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Maurizio Cattelan - Comedian, 2019 - Photo Zeno Zotti - Courtesy, Maurizio Cattelan's Archive and Galerie Perrotin
10/04/2026 - Apre al MAXXI la più ampia mostra mai dedicata dal Museo di Roma alla storia dell'arte contemporanea italiana. Visitabile fino al 20 settembre, 'Tragicomica. Prospettive sull’arte italiana dal secondo Novecento a oggi' riunisce oltre 130 artisti e 300 opere, per indagare la componente ironica che attraversa la cultura italiana negli ultimi ottant'anni. Dal secondo dopoguerra a oggi, l'esposizione a cura di Andrea Bellini e Francesco Stocchi si sofferma sugli artisti che hanno fatto della tensione tra tragico e comico il centro della propria poetica e del proprio sguardo sul mondo.
"A sedici anni dalla sua apertura - dichiara Maria Emanuela Bruni, Presidente Fondazione MAXXI - è sembrato doveroso per il Museo nazionale delle arti del XXI secolo assumersi l’onere e l’onore di raccontare gli ultimi settant’anni di produzione culturale e pensiero critico in Italia. Le centinaia di opere in mostra approfondiscono un tema complesso, il cui inestricabile dualismo spiega la varietà e la vastità della lunga e approfondita ricerca presentata nelle gallerie del museo".

Tragicomica exhibition view - Esercito di guerriere di Elena Bellanton, Galleria 3 - Foto ©Simon d'Exea - Courtesy Fondazione MAXXI
Prodotta dal MAXXI in collaborazione con il Centre d’Art Contemporain Genève, la mostra è un racconto alternativo dell’arte italiana che scompiglia il canone, restituendo una lettura stratificata e alternativa della storia dell’arte nazionale. Con questo spirito, le opere in mostra non sono esposte in successione cronologica ma dialogano fra loro, in un continuo e inedito confronto tra lavori iconici e altri meno indagati.
"Raccontare l’arte italiana a partire dal secondo Novecento - spiega Francesco Stocchi, Direttore artistico MAXXI e curatore della mostra - significa cercare di ordinare una materia intrinsecamente refrattaria alle categorizzazioni stabili; confrontarsi con una ricchezza che costituisce uno dei tratti distintivi della sua vitalità. Scegliere il tragicomico come filtro di racconto rappresenta innanzitutto l’adozione di uno sguardo ampio per rintracciare il comportamento dell’arte italiana nel tempo, sottolineando in particolare un suo atteggiamento costante rispetto alla negoziazione del tragico e al ricorso all’ironia come paradosso e deviazione ambivalente".
Che si tratti di farsa, satira o commedia autocritica, dissacrante provocazione o ammiccamento sottile, la storia dell’arte italiana del ventesimo e ventunesimo secolo è profondamente intrisa della componente anti-tragica: le artiste e gli artisti italiani hanno espresso nel loro lavoro non solo un’alta idea del comico, come ghigno beffardo di fronte al tragico, ma anche come antidoto per superare il dramma del vivere umano.

Tragicomica exhibition view - La Nona ora, Maurizio Cattelan, prima terrazza- Foto ©Simon d'Exea - Courtesy Fondazione MAXXI
Più che un semplice atteggiamento, l'esposizione recupera una vera e propria sensibilità nazionale che trova nella Comedìa dantesca il suo primo e più alto riferimento: affrontare i temi più complessi attraverso un registro legato alla quotidianità, intrecciando in uno scambio fertile e continuo cultura 'alta' e cultura popolare.
Tra gli artisti in mostra: Gianfranco Baruchello, Elena Bellantoni, Mirella Bentivoglio, Tomaso Binga, Alighiero Boetti, Monica Bonvicini, Maurizio Cattelan, Adelaide Cioni, Roberto Cuoghi, Gino De Dominicis, Luciano Fabro, Lucio Fontana, Chiara Fumai, Silvia Giambrone, Nicole Gravier, Piero Golia, Piero Manzoni, Liliana Moro, Valerio Nicolai, Paola Pivi, Giuseppe Penone, Carol Rama, Lorenzo Scotto Di Luzio e Gilberto Zorio.
"La speranza - afferma Andrea Bellini, Direttore Centre d’Art Contemporain Genève e curatore della mostra - è che Tragicomica contribuisca a delineare una visione più articolata e complessa della nostra produzione culturale, consentendo al pubblico di avvicinarsi a opere meno note e, al tempo stesso, a un rinnovato modo di leggere ciò che in Italia si produce, non solo nelle arti visive, ma anche nel cinema, nell’architettura, nel design, nel teatro e nella letteratura. In questa prospettiva, la mostra aspira a restituire la ricchezza di un immaginario nazionale che, nella sua pluralità di linguaggi e dispositivi espressivi, continua a ridefinire le coordinate stesse della contemporaneità".
Oltre che una mostra, Tragicomica è un progetto interdisciplinare che, grazie al contributo di un comitato scientifico - composto da Andrea Cortellessa, Davide Oberto, Annalisa Sacchi, Elettra Stimilli e Giovanna Zapperi - si estende alle diverse espressioni della creatività contemporanea, dal cinema alla letteratura, dalla filosofia al teatro, fino al design e all’architettura.
In occasione della mostra Tragicomica. Prospettive sull’arte italiana dal secondo Novecento a oggi, Marsilio Arte pubblica l’omonimo catalogo, da oggi in libreria.
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Tragicomica exhibition view - Foto ©Simon d'Exea - Courtesy Fondazione MAXXI Tragicomica exhibition view - Foto ©Simon d'Exea - Courtesy Fondazione MAXXI Tragicomica exhibition view - Foto ©Simon d'Exea - Courtesy Fondazione MAXXI Tragicomica exhibition view - Foto ©Simon d'Exea - Courtesy Fondazione MAXXI Tragicomica exhibition view - Foto ©Simon d'Exea - Courtesy Fondazione MAXXI Tragicomica exhibition view - Foto ©Simon d'Exea - Courtesy Fondazione MAXXI Tragicomica exhibition view - Foto ©Simon d'Exea - Courtesy Fondazione MAXXI Tragicomica exhibition view - Foto ©Simon d'Exea - Courtesy Fondazione MAXXI
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