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Interni milanesi
Dagli edifici industriali di Porta Genova alle case storiche di Brera: 8 appartamenti che aprono eccezionalmente le porte durante la Milano Design Week
Autore: antonella fraccalvieri
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The Intimacy by Studiopepe - photo Andrea Ferrari The Intimacy by Studiopepe - photo Andrea Ferrari
30/04/2026 - Scoprire Milano attraverso i suoi appartamenti significa accedere a una dimensione più intima e autentica della città, lontana dai percorsi consueti e dalle mete più esposte. Durante la Milano Design Week, questa possibilità si trasforma in un vero e proprio itinerario domestico: dagli edifici industriali di zona Porta Genova ai tipici interni di metà Novecento a Brera, il tema dell’abitare emerge come uno dei più indagati, andando oltre showroom, cortili e palazzi storici. 
 
Sono infatti numerosi gli appartamenti che aprono eccezionalmente le loro porte, rivelando spazi vissuti, stratificazioni di stili, memorie progettuali e nuove sperimentazioni. Ambienti carichi di identità, o completamente ripensati, diventano così dispositivi narrativi attraverso cui osservare come il design si inserisca nella quotidianità e ridefinisca il concetto stesso di abitare contemporaneo.
 
Ecco una selezione di 8 interni domestici che abbiamo ri-scoperto in occasione della Milano Design Week 2026.

Interni Venosta a Palazzo Olivazzi

 
Per la prima volta apre al pubblico una casa privata milanese progettata da Osvaldo Borsani tra il 1947 e il 1948, situata nel cuore di Palazzo Olivazzi, in via Bigli 21. Qui Interni Venosta presenta la nuova collezione Interno Italiano con un’installazione in cui gli oggetti dialogano con lo spazio, componendo un insieme dal mood rétro-contemporaneo.
Opera di un giovane Borsani, l’appartamento conserva intatto il suo carattere originario: interni costruiti con rigore formale, proporzioni calibrate e grande attenzione al dettaglio, dove ogni elemento risponde a un principio unitario. Il salotto e la sala da pranzo, originariamente concepiti come un unico ambiente, sono oggi separati da una parete-scultura, mentre il camino con bassorilievo ne costituisce il fulcro, conferendo coerenza e armonia all’insieme.

The Intimacy, il Project Apartment di Studiopepe in viale Abruzzi

 
Gli spazi dello studio in viale Abruzzi vengono ripensati come un Project Apartment, destinato a rimanere aperto tutto l’anno come luogo di sperimentazione e dialogo creativo. In occasione della Milano Design Week 2026, Studiopepe presenta THE INTIMACY, un allestimento che prosegue la serie dei Progetti Manifesto sviluppati dallo studio negli anni.
L’appartamento di viale Abruzzi 20, caratterizzato da una sequenza di stanze con alti soffitti decorati, pavimenti a spina di pesce e ampie finestre, diventa il terreno su cui indagare il tema dell’intimità. Il progetto mette in relazione interior design, arte, performance, suono e dimensione olfattiva, costruendo un’esperienza immersiva e multisensoriale.

RedDuo Galleria a Porta Genova

 
RedDuo Studio, realtà multidisciplinare fondata da Fabiola Di Virgilio e Andrea Rosso, presenta “RedDuo Galleria”, un progetto che riporta in vita il primo spazio del duo nel cuore di Porta Genova, oggi reinterpretato come galleria temporanea.
A distanza di anni, i designer scelgono di riattivare la loro prima abitazione trasformandola in uno spazio narrativo capace di raccontarne evoluzione, identità e visione contemporanea. La casa diventa così una galleria abitata, dove oggetti, arredi e materiali costruiscono un percorso espositivo intimo e domestico allo stesso tempo.

Casa NM3 in via Farini

 
NM3, studio e brand fondato da Delfino Sisto Legnani, Nicolò Ornaghi e Francesco Zorzi, presenta in via Farini 93 un progetto che immagina lo spazio domestico come una sequenza di quattro ambienti. L’architettura è evocata in modo astratto attraverso un sistema di partizioni mobili che definiscono e ridefiniscono continuamente lo spazio.
Questo dispositivo rimanda allo storico allestimento del Velvet and Silk Café di Mies van der Rohe e Lilly Reich, in cui superfici tessili e materiali morbidi costruivano lo spazio senza ricorrere a pareti tradizionali. Il risultato è un ambiente fluido, in cui la percezione domestica si costruisce per sovrapposizioni e variazioni.

