23/04/2026 - Nel centro storico di Padova, a pochi passi dal complesso museale degli Eremitani e dalla Cappella degli Scrovegni, depaolidefranceschibaldan architetti firma Attico LL, progetto che trasforma il secondo piano e il sottotetto di un edificio del XIV secolo. L’intervento nasce da un processo di sottrazione che libera lo spazio dalle stratificazioni più recenti e riporta in superficie la struttura originaria del palazzo, restituendo centralità alla materia storica e costruendo attorno ad essa una nuova idea di abitare.
Un progetto che lavora per sottrazione
Rivestimenti, intonaci e controsoffitti in cartongesso accumulati nelle ristrutturazioni più recenti vengono rimossi per far emergere le murature in laterizio e la struttura lignea della copertura. Mattoni, travi e irregolarità costruttive non vengono corretti né nascosti, ma lasciati visibili come tracce del tempo e delle trasformazioni che hanno attraversato l’edificio nei secoli. L’architettura sceglie così di non normalizzare il passato, ma di renderlo leggibile e presente nello spazio domestico.
In questo contesto spoglio ed essenziale, il progetto introduce un unico gesto contemporaneo: una superficie lucida e specchiante che attraversa gli ambienti come un nastro continuo. Questo elemento integra gli impianti e organizza le principali funzioni della casa, mettendo in tensione la ruvidità opaca della materia antica con una pelle riflettente che amplifica luce, profondità e percezione dello spazio.
Legno, marmo e riflessi
Il pavimento in iroko massello a spina di pesce viene conservato e ritagliato secondo la nuova distribuzione interna, mantenendo un rapporto diretto con la memoria materica dell’appartamento. A questa continuità contribuiscono anche i portoni scorrevoli in legno che delimitano il salone centrale, evocando gli antichi portoni lignei dei palazzi storici.
A segnare con maggiore decisione la nuova configurazione spaziale sono i volumi in marmo francese Noir Saint Laurent: il blocco dei bagni, l’isola della cucina e il tavolo da pranzo si presentano come elementi monolitici che si adagiano nello spazio come masse scure e compatte. La loro presenza conferisce peso e densità agli ambienti, rafforzando il contrasto tra la consistenza storica dell’involucro e il carattere preciso degli inserimenti contemporanei.
Il salone passante e il soppalco sospeso
La distribuzione conserva l’impianto tipico dei palazzi nobiliari, con un salone passante a doppia altezza attorno a cui si dispongono gli altri ambienti. Al centro di questo spazio è sospeso un soppalco che collega gli ambienti del sottotetto: completamente rivestito in lamiera riflettente, appare come un volume leggero che galleggia tra le murature storiche, accentuando la percezione verticale del salone e moltiplicando i riflessi della luce.
Sul lato della zona notte, un corridoio attrezzato con armadiature e specchi conduce alla camera padronale con bagno privato, a due ulteriori bagni completi e alla camera dei bambini. Quest’ultima è pensata come spazio flessibile: una parete mobile consente di dividerla in due stanze indipendenti, mentre piccoli soppalchi sfruttano l’altezza della copertura per ricavare ulteriori posti letto.
Spazi conviviali e livelli nascosti
Sul lato opposto si sviluppano gli ambienti conviviali. La cucina, organizzata attorno a un’isola centrale, dialoga con la zona pranzo del salone, mentre il soggiorno si apre verso una sala cinematografica più raccolta. Da qui una scala nascosta conduce al livello superiore, dove trovano posto una lavanderia con bagno di servizio, una palestra su soppalco affacciata sul salone e un’ulteriore camera con bagno privato.
Con Attico LL, depaolidefranceschibaldan architetti costruisce un equilibrio misurato tra permanenza storica e intervento contemporaneo. Il progetto non cerca di addomesticare l’edificio medievale, ma di lasciarlo parlare attraverso le sue superfici, le sue imperfezioni e le sue altezze. In questo dialogo tra laterizio, legno, marmo e riflessi, l’abitazione trova una nuova unità, capace di trasformare la stratificazione in qualità spaziale.
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