Lampada Dilly by Jacopo Foggini - Photo credit: Pietro Savorelli
20/05/2026 - Lavorare su un’idea, dedicandole tutto il tempo necessario perché raggiunga la sua forma più compiuta. È questa la filosofia che guida i nuovi progettiEdra, il brand di divani e arredi Made in Italy che da sempre porta avanti una ricerca fondata su sostenibilità, qualità e comfort. Ogni divano, ogni poltrona, ogni oggetto racchiude una storia pensata per durare nel tempo, attraversando mode e stagioni senza perdere valore. Come osserva l'architetto e curatrice indipendente Silvana Annicchiarico, “i progetti in Edra arrivano quando diventano necessari. Non per occupare uno spazio di mercato. Ma per portare avanti una ricerca".
Da questa visione nascono i due progetti Edra presentati alla Milano Design Week 2026: il divano Anywhere di Francesco Binfaré e la lampada Dilly di Jacopo Foggini. Due modelli che nascono in continuità con il percorso che Edra sviluppa nel tempo insieme ai suoi autori: non semplici nuovi prodotti, ma espressioni di una ricerca continua. Nell’intervista con Archiproducts, il CEO di Edra Valerio Mazzei racconta come prendono forma i modelli del brand, il dialogo con Binfaré e Foggini e il lavoro che continua a guidare l’identità di Edra.
Anywhere e Dilly sono due progetti diversi tra loro, ma uniti dalla stessa identità. Spiega Annicchiarico: "da un lato Anywhere, una seduta che ribalta il paradigma tradizionale, lavorando sull’archetipo stesso del divano e sviluppando ulteriormente la riflessione che Edra porta avanti da anni sul rapporto tra corpo e libertà della postura; dall’altro Dilly, una presenza luminosa che prende forma come un gesto libero, capace di evocare una forza ancestrale”.
Il divano Anywhere di Francesco Binfaré
Il divano Anywhere nasce da un’idea essenziale quanto profonda, di Francesco Binfaré: un’intuizione autentica, originale, che sposta in avanti il modo di pensare e vivere il comfort.
Il progetto integra il Cuscino Intelligente, tecnologia brevettata da Edra che permette di modellare a piacere l’inclinazione dello schienale, in un elemento mobile. Gli schienali ruotano su un perno collocato alle estremità delle basi; basta accompagnarne il movimento per modificare liberamente la profondità della seduta. Con semplici movimenti, il divano cambia completamente assetto.
La profondità variabile della seduta e l’inclinazione fluida degli schienali aprono infinite situazioni d’uso, rendendo ogni postura naturale, libera, accogliente. Il comfort resta assoluto in qualunque posizione.
Questa apertura si riflette nel sistema. Infatti, nelle parole del suo autore, Anywhere è “composibile”, più che componibile: i sette elementi del modello sono indipendenti e si possono accostare liberamente in varie posizioni o utilizzare singolarmente.
Funziona come chaise longue autonoma in una camera raccolta, oppure come paesaggio domestico in uno spazio più ampio, dal soggiorno di casa alla lounge di un hotel.
Gli schienali hanno un movimento sinuoso, percepibile anche dal retro, che rende il divano dinamico nello spazio: può essere continuo o frastagliato, lasciando filtrare lo sguardo tra le sue parti.
Il divano Anywhere accoglie con naturalezza molti tessuti Edra, dalle materie più brillanti a quelle più corpose e profonde, e proprio questa versatilità conferma il suo carattere universale.
Il nome ne dichiara con immediatezza l’essenza: Anywhere è un inno alla libertà. Porta avanti la lunga ricerca di Francesco Binfaré sul comfort, per progettare spazi intimi e personali, mai rigidi, capaci di trasformarsi e adattarsi con naturalezza al corpo e alle sue esigenze. Un’idea solo in apparenza semplice, resa possibile grazie a una elevata qualità d’ingegno, tecnica e costruttiva.
La lampada Dilly di Jacopo Foggini
Realizzata in policarbonato lavorato a mano, la lampada scultura Dilly è capace al tempo stesso di trattenere la luce e di irradiarla nell’ambiente. Appare come una silhouette luminosa: slanciata e vibrante, fatta di riflessi, trasparenze, ombre e movimento, che Jacopo Foggini descrive come “un’interpretazione libera della figura femminile: un profilo sfuggente, che sembra apparire e dissolversi nei contrasti”. L'autore racconta come nasce il progetto nell'intervista con Archiproducts, un lavoro nato dopo quindici anni di ricerca sulle tecniche di lavorazione del policarbonato.
Con Dilly, Edra prosegue insieme all’autore la sperimentazione sul materiale. Il policarbonato è lavorato con maestria: un gesto continuo e libero che genera una struttura alta e importante, ma al tempo stesso leggera. Ogni pezzo presenta variazioni che ne accentuano il carattere di opera unica. "Il policarbonato, materiale apparentemente neutro, attraverso la tecnica che ho sviluppato negli anni diventa una trama organica e fluida attraversata dalla luce. La materia perde rigidità e peso, trasformandosi in una struttura trasparente, quasi immateriale, capace di accogliere e diffondere l’energia luminosa."
Una vera scultura di luce, che integra anche l’aspetto funzionale: è composta infatti da elementi sovrapposti, facilmente smontabili, che si accostano e si raccordano perfettamente, così da restituire una forma continua e consentire una facile manutenzione. Dilly è dotata di illuminazione regolabile ed è proposta in versione per interno e per esterno, nei colori oro e argento.
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