fatto che nasca come una piccola forma e poi, all'improvviso, accada qualcosa, avvenga una magia, e il fiore diventi qualcosa di meraviglioso. Il colore, la forma, il modo in cui si adagia sul terreno: è questo che mi spinge a realizzare questo tappeto".
In Bloom, un linguaggio grafico e tridimensionale traduce un lungo rituale di raccolta di immagini di fiori nel pieno del loro splendore, in un’interpretazione unica delle loro forme e sfumature.
Con un mix tra discipline diverse, elementi naturali si integrano in una trama artificiale, ottenendo una distribuzione accuratamente pianificata che mantiene un aspetto naturale e quasi casuale. Il tappeto è composto da strisce di diverse larghezze: linee orizzontali e verticali si intrecciano come fili su un telaio, creando una geometria sobria in cui i fiori sbocciano ad ogni intersezione.
In omaggio all’hobby infantile della creatrice di essiccare i fiori tra le pagine di un libro, gli elementi botanici assumono una presenza tridimensionale ma sono modellati da una prospettiva dall’alto, leggermente appiattiti.
La collezione si concentra sulle specie Habenaria Armatissima, Sanguinaria Canadensis e Salix Discolor, selezionate per le loro configurazioni fogliari e i loro colori unici. Ogni fiore detta la propria palette di colori, assicurando che ogni sottile sfumatura racconti una storia silenziosa e commovente.
I tappeti della collezione Bloom sono realizzati dalle ricamatrici della GAN Women Unit, la cui competenza tecnica è stata fondamentale per calibrare le proporzioni e rendere la realtà delle tonalità naturali.
Gli arazzi Onda firmati Charlotte Lancelot
La prima collezione di arazzi GAN porta i movimenti organici del mondo naturale nel cuore della casa. La designer Charlotte Lancelot racconta ad Archiproducts la nuova serie tessile Onda.
Ispirato alla celebre xilografia dell'artista giapponese Katsushika Hokusai e proposto in due palette cromatiche, il motivo della collezione cambia significato in base ai colori scelti, mostrando come la stessa forma geometrica possa rappresentare realtà molto diverse.
Nei toni del blu, evoca la profondità del mare, con sfumature rosa chiaro o porpora per riprodurrre il tramonto. Nei toni più neutri del marrone, il tappeto ricorda gli strati della terra e offre una sensazione più calda e accogliente. La studiata tecnica artigianale di ricamo su base a griglia ha consentito l'assenza di colle in modo da ridurre l'impatto ambientale.
"Per gli artigiani - spiega Lancelot - era difficile realizzare questo tipo di motivo, perché è del tutto irregolare. Non mi sono limitata a creare il motivo o il colore ma ho creato l’intero processo, in modo che possa essere realizzato dall’artigiano. Si è quindi trattato di un dialogo tra GAN, l'artigiano, e me, nel tentativo di continuare a proporre qualcosa di totalmente nuovo sul mercato".
Esplorando nuovi materiali, processi e sistemi di produzione, la collezione di arazzi Onda non solo decora, ma protegge e valorizza il patrimonio culturale e l'anima artigianale.
"Per me, Onda è un paesaggio narrativo che mette in risalto il lavoro manuale degli artigiani, legato anche alla pixel art".
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