Casaornella in via Conca del Naviglio

 
Con “Animale Sociale”, Casaornella presenta un progetto che mette in discussione l’idea stessa di spazio domestico. L’appartamento in via Conca del Naviglio 10 si trasforma in un organismo attraversabile, in cui le soglie sostituiscono i muri e lo spazio non separa ma orienta le relazioni. Il percorso invita a ripensare il concetto di convivenza e condivisione, suggerendo una dimensione dell’abitare più fluida e relazionale.

Lo studio di david/nicolas nel distretto 5VIE

 
Per la prima volta, david/nicolas apre al pubblico il proprio studio milanese in via San Maurilio 19, nel cuore del distretto 5VIE, presentando “La Boiserie”, progetto indipendente nato da anni di ricerca sulle superfici architettoniche e sull’espressione materica. All’interno di un palazzo storico, lo spazio si trasforma in un involucro per l’installazione: un’esperienza immersiva che riflette il linguaggio progettuale dello studio, tra memoria decorativa e sperimentazione contemporanea.

Casa Tacchini a Brera

 
Un tipico appartamento milanese in Largo Treves, nel cuore di Brera, ospita il primo monobrand Tacchini: una casa senza tempo che conserva l’impianto classico della residenza originaria su una superficie di quasi 300 metri quadrati. Per la Milano Design Week 2026, lo spazio accoglie “Material Anthology”, installazione site-specific firmata da Faye Toogood. Scarti, campioni e finiture vengono rielaborati in forme scultoree che celebrano la materia e il fare artigianale, instaurando un dialogo con gli interni d’inizio Novecento.

Il pied-à-terre di Nilufar in via della Spiga

 
Nilufar presenta nella sua sede di via della Spiga “Le Pied-à-Terre Cosmopolite”, un allestimento curato dalla fondatrice Nina Yashar che interpreta 70 metri quadrati come dimensione ideale per un’abitazione urbana. Lo spazio si articola in una sequenza di ambienti raccolti e domestici, dove ogni elemento contribuisce a costruire un racconto coerente. Compatto ma intensamente vissuto, il pied-à-terre diventa un luogo in cui il design si integra naturalmente nella quotidianità, trasformandosi in esperienza.


Interni Venosta a Palazzo Olivazzi - photo Andrea Ferrari


The Intimacy by Studiopepe - photo Andrea Ferrari


RedDuo Galleria - photo Giulio Ghirardi


Casa NM3 - photo Louis De Belle


Casaornella


La Boiserie by david/nicolas - photo Giulio Ghirardi


Casa Tacchini - photo Helenio Barbetta


Le Pied-à-Terre Cosmopolite by Nilufar - photo Filippo Pincolini


Casa NM3 - photo Louis De Belle


Interni Venosta a Palazzo Olivazzi - photo Andrea Ferrari


Casa Tacchini - photo Helenio Barbetta

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The Intimacy by Studiopepe - photo Andrea Ferrari
RedDuo Galleria - photo Giulio Ghirardi
Casa NM3 - photo Louis De Belle
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La Boiserie by david/nicolas - photo Giulio Ghirardi
Casa Tacchini - photo Helenio Barbetta
Le Pied-à-Terre Cosmopolite by Nilufar - photo Filippo Pincolini
Casa NM3 - photo Louis De Belle
Interni Venosta a Palazzo Olivazzi - photo Andrea Ferrari
Casa Tacchini - photo Helenio Barbetta
Le Pied-à-Terre Cosmopolite by Nilufar - photo Filippo Pincolini
La Boiserie by david/nicolas - photo Giulio Ghirardi
Casaornella
La Boiserie by david/nicolas - photo Giulio Ghirardi
RedDuo Galleria - photo Giulio Ghirardi
RedDuo Galleria - photo Giulio Ghirardi
The Intimacy by Studiopepe - photo Andrea Ferrari
Casa Tacchini - photo Helenio Barbetta
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