Nello storico spazio in Via Solferino, l'allestimento 'Founded in Gold' ruota attorno ad un raro marmo dalle venature dorate, riscoperto da Salvatori per celebrare gli ottant’anni dalla sua fondazione. L'intervista al CEO Gabriele Salvatori
29/04/2026 - La riscoperta di un raro marmo dimenticato è il punto di partenza di “Founded in Gold”, il progetto con cui Salvatori celebra gli ottant’anni dalla sua fondazione, avvenuta nel 1946.
In occasione della Milano Design Week 2026, lo storico showroom Salvatori di Via Solferino 11, nel cuore di Brera, si trasforma in un palcoscenico narrativo che ripercorre alcune tappe fondamentali della storia del brand e delle sue collaborazioni progettuali. Protagonista è Albe d’Or, un marmo ritrovato dalle preziose striature dorate, scelto per valorizzare per l’occasione la collezione bagno The Small Hours, firmata da Patricia Urquiola, i rivestimenti Tratti di Elisa Ossino e il sistema di piatti doccia BAIA. A raccontare il progetto è Gabriele Salvatori, CEO dell’azienda, nell’intervista con Archiproducts.
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Il nuovo marmo Albe d’Or
Protagonista del progetto Founded in Gold è Albe d’Or, un marmo raro caratterizzato da venature dorate verticali che attraversano un fondo grigio-argento. Un materiale dalla storia singolare: utilizzato tra gli anni Venti e Cinquanta del Novecento, è stato progressivamente dimenticato. Oggi, Salvatori riporta alla luce questa pietra, detenendone in esclusiva l’utilizzo e legandola alla propria identità. La sua forza risiede nella relazione con la luce: ogni giorno, quando la luce radente la sfiora, le venature dorate si accendono.
L’allestimento dedicato alla nuova pietra Salvatori prende forma all’interno di un ambiente completamente nuovo che si aggiunge al percorso dello storico showroom di Via Solferino: una stanza che va ad arricchire ulteriormente gli ampi spazi del brand.
La nuova pietra - che può essere utilizzata su una selezione di rivestimenti, collezioni bagno e complementi del brand nelle finiture levigato e cotone – prende forma nell’allestimento attraverso la collezione bagno The Small Hours, disegnata da Patricia Urquiola, i rivestimenti Tratti di Elisa Ossino e i piatti doccia della collezione BAIA.
Presentato nel 2024, The Small Hours di Patricia Urquiola è un progetto articolato e completo, concepito con attenzione alla funzionalità, alla geometria, al colore e all’accostamento del marmo con diversi materiali. In linea con il nome della nuova pietra presentata, Albe d’Or, anche la frase The Small Hours cattura l’atmosfera delle prime luci dell’alba, un momento di intimità e riflessione prima che il mondo si risvegli.
La collezione di Urquiola affianca alla naturalezza intrinseca della pietra la vitalità del metallo, utilizzato per piani, backsplash e mensole come una sorta di collante, definendo volumi, superfici sottili e superando l’approccio mono-materico. Nell’accostamento con la nuova pietra Albe d’Or, e con la sua estetica preziosa, l’utilizzo del metallo da vita ad un linguaggio contemporaneo fatto di contrasti inaspettati e sorprendenti.
All’interno dell’allestimento, Albe d’Or è proposto in particolare nella composizione di The Small Hours con lavabo freestanding, top con backsplash in metallo. A completare la mise en scene, due specchi ring light e un terzo, impreziosito dalla scritta luminosa “Believe me or your eyes”, oltre allo lo sgabello in rovere coffee, tutti parte della collezione firmata da Urquiola.
Albe d’Or veste, inoltre, la collezione di rivestimenti a parete Tratti, di Elisa Ossino, un pattern geometrico intervallato e ritmato da inserti metallici che dialogano con la matericità del marmo. La nuova pietra, combinata nell’allestimento con un prezioso inserto dorato, diventa un elemento narrativo, capace di costruire atmosfere e definire lo spazio.
I piatti doccia della collezione BAIA, proposti nella nuova pietra Albe d’Or, esplorano un approccio progettuale orientato alla valorizzazione della materia e della sua espressività. Le superfici dialogano tra pavimento e parete attraverso accostamenti calibrati, mettendo in evidenza tonalità, matericità e dettagli costruttivi.
Rubinetteria Margherita, design Salvatori + Elisa Ossino per Fantini Rubinetti
Il dialogo tra i materiali si estende alla rinnovata collaborazione di Salvatori con Fantini Rubinetti ed Elisa Ossino da cui nasce Margherita, la nuova collezione di rubinetteria disegnata da Ossino in collaborazione con Salvatori e prodotta da Fantini Rubinetti. Un progetto che amplia il racconto di Salvatori oltre la pietra, costruendo un sistema coerente in cui acqua, superficie e forma convivono in equilibrio.
Margherita si ispira all'iconografia delle fontanelle pubbliche. Il progetto si sofferma sul gesto primario del far scorrere l'acqua: un’azione quotidiana che si risolve in una geometria essenziale, dove manopola e canna sono ridotte a puri segni grafici. La manopola gioca su un'intersezione tra cerchio e linea, individuando un'ergonomia che garantisce un'impugnatura morbida e un movimento fluido.
Realizzata in puro ottone, la collezione esplora tre finiture materiche. Se il Matt Gun Metal PVD offre una tonalità scura e brunita, la versione in Pure Brass PVD esalta la texture del metallo attraverso una particolare sabbiatura, mentre l’effetto zincato della finitura Raw Metal PVD veste il rubinetto di un'anima capace di vibrare con la luce.
Gli ottant'anni di Salvatori
Ottant’anni fa Guido Salvatori riconobbe nella pietra non solo un materiale da costruzione, ma un vero linguaggio espressivo. Questa visione ha guidato l’azienda fino a oggi, portandola a considerare la pietra come strumento progettuale.
Nel 2026 Salvatori celebra il suo ottantesimo anniversario, occasione per ripercorrere un percorso fondato sull’equilibrio tra ricerca estetica e innovazione tecnica, che ha contribuito a ridefinire l’uso della pietra nel design contemporaneo.
Dalle prime innovazioni come lo Spaccatello negli anni ’50, fino a Lithoverde® nel 2010, il percorso dell’azienda è segnato da continue sperimentazioni e collaborazioni con designer e architetti internazionali.
Oggi, guidata da Gabriele e Guido Salvatori, l’azienda è presente in oltre 35 paesi con showroom a Milano, Londra e New York, mantenendo un forte legame con il territorio apuano e uno sguardo orientato al futuro.
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